martedì 23 giugno 2009

Siamo in onda...su onda...su onda

Ci godiamo qualche settimana di relax, giusto per ricaricare le idee. Buone vacanze amici!

domenica 14 giugno 2009

Live a Siamo in Onda

Ultima puntata (sigh..!) di Siamo in Onda il salotto radiofonico di Puntoradio.
Pubblichiamo le foto di questa nostra festa!
Buone Ferie a tutti!!!

sabato 13 giugno 2009

Non poteva mancare alla festa Paolo Franchini

Si parla di Estate....che si avvicina sempre più e guardando il calendario l’inizio dell’estate coincide con l’ingresso del Sole nel segno del Cancro...L’estate arriva a noi quando con il 22 giugno, quando il sole entra nel Cancro.Ma ci arriva anche dal latino e dal greco. Ebbene sì, non ho preso un colpo di caldo: “estate” proviene dalla “Aedstas” latina che, come l’ “Aithos” greco (cioè “calore”), ha la stessa radice “Aidh” che significa sia “ardere” sia “incendiare”, anche in modo figurato. Sembra la famosa rubrica de “La settimana enigmistica”, ma questa volta sono sicuro che “non tutti sanno che” da estate deriva anche il verbo “estatare”: in passato questo verbo dal suono orribile si usava parecchio e voleva dire “passare la stagione in un luogo d’aria salubre”, a volte per sfuggire addirittura alla malaria.

Alla radio “Estate” richiama immediatamente i tormentoni musicali estivi....
Sono migliaia i tormentoni immortali, dagli anni cinquanta ai giorni nostri e, senza dubbio, sarà lo stesso nelle stagioni a venire. Penso a Bruno Martino e alla sua “Estate”, alla compianta Giuni Russo e alla sua “Una estate al mare”, a De Andrè e a “Canzone per l’estate”. E per chiudere, per confermare il mio gusto anni ‘70, non posso non citare la mitica Donna Summer, la Signora Estate che ci ha regalato chicche di discomusic come la gettonatissima “Hot stuff”.

Ovbiamente non possono mancare le informazioni sulla pittura....
In pittura, devo citare il dipinto a olio “Sogno di una notte d’estate” di Marc Chagall (1939), conservato al museo di Grenoble e che si ispira al “Sogno di una notte di mezza estate” di Shakespeare. Una doverosa menzione anche allo scapigliato e italianissimo Andrea Fossati, solare sia nei ritratti sia nei paesaggi e ancor di più nel suo “Sogno d’estate” (1884) esposto oggi all’Accademia Belle Arti di Brera.

Ed ora passiamo ai consigli “estivi” di lettura noir 

L’ultima estate di innocenza (di Patrick Fogli)
Un’estate di sole e temporali improvvisi. » l’estate di Lisa, che ha tredici anni e non parla dal giorno in cui è tornata a casa a notte inoltrata. » l’estate di un uomo che si sveglia dal coma dopo sei mesi e che non ricorda nulla dell’incidente che lo ha regalato nel buio. » l’estate di un fotografo che ritorna dall’Iraq, con un amico morto in un attentato e una valigia scambiata che nasconde fotografie scottanti. » l’estate di un poliziotto che trova il corpo di una bambina che mezza Italia stava cercando. Storie distanti tra loro, ma che si riveleranno intrecciate una all’altra, finchè ognuno dovrà fare i conti con il proprio presente diventato troppo pericoloso. Da leggere sotto l’ombrellone, attenti però a non perdere il segno.

Una splendida mattina d’estate (di James H. Chase)
Un commediografo di successo si è ritirato a scrivere in un ranch isolato nel Nevada, con moglie, figlio, domestico vietnamita e con un cane da guardia. Pronti? Via! In una mattina d’estate inizia l’incubo: nessuna traccia del domestico, cane è sparito, telefono e automobili fuori uso. E il ranch si popola di figure sinistre come una giovane ereditiera rapita da un leggendario gangster, come un ex galeotto italoamericano, come una coppia di gemelli incestuosi. Un gioco al massacro, insomma, fra mille imprevisti e agenti dell’FBI. Da leggere se amate la suspense degli anni sessanta, quella ancora priva di delinquenti senza regole, ma zeppa di farabutti con la pistola in una mano e il galateo nell’altra. Da viaggio in treno o in areoplano, per rilassarsi fra un pisolino e l’altro.

Delitto di mezza estate (di Henning Mankell)
Nella notte del solstizio, tre giovani in una macchia isolata del bosco vengono spiati e, da questo momento, la loro festa si sporca di sangue. Intanto, la polizia trova il corpo di un collega ucciso da tre colpi di pistola al volto. Fra le carte del morto, alcune fotografia fanno capire che esiste un intreccio tra i due casi, ma l’assassino è sempre un passo avanti rispetto agli investigatori. Impossibile, quindi, intuirne i movimenti o prevedere chi sarà la prossima vittima. Un romanzo corposo che vive di calma apparente e che trascina per la sua terribile follia. Da pomeriggio all’ombra, con amaca, tè freddo e Ipod.

La calda estate del commissario Cataldo (di Luigi Guicciardi)
Siamo in un paese di dell’Appennino modenese, quelle località di vacanza dove sembra non accadere mai nulla. Sembra, appunto: la pace viene sconvolta da una serie di eventi macabri: un presunto suicidio, una vicenda torbida che trona dal passato, un “forestiero” enigmatico, una banda di amici che ha molto da nascondere. Le indagini sono affidate al commissario Cataldo, siciliano sebbene alto e biondo. Una partita senza regole fra il quieto mondo della provincia e l’ombra dell’assassino. Tanto insospettabile quanto malvagio. Un romanzo elegante come il suo autore, da gustarsi fra una nuotata e l’altra oppure andando chissà dove in pedalò.

Queste e altre recensioni su www.paolofranchini.tk

E' uscito "On Air" il nuovo libro di PerryZona

"E' un sogno che si realizza" ci racconta PerryZona, la nostra blogger incursionista che ha fatto dei suoi racconti alla radio una bellissima e intensa racconta antologica. L'ultima puntata prima delle ferie estive vede finalmente la nostra collaboratrice presente in carne ed ossa in studio. Il suo volume è in vendita anche on line su www.ibs.it. Il ricavato sarà devoluto all'Associazione Famiglie soggetti Ipotiroidei (www.ipotiroidei.it)

Estate se state in Onda

Ecco il racconto acrostico della nostra "Prof.Roaro"
L'Estate in sole 18 parole!

Ed eccomi errante
Sola sulla spiaggia
Trascorro tanto tempo
Anelando amori acquatici
Tento tradimenti, tante
Effusioni: è estate

Simone Sarasso e l'inquietante ombra nera tra le storie d'Italia


Tra gli ospiti di questa serata che ha un po' il sapore di ultimo giorno di scuola c'è anche un nome nuovo. È Simone Sarasso, 30 anni, novarese, scrittore. Il suo ambito letterario è il genere noir.

Vi confido che ne sapevo poco di lui fino ad un paio di settimane fa. Mi ha incuriosito una sua intervista ad un giornale locale. Sono andato alla ricerca di qualche informazione in più. Ci siamo conosciuti attraverso Facebook e, nel preparare questo nostro incontro, sono entrato nel suo blog.

Lì mi si è aperto un mondo.

Ho scoperto un abile tessitore che ama incasellare gli eventi storici del nostro Paese, dipingendo un inquietante mondo dove, tra colpi di scena, riferimenti reali e una buona dose di finzione, per il lettore è un costante domandarsi quale sia il confine tra realtà e fantasia.

Il suo ultimo lavoro si intitola "Settanta" (Marsilio editore), secondo volume della trilogia sporca dell’Italia”, una furibonda cavalcata attraverso gli anni di piombo. Le vite di quattro personaggi che s’intrecciano mentre il paese va a fuoco, nelle piazze e nelle fabbriche ribolle la rivolta e le Brigate Rosse sfidano il potere.


Se volete conoscere meglio il nostro ospite, questo è il suo blog:

Perry Zona e quello strano viaggio.


Il giro del mondo in 50 centesimi
Non mi sono fermata un attimo da allora! Lo ricordo come fosse ieri il mio primo viaggio. Ho ancora impressa la data di partenza: 2002. Cavoli che emozione! Dapprima sono capitata nelle mani di un addetto alle Poste, ma è durato poco il nostro percorso insieme. Subito dopo ho incontrato una vecchina che ritirava la sua pensione. E’ stata tanto cara con me. Mi teneva stretta stretta e mi ha aperto subito le porte della sua piccola dimora. Per un po’ abbiamo convissuto, aveva chincaglieria di ogni genere, ma quel piattino d’argento che mi aveva riservato, mi faceva sentire proprio importante. Qualche mese più tardi, siamo uscite e così, sul bancone di un bar, ho conosciuto i miei primi veri compagni di viaggio. Uno di loro mi si è avvicinato con paso doble…chiedendomi: «¿De donde vienes tu?» Portava con sé il ritratto di un tipo veramente buffo. Abbiamo cominciato a chiacchierare e mi ha raccontato del suo paese, la Spagna, e di quel personaggio che rappresentava: altro non era che Miguel de Cervantes, scrittore delle avventure di Don Quijote della Mancha. Fu così che mi appassionai di scrittura e di libri. Ma non solo. Da quel bancone di bar, sono arrivata nelle mani di un giocatore d’azzardo, così lo chiamavano tutti. L’ho perso immediatamente di vista. Sono ruzzolata su un tavolo verde dove ho incontrato un’altra amica che mi ha raccontato il motivo per cui portava con sé l’immagine di un’arpa celtica, emblema di un paese chiamato Irlanda, il suo. Con lei mi appassionai di musica. Un giorno sono caduta nel piattino di un uomo seduto ai margini di una strada. Le altre che erano capitate lì con me mi han detto che si trattava di un uomo che aveva sofferto molto nel passato. Un’altra amica mi ha raccontato la storia della porta di Brandeburgo, di cui portava l’effigie. Mi ha parlato della divisione e successiva riunificazione del suo paese, la Germania. Così mi appassionai di storia. Con quel povero uomo ho viaggiato poco, mi ha dato via per un tozzo di pane. E così sono capitata nelle mani di una bambina, poi in quelle della sua mamma. Poi ancora in una macchinetta del caffè, e poi nelle tasche di un camionista. Qui ho incontrato un’altra nuova amica che mi ha parlato della costellazione del cancro, un segno zodiacale sotto il quale il su paese, la Slovenia, aveva conquistato l’indipendenza. Così mi appassionai di stelle. Le stesse che ho osservato a lungo una sera che il camionista mi ha perso in autogrill. Poi sono stata raccolta da un benzinaio e sono finita nelle mani di una famiglia nel loro camper. Ed è così che di mano in mano continuo il mio viaggio. Ho imparato che anche io rappresento il mio paese. E ovunque andrò, imparerò ed insegnerò qualcosa a qualcuno. Perché la vita è un viaggio.

Quello che conservi per te l’hai già perduto. Quello che doni sarà tuo per sempre. (J. Recla)

giovedì 11 giugno 2009

Gran gala d’estate nel salotto di Puntoradio


Sabato 13 giugno sfilata di stelle per l'ultima puntata di SIAMO IN ONDA.

Su Puntoradio sarà una puntata speciale quella del 13 giugno. L’ultima della seconda stagione di Siamo in Onda prima della pausa estiva. In sette mesi, chi ci ascolta lo sa, ai microfoni del nostro talkshow si sono alternati un centinaio di ospiti: musicisti, scrittori, giornalisti venuti ognuno a raccontare uno spicchio del proprio mondo. Un mondo che territorialmente corrisponde a quello coperto dal segnale della radio, che dal lago Maggiore si espande verso le province di Piemonte e Lombardia.

La puntata di sabato prossimo sarà una sorta di gran gala di fine anno. Tra i tanti ospiti annunciati per l’occasione un nugolo di musicisti locali: Will K e Anto S, i Nero Cristallo, Francesco Farina and band, Alessandro Lorenzini, i Moksha, Naso, Mario Ermini Burghiner, Toni Veronesi, Ray Heffernan, Small Paul e Marta Raimondi.
Non solo musica live ma anche tante chiacchiere assieme ad alcuni scrittori tra cui il novarese Simone Sarasso e il varesino Paolo Franchini.

Si inizia alle 21 e si va avanti fino a tarda notte. Dateci ascolto e se volete interagite con noi in diretta.

Live a ... Festa di compleanno di Ray Heffernan

Non potevamo mancare alla festa di compleanno del nostro grande amico Ray Heffernan. Tanti amici sono venuti a festeggiaralo al Battello e lui ci ha omaggiato con una performance davvero grande. Happy Birthday Ray!
Ray Heffernan Ray Heffernan ed Ivano Balabio Ray con Michele ed Alessandra dei Moksha
Michele ed Alessandra Ray ed Alessandra
Fabrizio Naso" Trabucco, il mattatore di Parole in Bottiglia con il nostro capitano Fabio GiustiRay, Naso e Carmelo di Puntoradio
Strane presenze si aggiravano al Battello.... Eleonora Roaro

mercoledì 10 giugno 2009

Scoop! La sorella di Marco Carta e le dieci cose che ho saputo di lei.

In esclusiva per i lettori del blog di Siamo in Onda.


1) C'è stato un tempo in cui la sorella di Marco Carta voleva lavorare a Striscia la Notizia. Sognava di fare la Carta velina.


2) Si dice che la sorella di Marco Carta sia una maniaca della pulizia. In famiglia la chiamano la Carta igienica.


3) La sorella di Marco Carta è pure nota per essere una persona dal carattere piuttosto ruvido. Carta vetrata, così l'han definita.


4) Qualora aveste strappato un appuntamento alla sorella di Marco Carta, non gioite anzitempo. Chi la conosce già lo sa. Non sarà un caso che la chiamino la Carta da pacco.


5) Gran bella ragazza la sorella di Marco Carta. Però peccato per quella pelle un po' rugosa e raggrinzita. La Carta crespa, questo è l'appellativo che le hanno affibbiato.


6) È anche una gran brava ragazza la sorella di Marco Carta. Perennemente fedele al suo uomo. Ne dicono un gran bene persino all'estero dov'è conosciuta con un simpatico nomignolo: the Fidelity Card.


7) Apprensiva, gelosa, forse eccessivamente appiccicosa. Date retta, ci sarà un motivo se qualcuno la chiama Carta adesiva.


8) E che dire di quell'enorme bozzo che tempo fa portava in fronte? Aveva forse sbattuto contro una mensola, la maldestra Carta bollata (o Carta intestata se preferite)?


9) Mai sbagliarsi a rivelarle un segreto. Per carità! Carta canta, si è soliti ripetere dalle sue parti.


10) Non me ne voglia la sorella di Marco Carta. Le voglio molto bene e anzi ne approfitto per farle i miei più sinceri auguri. Proprio la scorsa settimana la ragazza si è sposata. Davanti un centinaio di invitati ha pronunciato il fatidico Cartasì.



N.B. Pubblichiamo questo scoop in quanto autorizzati dalla redazione di Siamo in Onda. In pratica abbiamo avuto Carta Bianca (donna piuttosto pallida peraltro).

domenica 7 giugno 2009

Live a... Liberi tutti

Questa sera il gruppo di Siamo in Onda ha fatto visita a Danny, autore e conduttore del nuovo programma di Puntoradio "Liberi Tutti" che andrà in onda tutte le domeniche dalle 20,00 alle 24,00. Danny si cimenta anche con la chitarra
In studio è venuto a trovarci anche Giulio Rizzi