sabato 31 maggio 2008

Live a Siamo in Onda

Claudio Pofi a siamo in onda


Come di consueto ecco le foto del Live di Siamo in Onda il salotto radiofonico del sabato sera di PuntoRadio.
Questa sera con noi dal vivo Paolo Saporiti, staordinario cantautore folk. Eccolo ritratto accompagnato dal viloncello di Francesca Ruffilli.

Pillole di mistero: i due muratori


Questa settimana Il lago dei misteri ci suggerisce un episodio della vita di San Giulio, il Santo protettore dei muratori.
Siamo nel quarto secolo. L'imperatore Teodosio aveva autorizzato Giulio e il fratello Giuliano a distruggere gli altari pagani per sostituirli con quelli cristiani. In un clima di forte ostilità da parte degli abitanti del posto, Giulio era sulla piccola isola al centro del lago d'Orta. In quel luogo avrebbe gettato le basi alla chiesa sulle cui fondamenta oggi si trova la Basilica di San Giulio.

Era solo, su uno scoglio circondato dalle acque.
Tutto attorno, gli indigeni spiavano i suoi movimenti con occhi ostili. Non aveva armi, a parte il bastone che comunque non avrebbe mai usato per difendersi.
Aveva la Legge dalla sua, certo, ma chi, in quell'impero decadente, si sarebbe curato di farla rispettare?
L'unico aiuto possibile era suo fratello, che però si trovava ad alcune miglia di distanza, oltre le colline, nell'ultimo borgo in cui la legge trovasse ancora qualche servitore.

Eppure non aveva paura.

Sapeva di poter fare affidamento su una Forza a cui nessuno avrebbe potuto opporsi. Un potere celato agli occhi degli uomini, che gli avrebbe consentito di mutare gli animi di quanti ancora opponevano resistenza.

Dopo aver disperso con un cenno le ultime forme del male che lo circondava, individuò il punto in cui avrebbe costruito l'edificio che aveva giurato di erigere. Purtroppo non aveva attrezzi con sè, nemmeno una cazzuola.
Li aveva lasciati tutti al fratello, che a sua volta li stava usando lontano da lì. Neanche questo lo preoccupava. Diede una gran voce al fratello, chiedendogli la vanga.
Dopo nemmeno un minuto l'oggetto piovve dal cielo, concludendo la lunga parabola nella sua destra. Con esso cominciò a scavare finché, trovando delle pietre, lo scagliò in aria, chiedendo il piccone. Dopo poco anche quello arrivò.
Così, scambiando ogni volta gli attrezzi, iniziò a costruire.
Gli indigeni, meravigliati da quel prodigio, misero in acqua le barche e si presentarono a lui in massa per essere battezzati e poi per aiutarlo nell'opera.

In questo modo, si dice, Giulio e suo fratello Giuliano edificarono le chiese di Gozzano e quella dell'isola in mezzo al lago.

Just let it happen: quando la veste grafica impreziosisce il contenuto.


Il nostro ospite stasera è Paolo Saporiti; la sua musica è intensa e struggente. Le suggestioni musicali impresse nel cd "Just let it happen" sono ulteriormente valorizzate dalla preziosa veste grafica, con le illustrazioni del pittore e designer scozzese Paul Barnes, artista noto per raffigurazioni di soggetti buoni in circostanze spesso ambigue.

I privilegi di Stendhal


Roma, 10 aprile 1840. Stendhal, seduto innanzi a un foglio bianco, comincia a scrivere un elenco che ancora oggi i critici non sanno interpretare. Forse è la traccia per un nuovo progetto, forse solo un gioco o un esercizio di stile.
Sono ventitre punti; una sorta di lista dei desideri, che i critici hanno ribattezzato:
I PRIVILEGI

Ecco qualche riga:

Il privilegiato, venti volte l’anno, potrà trasformarsi nell’essere che più gli piacerà, purché tale essere sia esistente. Per cento volte l’anno, durante ventiquattr’ore, sarà padrone della lingua che vorrà.

Stringendo l’anello che terrà al dito, guardando una certa donna, il privilegiato la farà innamorare di sé appassionatamente come si pensa che Eloisa sia stata di Abelardo. Se l’anello viene un po’ inumidito di saliva, lo sguardo renderà la donna soltanto amica tenera e devota.

Quattro volte l’anno potrà trasformarsi nell’animale che vorrà, e ritrasformarsi poi in uomo. Quattro volte l’anno potrà cambiarsi nell’uomo che vorrà.


... e così via. Se volete leggere il testo completo, cliccate qui per scaricare da internet - gratis e legalmente - l'intero lavoro.

giovedì 29 maggio 2008

Sabato 31 Maggio: arriva il cantautore folk Paolo Saporiti.

Ancora musica live e spettacolo in trasmissione.
Sarà il cantautore Paolo Saporiti con la sua musica raffinata dalle atmosfere struggenti e fiabesche a infondere classe e fascino al nostro salotto del sabato sera. Da non perdere dunque questa serata folk dai toni intensi e caratteristici avvalorati anche dal violoncello di Francesca Ruffilli.

mercoledì 28 maggio 2008

C'è poco da ridere


Spazio, ultima frontiera. La stazione orbitante ISS segnala alla Terra che la toilette è fuori servizio.
È notizia di oggi. Leggete qui se non ci credete. Per carità, niente drammi. Peggio sarebbe stato se avessero finito la carta igienica.
Fatto sta che ai tre astronauti dell'equipaggio, per i loro bisogni, adesso tocca indossare casco e tuta - la gazzetta non è prevista nella dotazione regolamentare - ed affrontare una corroborante passeggiata spaziale fino alla navicella Soyuz. Lì il cesso funziona. Sempre che non sia occupato: hai visto mai che anche a E.T. gli sia venuto lo squarone.
Un brutta faccenda. Ma non dimentichiamo che anche i nostri nonni, pochi lustri fa, spesso il bagno l'avevano fuori casa. Magari in comunione con i vicini.

Comunque hanno già avvisato l'idraulico della Nasa che sta arrivando. Toglierà lui i tre tapini da questa situazione di cac ... delicata. E successivamente provvederà ad emettere la relativa parcella. Tariffa astronomica, ovviamente. Poco più di quanto abitualmente siamo abituati a pagare sulla Terra.

venerdì 23 maggio 2008

Progetto Cultura di Pace tra Italia e Brasile. Il novarese coordina questa nobile iniziativa sociale.


Questa sera grazie alla nostra ospite Roberta Fornara, che è tornata a trovarci in studio insieme ad una delegazione di educatori brasiliani (Joao Batista, Paula, Ana Claudia), abbiamo ripreso contatto con un progetto a sfondo sociale teso a collaborare con il Brasile più bisognoso. La regione Pernanbucana infatti versa in condizioni precarie. Il "Progetto Cultura di Pace" mira ad uno scambio di valori etici tra Italia e Brasile. Il progetto che parte proprio dal novarese, con il coinvolgimento in prima persona di diversi comuni,  è teso soprattutto a motivare i giovani brasiliani e a distoglierli da situazioni di violenza, droga ed emarginazione.

Live a Siamo in Onda

C'è vita alla radio ....... anche in studio!
Siamo in Onda eccezionalmente al venerdi questa sera!
Con noi live ci sono gli Obrigado. Ecco le foto di questa altra grande serata di musica.

Il loro link: www.obrigrado.it






Ed ecco come Alfa racconta la serata nel suo blog Il lago dei misteri":

Dopo un viaggio di chilometri, la sagoma colorata dell’edificio mi si disvela nel buio della notte indicando la meta. È stato Fabio di Orta, una delle loro Vedette sul lago, a creare il contatto e ora mi accingo a varcare il cancello di quel luogo, assieme alla mia affascinante compagna di viaggio.



Come Pollicino nella fiaba, seguiamo i segni per terra: delle mollette colorate, in questo caso. In cima alle scale ci accoglie un’atmosfera calda e amichevole che ricorda quello delle osterie di una volta: si parla, si ride, si scherza, si fa musica, si stappano bottiglie, si tagliano pane, salame e formaggio. Qualcuno racconta storie, alcuni cantano e suonano, altri descrivono le loro esperienze. Si parla di letteratura e di musica, ma anche di impegno sociale.



Conosciamo molte persone simpatiche a partire da Fabio & Fulvio, che sono il perno attorno a cui ruota quella sorta di giostra. Abbiamo modo di parlare anche con la maga Rosa e con la conturbante Viola, mentre i magici ritmi brasiliani degli Obrigado inducono due giovani innamorati a far pace e riescono persino a far materializzare dal vivo una piccola delegazione brasiliana.



Tutti i presenti compiono una sorta di rito: a turno si pongono davanti ad un microfono e cominciano a parlare, cantare, suonare. Il suono si diffonde nell’etere e può essere ascoltato anche a distanze notevoli. Una magia, mi dicono, inventata da un certo Guglielmo Marconi nel settembre del 1895. Una magia a cui, come troppo spesso capita, ci siamo talmente abituati da considerarla un fatto scontato.



In quell’atmosfera mi lascio andare anch’io e svelo un segreto: il nome che si celava dietro la lettera “A” è “Alfa”. Infine, per ricambiare l’accoglienza, regalo loro una “Pillola di Mistero”, cui altre seguiranno.



Mentre facciamo ritorno verso casa, la voce dell’Equi Librista ci tiene compagnia raccontando la storia di Robinson Crusoe…

Perry Zona e la leggenda del piccolo Tappy.


Un pò di Brasile, non solo nella bossa nova degli Obrigado! ma anche nel racconto di Perry Zona, la nostra autrice inventa la leggenda della nascita del continente sudamericano.


IL TUFFO
Nella regione del Mato Grosso tantissimi anni fa, vi era una valle attraversata da un brillante fiumiciattolo chiamato Birbello, che in seguito divenne l’attuale Rio delle Amazzoni. Proprio in questa valle, una famiglia di tapiri vi giunse stabilizzando la sua fissa dimora nell’epicentro del territorio, dove nacque il piccolo Tappy.Un giorno papà Iro prese per la proboscide il suo figliolo e insieme raggiunsero una pozza concentrica nella quale la famiglia dei tapiri usava abbeverarsi prima di cena.
Iro invitò Tappy a specchiarsi nell’acqua, domandando:«Cosa vedi, figliolo?»
Ma l’ingenuo giovane era troppo preso a giocare e rispose:
«Acqua, papino, l’acqua del ruscello Birbello, che domande mi fai?!».
«Sí, tesoro, ma guarda bene e vedrai la tua immagine riflessa!»
Tappy si sporse un po’ e vide se stesso con uno sguardo stupefatto.
«WOW! C’é un tapiro che ha la proboscide lunga quanto la mia!!!
E le mie stesse strisce!»
«Vedi Tappy, quello sei tu!» disse Iro.
«No, papino, non é possibile!
Guarda! Io muovo l’’orecchio destro e lui quello sinistro.
Che simpatico, mi sta imitando!»
Il giorno dopo, il piccolo tapiro si alzò presto, determinato a voler tornare alla pozza per incontrare di nuovo il suo amico. Mentre saltellava allegro, rincorrendo gli insetti, non si accorse di un gruppo di indios che lo aveva circondato. Tappy non sapeva bene come interpretare quegli sguardi, pensava di poter giocare anche con loro, nonostante si ricordasse alcune parole di papà: «Mi raccomando, figliolo, fai attenzione agli animali con due zampe, alcuni di essi sono molto pericolosi!»
Quando cominciarono ad arrivargli contro sassi e quant’altro di pungente,
si decise a correre il più lontano possibile.
«Dal mio amico, quello nella pozza del ruscello Birbello, lui sì, mi aiuterà!»
Tappy, sul bordo della pozza, si specchiò e vide il suo amico.
«Aiutami, ti prego!
Tappy indicava dietro di sé con la proboscide ...guardò terrorizzato il suo amico e vide che anche lui indicava con la sua proboscide dietro di sé.
«Cosa mi vuoi dire? Vuoi che ti segua?»
In quell’ istante una freccia sibiló nell’orecchio di Tappy e finì in acqua.
Il tempo di voltarsi un attimo e il suo amichetto era già sparito
tra le onde provocate dalla freccia.
«Dove sei? Va bene ...ti seguo!»
Il piccolo tapiro si tuffò nello specchio d’acqua e sparì.
La terra tremò e ci fu una grande confusione.
La leggenda narra che con quel tuffo, Tappy provocò la formazione delle cascate
di Iguasù e poi la conformazione attuale del continente americano!
La leggenda racconta ancora che Tappy sbuca ogni tanto qua e là
dalle pozze del paese natìo sotto forma di albero, così è nata l’Amazzonia!
E con la sua spensierata allegria riuscirà prima o poi a trasformare
le favelas in favolas...dove tutti i bimbi vivono felici e contenti.

La leggenda della dama di ghiaccio



Eccoci alla prima pillola di mistero firmata Alfa, new entry di "Siamo in onda", con la collaborazione di Il lago dei misteri"

La notizia dell'esistenza di una DAMA DI GHIACCIO è stata portata nel Cusio dai Walser, il misterioso popolo delle Alpi insediatosi nel Medioevo in cima alla Valle Strona, a Campello Monti.
Si dice viva sulla sommità dei monti più alti, dove le nevi sono eterne. È bellissima, ma di una bellezza letale per qualunque uomo. Il suo cuore è infatti duro come il ghiaccio e molti giovani uomini, che stregati dai suoi occhi l’hanno inseguita verso le vette, hanno trovato una morte orribile dentro i crepacci. I più fortunati sono stati trovati in primavera. Gli altri rimangono ancora là, intrappolati dai ghiacciai, le mani tese per afferrare quella visione.
Una sola volta, pare, la Dama di Ghiaccio avrebbe trovato l’amore negli occhi di un giovane cacciatore di camosci. In un breve istante avrebbe persino sperato in un destino diverso, con un marito e dei figli…
Il grido del ragazzo, mentre precipitava nel vuoto, pose fine a quel sogno.
E da allora, tutte le primavere, la Dama di Ghiaccio piange il giovane, e le sue lacrime divengono ruscelli, torrenti e fiumi.

Esiste una seconda versione di questa leggenda, che è diffusa in molte zone d’Europa. In questa la Dama di Ghiaccio non sarebbe sola.
Essa ha due compagni: un Nano e un Gigante. Il Nano attira i giovani signori, raccontando loro nelle taverne di montagna della bellezza straordinaria di quella donna. La Donna si mostra agli sventurati attirandoli nella trappola. Il Gigante li uccide con una clava mostruosa. Infine il malefico trio si spartisce il bottino.

C’è persino una terza versione, ancora più inquietante. In questa la Donna, che a molti uomini si concede, attira le vittime. Al posto del Gigante c’è un Dragone, domato grazie ad un anello d’oro al naso, che uccide gli uomini e custodisce il tesoro. E il Nano è uno Stregone dal cuore nero come l’inferno…

mercoledì 21 maggio 2008

ECCEZIONALMENTE VENERDI'

La trentunesima puntata del programma sarà eccezionalmente anticipata e andrà in onda Venerdì 23 Maggio anzichè Sabato. 
Gli orari sono rispettati:sempre dalle 21 a mezzanotte.
Ospiti in trasmissione Gli Obrigado! 
Ci faranno ascoltare "live" la bossa nova con i suoi ritmi e le sue atmosfere affascinanti, 
una musica raffinata e originale nata in Brasile: 
una terra unica con una propria filosofia di vita che proveremo a farvi assaporare. 
Per meglio conoscere queste magiche realtà: www.obrigado.it


martedì 20 maggio 2008

Che cuore la ragazza!


Eh già, al cuor non si comanda! "Se vinciamo il tricolore, farò come la Ferilli: i tifosi nerazzurri mi vedranno come mamma mi ha fatta". Così aveva dichiarato Viola. Detto, fatto. Domenica scorsa l'esuberante aspirante scrittrice è scesa in piazza. Eccola, senza veli, nel cuore della festa interista. Promessa mantenuta.

Viola è una delle gemme del giardino di Siamo in Onda. Se volete sentire la sua voce, vi invito a sintonizzarvi venerdì sera (questa settimana anticipiamo di un giorno) su Puntoradio.

lunedì 19 maggio 2008

Perry Zona: Sun&Moon un amore racchiuso in un istante

Dalla generosa e originale penna della nostra autrice nasce un singolare racconto che suggerisce quanto l'amore e il sentimento possa varcare i confini della sensibilità umana. In trasmissione il pezzo è stato interpretato dall'attore Ivano Balabio.

LA PRIMA ECLISSI DI PASSIONE
Erano millenni che scrutava oltre la  silhouette dell’orizzonte,seguendo la notte di Destiny Land, il pianeta così denominato per l’elevato contenuto di vite umane. Ogni mattina prima di sparire dietro l’angolo, Moon si chiedeva come mai la parte terrestre che si trovava di fronte al principio di ogni notte, appariva così calda: cosa c’era oltre all’oscurità e alle stelle che lei non poteva vedere?
Nel medesimo istante, Sun illuminava d’immenso la parte opposta di Destiny Land. Giocava a nascondino con il vento e gli uccelli e si divertiva a stiracchiare i suoi raggi attraverso ogni ramo d’albero. Ma un giorno un po’ grigio, riuscì a scorgere una sembianza celestiale, là in un angolo, semi nascosta, ove il giorno era avvolto nel noioso grigiore pre autunnale. Due sguardi s’incontrarono, due cuori sussultarono di un’emozione sconosciuta ma sorprendentemente esplosiva. Oramai Night stava calando e, come sempre timbrando il cartellino, incontrava Day per il cambio di guardia. Day era in evidente stato d’agitazione e subito si confidò con la sua amica: «Night! E’ quasi successa una cosa terribile oggi!! E’ spuntata Moon, era visibile a tutti, anche a Sun!!» 
«Cielo, Day!» disse turbata Night «Non si saranno mica visti?!»
«Non so...c’era Destiny Land di mezzo, come sempre... quindi...non saprei, ho scatenato subito un temporale per distrarre la loro attenzione e...»
Fin dal principio Night & Day erano ritenuti responsabili del normale scorrere del tempo, e tutto doveva seguire un piano matematico-temporale prestabilito. Moon e Sun non potevano incontrarsi. Punto. Chiuso l’argomento. Night calò come di consueto su mezzo universo e, non appena vide Moon, le si avvicinò con nonchalance, dicendo: «Hai visto che stellata?
Le costellazioni appaiono più belle in questo periodo, non trovi?» Silenzio. Moon era assorta nei suoi pensieri, non sembrava ascoltare affatto la sua amica. Poi d’un tratto si voltò ed esclamò: «Sono stufa, Night, sono annoiata da tutto questo buio. Io amo la luce, amo il calore, io amo...». Night, sbalordita, la interruppe bruscamente. «Basta, Moon!
Questo è il tuo mondo e ti devi adeguare, non puoi sempre vivere con la testa fra le nuvole!!!» «No, no e poi no!» Night, scossa da quelle parole, divenne scura, scurissima, mentre le stelle diventavano sempre più luminose, incuriosite dalla discussione in atto. E mentre una metà di Destiny Land assisteva alla notte più buia di tutti i tempi, l’altra metà assisteva al giorno più luminoso mai esistito. Sun sfoggiava i suoi raggi migliori, nell’accesa speranza di rivedere la visione celestiale. Day, temendo il peggio, intavolava banali discorsi. «Sun, hai notato quelle due nuvole del meridiano di Greenwich? Ma Sun aveva ben altri pensieri. I suoi raggi perlustravano freneticamente la metà di universo a lui concessa.
Poi, all’ improvviso, un’ illuminazione lo fece riflettere. «Ma certo! Quel giorno il cielo era grigio!» pensò tra sé e sé «Per cui non è della luce che mi devo servire per rivedere quella celestiale visione! ...non devo splendere, non devo splendere, non devo splendere...», Destiny si decise ad interpellare Night & Day. «Come potete permettere che succeda tutto questo?!?
Sun e Moon si stanno lasciando andare, dobbiamo fare qualcosa! E subito! Facciamoli incontrare così...» «Ma Destiny Land!» la interruppe Night «tu sai bene che non è possibile, ogni astro deve seguire il suo moto e...» Ma Night e Day facevano spallucce, come per dire che non potevano farci nulla. Allorché il pianeta umano sbottò. «Non è possibile! Io stessa farò eclissare questa situazione! Sun e Moon si incontreranno ed allora, ne sono certa, sarà finalmente l’apoteosi di emozioni che si meritano!!!» Destiny cominciò a insegnare a Moon alcuni esercizi di astrolley, che le avrebbero per-messo di muoversi intorno a lei in maniera tale da raggiungere il “nodo” preciso in cui avrebbe finalmente visto Sun. Moon e Sun si ritrovarono l’uno di fronte all’altra, i loro cuori battevano come una pioggia di asteroidi sullo specchio di un lago ghiacciato, i loro sguardi potevano finalmente incrociarsi in un’intesa perfetta, Non ci furono molte parole, ma non si poterono contare le scintille che fecero i loro sguardi. Sun avvolse Moon in un abbraccio dorato nel quale lei si accoccolò ad occhi chiusi. Era fosse giorno ma anche notte! Destiny Land sorrideva e, voltandosi un momento, vide che Night e Day si tenevano per mano, facendole l’occhiolino.

Per i sentimenti non v’è regola che conti se non quella di seguire
il proprio cuore realizzando i propri sogni. L’amore è l’eternità racchiusa in un istante.

Parola d'ordine: comunicazione

Abbiamo sempre descritto "Siamo in Onda" come una sorta di locale alla radio ove pervengono amici ospiti che ci raccontano alcune loro esperienze e tra un disco e l'altro ci passano idee, consigli, emozioni. La radio diventa così estremamente comunicativa. Questo avviene anche in studio ove, mentre va in onda la trasmissione, ci si scambia idee, opinioni...musicisti, letterati, atleti, disegnatori, pubblicitari si incontrano in una sorta di piccolo circolo che si rinnova ogni puntata. L'atmosfera è davvero coinvolgente.

Quando si dice "C'è vita alla Radio!"


Come sapete il nostro blog ritrae non soltanto i momenti di trasmissione ma anche i fuori onda che spesso meritano di essere valorizzati. Sabato scorso abbiamo vissuto degli istanti molto emozionanti e non soltanto al microfono... guardate gli artisti che stanno provando negli adiacenti studi televisivi...è nata una vera e propria jam session ove musicisti che non si conoscevano tra loro (invitati a partecipare alla trasmissione in diretta) hanno semplicemente "improvvisato"...ne sono scaturite curiose e particolarissime performances.

sabato 17 maggio 2008

La grande notte a .... Siamo in Onda!

Una parte degli ospiti in radio.... C'è vita alla radio!

Mario Ermini Burghiner, sua figlia Alice e Stefano live su Puntoradio

Gli Obrigado live a Siamo in Onda

Collaborazioni tra artisti che si sono appena conosciuti. Foto di una stupenda esibizione tra Mario Ermini Burghiner e Franco Ruga.

Altri grandi ospiti a Siamo in Onda: Ivano Balabio e Ray Heffernan

Per la nostra sezione libri di questa sera c'è con noi Donata Potito.
Pediatra e scrittrice ci racconta le esperienze di un medico nel territorio dei laghi lombardi.

Il libro: "La donna del lago" di Mary Donata Potito


È un romanzo sostanzialmente autobiografico quello di cui l'autrice ci ha parlato questa sera. Protagonista è Marina, pediatra, le cui esperienze vengono raccontate in prima persona. Un percorso interiore che si sviluppa e matura attraverso contatti con la più disparata umanità. I drammi altrui la fanno crescere, sia professionalmente che umanamente, rendendola consapevole di quanto possano essere a volte insignificanti i problemi di tutti i giorni. E sullo sfondo di questa presa di coscienza ci sono i laghi insubrici. Quello di Como, quello di Varese e il lago Maggiore. Luoghi dove la protagonista svolge la propria professione e i cui paesaggi sono lo stimolo a ritrovare ricordi e antiche sensazioni.

La donna del lago
di Mary Donata Potito


Mary Donata Potito è nata a Binago (Como). È medico pediatra pediatra con una formazione in medicina e psicologia dell'adolescenza. Le sue precedenti esperienze letterarie: "Aurora un sogno dell'adolescenza" (1997) e "L'adolescente fra psiche e soma" (2002).

martedì 13 maggio 2008

A Borgomanero la notte più lunga di Siamo in Onda


Sarà PUNTORADIO la radio ufficiale della LUNGA NOTTE di Borgomanero, sabato 17 maggio.

Intervista - Dodi Battaglia dei Pooh

Eravamo un po' emozionati quella sera. Al telefono c'era un ospite di quelli il cui nome è scritto tra le pagine della storia della musica nel capitolo dedicato ai più famosi domatori di chitarre. È stata una chiacchierata piacevole quella con Dodi Battaglia. Una decina di minuti a ruota libera in cui ci ha raccontato il rapporto affettivo che lo lega al lago d'Orta. Riascoltiamo l'intervista del 3 maggio 2008.

In studio: Fabio Giusti, Fulvio Julita e Rosa. Le riprese e il montaggio sono di Roby Sbi.

lunedì 12 maggio 2008

ATM+Rhumba, ovvero: verso l'EXPO 2015

Il grattacielo storto? 
Prenderà il viagra 
Lo scrittore Umberto Eco ha risposto così a chi gli chiedeva un parere sul progetto Libeskind. 

MILANO - Milano è piena di gente che ha il membro storto: ce ne sarà uno in più che prenderà il viagra - Si è affidato a espressioni di questo tipo lo scrittore Umberto Eco per rispondere a chi gli chiedeva un parere sul grattacielo storto di Daniel Libeskind, che verrà alla luce nel nuovo quartiere di Citylife, a poche centinaia di metri dal giardino intitolato all'editore Bompiani. Proprio domenica si è appreso che è allo studio un leggero raddrizzamento della sagoma della torre. Eco ha risposto - non mi occupo di membri. 

sabato 10 maggio 2008

Live a Siamo in Onda

Abbiamo forse scoperto una nuova artista: Alice. In questa foto ritratta con il padre Mario.

Altro fantastico interprete musicale live a Siamo in onda: Mario Ermini Burghiner e il suo gruppo

Un altro grande amico è venuto a trovarci in studio. Live a Siamo in onda Naso, accompagnato al basso da Marco.

Altra grande serata questa sera a Siamo in Onda su PuntoRadio: Tony Veronesi fantastico interprete della canzone dialettale milanese. Live a Siamo in Onda

Le Novelle di Perry Zona


Torna il bel momento riservato ai racconti di Perry Zona.
La nostra autrice ogni settimana ci fa dono di una novella che pubblichiamo integralmente sul blog e leggiamo in trasmissione il sabato sera. Un buon momento di radio.

LA PASSEGGIATA
Oh, oh, oooo…oplà! E rieccomi a testa in giù. Mamma si è già svegliata. «Oggi c’è il sole!», mi dice e la sento felice! Anche io lo sono perché significa che andremo a fare una passeggiata! Latte, un goccio di caffè e…la brioche al cioccolato! La mia preferita e anche quella di Mamma. Ora siamo pronti per uscire, gradino dopo gradino, finché posso sentire il profumo dei…come si chiamano? Ah sì, FIORI! Mamma deve essere già arrivata al giardinetto di fronte a casa. C’é un gran fracasso, sento strilla e risa schiamazzanti di “bimbi belli”, come li chiama la mia Mamma. Vorrei essere là fuori con loro, sembra che si divertano un mondo...anche se io del mondo non so ancora niente! Mamma mi dice che sto per arrivare anch’io, e magari schiamazzerò più forte di tutti per far sentire la mia presenza!!! «Buondì bella mammina, come andiamo questa mattina? Il piccoletto si fa sentire?» Ciao Mimmo! Mi viene da salutarlo anche se lui non può sentirmi! E’ il giornalaio dei portici, ora gli tiro un bel calcione! «Eccolo qua! Mimmo, ti ha riconosciuto e si sta già allenando a sgambettare!» e ride di nuovo…che bella la mia Mamma quando mi fa sobbalzare di qua e di là! All’inizio, quando sono arrivato dentro di lei, non era così. Mi faceva balzare solo in alto e in basso…singhiozzava ed era molto triste. Un giorno mi chiedeva scusa, il giorno dopo faceva finta che io non esistessi e non mi parlava nemmeno, il giorno dopo ancora piangeva. Ne sono certo, siamo vicino alle “cose”, cioè alle…ROSE, quei fiori con le “mine”, no, che dico? SPINE…insomma quelle che pungono come le dita del mio cuginetto quando gioca con la pancia di Mamma. Mi piacerebbe riuscire a dare una sbirciatina, meno male che Mamma mi racconta tutto quello che vede! Ora siamo sul viale alberato. Sento i suoi passi scandire lievi il terreno, calpestano i soffici fiocchi bianchi che, da qualche giorno, scendono dagli alberi di pioppo e svolazzano nell’aria, per atterrare infine sull’asfalto dove si rincorrono in vortici frenetici, ora sollevati dal vento, ora spazzati da una brum brum che sfreccia sulla strada. Mamma parla della primavera come di una stagione bellissima nella quale tutto sembra tornare alla vita. Io arriverò con la prossima estate. Mi porterà sulla “scheggia”…uhmm..forse no! Ah sì, SPIAGGIA! A fare tanti “caselli di nebbia”…o forse CASTELLI DI SABBIA! E a giocare con sulle “liste con le triglie”…o forse erano PISTE con le BIGLIE?! Mamma mia quante cose devo imparare! Ecco i carrelli! Sono quelli del supermercato, dove facciamo la spesa. Mamma ci viene spesso. Una volta qui qualcuno le ha chiesto del mio papà. Quel giorno ha pianto di nuovo. Avrei voluto chiederle anche io del mio papà. Poi l’ho conosciuto. Mamma era tanto arrabbiata perché lui voleva che si sbarazzasse di me. Ora stiamo entrando in un posto che Mamma non visita quasi mai. Tutto si fa più buio e cala un grande silenzio. Non c’é mai nessuno quando entriamo qui. Eppure mamma parla. Parla con qualcuno che nemmeno lei può vedere. Parlano di me. Mamma desidera solo che io sia forte e sano. Io lo sono già, vorrei poterglielo dire…
Qualche tempo fa ho conosciuto anche i nonni. Loro hanno abbracciato la mia Mamma e con lei anche me. Quella sera Mamma è tornata a sorridere e mi ha detto che avrebbe fatto di tutto per rendermi felice. Non eravamo più soli. Quando usciamo riappaiono luce e rumori. Stiamo tornando a casa. Mamma è un po’ stanca e poi le è venuta una gran voglia di patatine fritte! Anche a me!!! Passiamo per una via nuova, ci sono un sacco di bancarelle e Mamma mi descrive una tutina blu di cotone con degli aeroplani ricamati. «Come sarai bello, piccolo mio!» Come sei bella tu, Mamma! Grazie per avermi dato la vita!

E lo Smilzo ci informa su quando stendere la biancheria.

La nostra agenzia viaggi nel web, la Smilzo Web Travel, ci ha suggerito in trasmissione un curioso sito che ci informa su quando è maggiormente opportuno stendere il bucato.

Se poco dopo aver steso i panni, magari mentre si è impegnati in altre faccende, incomincia a piovere...sarebbe proprio una bella sventura! Lo Smilzo ha scoperto un sito che potrebbe evitarci sorprese di questo genere. Il sito si chiama www.stendibiancheria.net. Come funziona è molto semplice. In pratica impostando la città (di default vi è Milano) appare un “indice di bucato” che non è altro che un valore numerico ottenuto mescolando varie informazioni metereologiche (quali la temperatura, umidità, vento, incidenza dei raggi UV ecc). Tale valore più è alto più il bucato potrà asciugare in fretta. Care signore lettrici, da oggi sarete più tranquille, anche nelle faccende domestiche.

La metamorfosi


Rosa Rossa è Passione.
Rosa Rosa è Amicizia.
Rosa Bianca è Purezza.
Rosa Blu è Rarità...
ROSA GIALLA...
E' LA NOSTRA.
Guardate la trasformazione!

mercoledì 7 maggio 2008

Ritorna la musica live a Siamo in Onda

Sarà un sabato sera alla radio molto originale quello del 10 Maggio a Siamo in Onda. Porteremo in trasmissione la musica popolare e la canzone d'autore.

Nostro ospite sarà Tony Veronesi con alcune delle più appassionate canzoni del dialetto milanese. Esilaranti motivi come "La Moda", "Però Però", "Nebbiolina"... riportano in chiave ironica pittoreschi scorci di vita e città. 
Ci sarà anche Mario Ermini Burghiner con alcune tracce del suo interessante repertorio di cantautore delle nostre terre. Sono le tematiche legate all'infanzia, ai ricordi, alle tradizioni della sua montagna i tratti predominanti delle sue composizioni: "La strada vegia", Te lo ricordi Desolina" sono solo un paio di titoli emblematici che anticipiamo...

Un appuntamento imperdibile quello del 10 Maggio per chi vuole trascorrere un sabato sera diverso e sicuramente coinvolgente.

Riunione "gustopizza"

Ecco un fuori onda speciale al gusto Quattro Stagioni.
Grazie alla splendida ospitalità della famiglia Julita.
Con questo contorno vengono le idee migliori:-)

lunedì 5 maggio 2008

Lago d'Orta: suggestioni a tinte fosche


In più di un'occasione alla radio abbiamo parlato del lago d'Orta, uno scorcio d'Italia straordinario per poesia e suggestione. Sabato scorso la nostra vedetta Fabio Tozzini di Ortablog ci ha suggerito un sito: il lago dei Misteri, proponendoci un punto di vista piuttosto insolito del posto. Quello dei riti magici, dei misteri irrisolti e delle antiche leggende. Pare che questa zona sia da sempre luogo di inquietanti tradizioni. Dategli un'occhiata e ... brrrrrr .... rabbrividite.

sabato 3 maggio 2008

IL PARADISO DEI DIFETTI PERDUTI

Un giorno nel Paradiso dei difetti perduti, San Fisic detentore delle chiavi del portone di ingresso, si presentò trafelato da Sua Vitalità il triino Gag, supremo personal trainer di gambe, addominali e glutei, poiché amava tenersi in forma con tanto sport e una sana alimentazione. «Qual buon allenamento ti porta qui, mio caro San Fisic!» «Sua Vitalità, abbiamo la reception affollatissima, non so più a che step votarmi!» esclamò col fiato corto. «Mio caro, ti ascolto, mentre continuo i miei esercizi mattutini». Gag era impegnato nelle sue consuete genu-flessioni quotidiane. «Pare che sulla Terra, i Corpi Umani abbiamo deciso di rifarsi il guardaroba fisico! Alle porte del Paradiso si stanno presentando tutti i difetti di cui si sono liberati sottoponendosi ad operazioni di ogni genere!!! E’ un delirio! Non fanno più sport, preferiscono una nuova disciplina che chiamano chirurgia plastica! Cosa possiamo fare!? » «Tranquillo, mio corpore sano, dammi qualche istante che mi preparo e scendo con te a verificare» Qualche minuto dopo, Gag e San Fisic erano sul tapis roulant che li conduceva alla reception da dove provenivano brusii e grida inusuali. Gag rimase sbalordito davanti alla folla che aveva occupato l’ingresso, c’erano difetti di ogni tipo. «San Fisic, non credo che questi poveri reietti abbiano tutti il diritto di restare» Gag si arrampicò su un quadro svedese fin su il più alto piolo, vi si appollaiò e iniziò a parlare alla folla. «Gente, benvenuti a tutti!» Il brusio cessò immediatamente mentre l’attenzione si rivolgeva tutta a Sua Vitalità. «Visto il numero eccessivo di presenze, è necessario che io parli ad ognuno di voi affinché la procedura di ingresso alle porte del paradiso sia regolare. Restate cortesemente in coda così come siete, ad uno ad uno vi chiederò di fare un passo avanti» Una volta sceso, Gag con accanto San Fisic, si sedette in panchina e fece cenno al primo della fila di avanzare verso di lui. «Dimmi, come ti chiami e da dove vieni» «Sua Vitalità, mi chiamo Ruga Filler e provengo dal contorno occhi di una donna. Una mattina, senza preavviso, dopo 45 anni di convivenza, questa donna si è guardata allo specchio e mi ha urlato contro “Zampe di gallina!!!” Da allora non ha più voluto saperne di me. Mi ha ricoperta di creme di ogni tipo, la notte mi tirava con delle mollette, mi soffocava con maschere di argilla, finché si è decisa e mi ha eliminata». «Va bene Ruga, siediti su quel divano rosso laggiù» «Avanti un altro, come ti chiami e da dove vieni» riprese Gag. «Mi chiamo Rino Plastik e provengo da un ragazzo che facendo un’evoluzione alle parallele, è caduto e si è rotto il naso. Dopo l’incidente il suo naso era così storto che aveva molte difficoltà a respirare» «Bene Rino, tu puoi accomodarti da quella parte, su quel bel divano blu» Avanti un altro! «Mi chiamo Petto Piatto, provengo da una donna che ha avuto un figlio e il suo seno si è afflosciato, rendendola orribile, a suo parere. Voleva tornare ad essere solo giovane e bella» «Bene Petto, anche tu siediti sul divano rosso» Avanti un altro. «Mi chiamo Viso Liso, provengo da una donna che, per paura di invecchiare, si è fatta fare un lifting totale, modificando completamente la sua fisionomia» «Ok, anche tu siediti pure sul divano rosso» Avanti un altro. «Sono Trico Pelo, vivevo con un uomo che stava diventando calvo e si è fatto fare il trapianto di capelli» «Trico, siediti anche tu sul divano rosso» Avanti un altro. «Sua Vitalità, sono Buccia Darancia. Vivevo con una star della tv che voleva apparire giovane e bella...per sempre. Si è fatta ridurre entrambe le cosce» «Ok, Buccia. Anche tu, accomodati sul divano rosso» Avanti un altro. Per ben tre giorni e tre notti, Gag e San Fisic ricevettero migliaia di difetti. Alla fine il divano rosso era affollato e quello blu semi vuoto. Si accorsero così che sulla Terra non si badava più alle cose necessarie, i Corpi Uma-ni erano troppo impegnati nella corsa contro il tempo: volevano fermarlo a tutti i costi! Piuttosto che perdere la loro bellezza e lasciare spazio ai segni naturali della ma-turità, preferivano disfarsi di ogni piccolo detestabile difetto. «Caro il mio corpore sano» esclamò Gag «Noi faremo capire a tutti i Corpi Umani che non stanno fermando il tempo, lo stanno semplicemente perdendo! Rispediremo ai legittimi proprietari tutti i difetti perduti che abbiamo sistemato sul divano rosso!!!» «Ottima idea, Sua Vitalità!» esclamò San Fisic. Così mentre tutti i difetti, sistemati sul divano blu, varcavano le porte del Paradiso, Gag faceva il suo annuncio ai difetti seduti sul divano rosso: «Bene, potete tornare sulla Terra e far comprendere ai vostri rispettivi Corpi Umani che non possono libe-rarsi di voi così facilmente. Il Tempo è tiranno, scorre senza mai fermarsi. Il vostro compito sarà quello di insegnare loro a viverlo nel migliore dei modi per quello che sono, accettandovi per quello che siete, ovvero parte di loro!» Tutti i difetti del divano rosso applaudirono con entusiasmo, felici di tornare sulla terra con questo importante incarico. In fin dei conti erano affezionati ai loro Corpi Umani e ne sentivano fortemente la mancanza. Solo un difetto non applaudì. Buccia Darancia. «Non posso tornare sulla Terra, Sua Vitalità...» disse con un filo di voce in un momento di silenzio. «Perché mai?!» le chiese Gag. «Anche quella donna ha il diritto di capire che apparire non è tutto nella vita e col tempo diventerà più saggia e apprezzerà i cambiamenti del suo corpo» «Credo lo abbia già imparato a sue spese. Ha pagato con la morte il riscatto per la sua bellezza esteriore».

“La giovinezza è felice perché ha la capacità di vedere la bellezza. Chiunque sia in grado di mantenere la capacità di vedere la bellezza non diventerà mai vecchio.” Franz Kafka

Età anagrafica / età biologica


Questa sera con noi in diretta negli studi di Puntoradio c'è Marco Morotti, amico che abbiamo conosciuto settimana scorsa, preparatore atletico, istruttore e giocatore di tennis, esperto di fitness e salute. Questa sera ci ha spiegato la differenza tra età anagrafica e biologica, dandoci suggerimenti su come abbassare l'età biologica rallentando così l'invecchiamento.

Senza dubbio i tuoi consigli saranno molto utili. Grazie Marco!

Quieta vita di un eroe a fumetti


Strano come vadano certe cose. Tutto inizia con un banale incidente. Un attimo di distrazione ed eccoti in ammollo nelle torbide acque di una risaia. Non potevi certo sapere allora, caro Luca Ferrari, ventritreenne assicuratore novarese, che quel bagno fuori programma avrebbe cambiato per sempre il corso della vita tua e di migliaia di tuoi concittadini. Il fango radioattivo dell'area è un'immediata esplosione di energia che investe le tue cellule e le trasforma. Pochi secondi e ti ritrovi a fare i conti con nuovi straordinari poteri. Muscoli d'acciaio, potenza devastante. E poi ... sai volare. Hai scelto di stare dalla parte del bene, e questo fa di te un eroe. Adesso tu sei Capitan Novara, paladino di libertà e giustizia.

È un mondo fantastico e affascinante quello di Capitan Novara, eroe a fumetti nato dalla brillante fantasia di Fabrizio de Fabritiis, popolato da inquietanti individui e mostruose creature. Se vi siete persi la chiacchierata con Fabrizio (e Chiara Mognetti, cantrice del nostro eroe) a "Siamo in onda", date un'occhiata al sito ufficiale: www.capitanovara.it

L'Equi-Librista e "l'orobilogio di Saltatempo".

E' una bella consuetudine del nostro sabato sera quella di consigliarvi una buona lettura, grazie al nostro esperto Marco l'Equi-Librista.
Stasera parlando del tempo ci consiglia un interessante volume di Stefano Benni: Saltatempo.

Siamo in un paesino dell’appennino tosco emiliano alla fine degli anni 50.
Il protagonista del libro è Lupetto, un ragazzino del paese. Una mattina, mentre scendeva dalla montagna per andare a scuola, incontrò un uomo alto come una nuvola, con una barba immensa, l’odore di un letamaio e un vecchio cane al fianco. Era una sorta di divinità pagana che fece dono a Lupetto di un regalo bellissimo: un orobilogio. L’orobilogio era una sorta di orologio interiore che avrebbe permesso al ragazzino, d’ora in avanti, di viaggiare nel tempo. Quando provava un’emozione particolarmente forte, l’orobilogio si metteva a ticchettare e il ragazzino veniva portato a vedere epoche future e passate. D’ora in poi Lupetto diventa per tutti Saltatempo e l’orobilogio, con i suoi giri vorticosi, gli prospetta il tempo che verrà: lo trasporta dalle guerre partigiane al sessantotto, gli fa vedere la nascita della televisione e del rock, gli rivelerà chi sarà il suo primo amore e quale sarà il suo primo amico perduto, il tutto sotto la profezia di un delitto che forse si compirà. Nel corso di mezzo secolo gli mostra l’Italia che verrà, e che è poi effettivamente diventata: l’Italia del consumismo che avanza, dei nuovi padroni, dei paesi che cambiano diventando anonimi svincoli autostradali.
Come dicevo l’inizio del libro è ambientato negli anni 50. Con rapide ed improvvise incursioni temporali Saltatempo riuscirà a vedere il futuro del suo paesino: l’idilliaco villaggio di montagna diverrà preda, negli anni 70, degli speculatori edilizi. Gli anni passano e Saltatempo diventa grande, dalle scuole medie passa al liceo. Si trasferisce in città dove vive il sessantotto.
I suoi colleghi studenti, attivi contestatori politici di quegli anni, prenderanno, nel futuro strade diverse. L’orobilogio ne da rapidi e divertentissimi flash: c’è chi sceglierà il potere rinnegando le sue convinzioni giovanili e chi invece rimarrà nel suo delirante mondo rivoluzionario al di fuori di ogni effettiva realtà politica e sociale.
Saltatempo diventa un apprendista rivoluzionario; frequenta l’ultimo anno di liceo e si innamora della ragazza che un tempo era la bambina con cui divideva i giochi dell’infanzia.
La campagna da cui proveniva, nel frattempo, si trasforma in seguito a drammatiche vicende: l’odiato sindaco del paesino, in accordo con alcuni speculatori edilizi, causerà un vero disastro ecologico: fiume e collina vengono scavati per far posto a villette e centri congressi.
Il dissesto idrogeologico causato dagli scavi provocherà una frana con decine di morti.
Quella che un tempo era un’oasi di serenità viene inoltre devastata da altri flagelli: la droga e l’usura. L’ultima parte del romanzo vede con dolore alcuni squarci dell’attuale presente: il potere di addormentare ogni ribellione con l’uso attento e spregiudicato della televisione, la corruzione e il malaffare politico: il padre di Saltatempo aveva annotato i nomi degli speculatori che avevano causato la frana ma il tutto viene insabbiato dai politici.
Il libro si chiude in maniera triste, con la morte per droga del miglior amico del protagonista e con la strage di piazza Fontana, evento questo, secondo Benni, che rappresenta lo spartiacque tra due epoche: quello della contestazione e quello del consumismo dilagante.
Nonostante i temi trattati e un finale non certo lieto il libro è comunque permeato da una notevole vena comica e surreale che rende alcuni passaggi veramente divertentissimi.

giovedì 1 maggio 2008

"Il Tempo"

E il tempo passa,
traccia linee indelebili
sulla pelle
e noi ad attendere ciò
che ci aspetta...
a volte con forza,
a volte con dolore,
a volte con malinconia
ripensando a ieri.
E il tempo passa,
scivola su parole a volte non dette,
a volte urlate a chi ci sta vicino,
pensando di cambiare in meglio
ma siamo noi...
semplicemente.

Sondaggio Botanico: è Viola la più votata


Si è chiuso il Sondaggio Botanico. Abbiamo chiesto ai nostri ascoltatori quale fosse la loro preferita tra le voci femminili del giardino di "Siamo in onda": la Fiore, la Rosa, la Viola.
Contro ogni pronostico - è stata l'ultima ad aggregarsi alla squadra - è Viola ad aggiudicarsi la sfida. È stata una gara interessante, combattuta con il sorriso sulle labbra ma senza esclusione di colpi bassi. Complimenti a tutte e tre le nostre ragazze che ogni sabato portano un soffio di poesia al programma. Ne parleremo in studio.