sabato 15 maggio 2010

Paolo Franchini e i dinosauri del noir


Etimologia

 
Il termine dinosauro nasce dal greco, dalla combinazione di ‘deinós’ con ‘sayros’, ovvero di ‘terribile’ (oppure tremendo, tragico, orrendo) con ‘lucertola’. Sauro, comunque, giunge anche dalla parola latina ‘sàurus’ il cui significato è il medesimo. Una curiosità: il sauro è anche un pesce di mare, molto vorace, la cui forma ricorda parecchio, per l’appunto, quella della lucertola.

Qualcuno, per finire, avvicina il ‘sàurus’ latino anche a ‘sòrius’, cioè al sorcio.

I libri più venduti in Italia negli ultimi sette giorni
10 - Le perfezioni provvisorie - Gianrico Carofiglio - Sellerio - €. 14,00
9 - Donna alla finestra - Catherine Dunne - Guanda - €. 16,50
8 - Prima di morire addio - Fred Vargas - Einaudi - €. 16,50
7 - Hanno tutti ragione - Paolo Sorrentino - Feltrinelli - €. 18,00
6 - Una voce tante voci - Marco Galli - Alacrán - €. 17,00
5 - Il nipote del Negus - Andrea Camilleri - Sellerio - €. 13,00
4 - Cotto e mangiato - Benedetta Parodi - Vallardi - €. 14,90
3 - Caino - José Saramago - Feltrinelli - €. 15,00
2 - Nel mare ci sono i coccodrilli - Fabio Geda - Baldini Castoldi Dalai - €. 16,00
1 - Il palazzo della mezzanotte - Carlos Ruiz Zafón - Mondadori - €. 19,00

Qualche consiglio di letteratura noir
Le piume dei dinosauri (di Sissel-Jo Gazan)Euro 19,90 – Pagg.459 - Sperling & Kupfer
Fresca di laurea, Anna Bella varca la soglia dell'ufficio del professor Helland e lo ritrova stecchito. Fra le mani, proprio la tesi della ragazza. La giovane va fuori di testa, più che altro perché le sue ricerche scientifiche (sul legame evolutivo tra dinosauri e uccelli) si dovranno fermare. E perché viene subito inclusa fra i sospetti: che il professore non le andasse a genio, era cosa nota a tutti. Per la cronaca, l’uomo è morto divorato pian piano da una colonia di parassiti che proviene proprio dal laboratorio dell'università. Un bel mistero, quindi, una storia strana, ma ben raccontata. Per qualcuno noiosetta, devo dirlo, ma forse solo per l’eccessiva lunghezza del libro.

Una terribile eredità (di Gordiano Lupi)Euro 12,00 – Pagg.125 – Perdisa
Un po’ di “sano” horror e molto reportage in questo lavoro di Lupi, fra cultura, guerra e varie atrocità. Un soldato cubano in Angola vive un incubo. Anzi, di più: un orrore che lo porterà fino all'esperienza cannibalismo. Da reduce, quel ricordo diventerà presto insopportabile e lo trasformerà in un assassino seriale a zonzo per le strade povere dell'Avana. Un romanzo che non concede tregua e che fa riflettere su quanto, a volte, sia inquietante la natura umana. Crudo, ma senz’altro da leggere.

Sarti Antonio: caccia tragica (di Loriano Macchiavelli)Euro 12,50 – Pagg.173 – Einaudi
Quando in questura sente dire che lo ritengono uno dei più validi collaboratori, Sarti Antonio si prepara alla ‘fregatura’. Anche stavolta, questa non tarda ad arrivare: l’eroe di Macchiavelli è costretto a vagare nel freddo umido delle Valli di Comacchio alla ricerca di un assassino. E non uno qualsiasi, ma proprio quello che gli ha ucciso sotto il naso la donna che avrebbe dovuto proteggere. Non voglio rovinarvi il gusto della lettura, ma che poi la legge trionfi, questa volta, non è detto.

Compleanno letterario
Si festeggia un altro scrittore importante anche questa sera: compie infatti 119 anni il romanziere russo Michail Bulgakov, uno di maggiori novellisti del ‘900 e autore di opere sempre abbastanza discusse come ‘Cuore di cane’ (per qualcuno una sorta di Frankenstein molto più cattivo) e ‘Il maestro e Margherita’ che gli assicurò fama immortale, sebbene corretto (e, forse, persino concluso) dalla moglie dopo la sua morte avvenuta nel 1940.

sabato 8 maggio 2010

Paolo Franchini e il disegno del noir


Etimologia

Il disegno è l'immagine rappresentata con linee e segni, ma anche l'arte di disegnare. La derivazione del termine è latina: dèsignare, cioè notare con segni, ovvero l'unione della particella 'de' a 'sìgnum' il cui significato è segno, immagine, effigie.

Disegnare può avere anche un valore figurativo, soprattutto se viene adoperato per 'descrivere con parole', 'tracciare nella mente le linee principali di una qualsiasi opera' o 'prefiggersi col pensiero', 'determinare'.

I libri più venduti in Italia negli ultimi sette giorni
10 - Il tempo che vorrei - Fabio Volo - Mondadori - €.18,00
9 - La parola contro la camorra - Roberto Saviano - Einaudi - €.19,50
8 – Due - Irène Némirovsky – Adelphi - €.18,50
7 - Le perfezioni provvisorie - Gianrico Carofiglio - Sellerio - €.14,00
6 - Mutandine di chiffon - Carlo Fruttero - Mondadori - €.18,50
5 - Cotto e mangiato - Benedetta Parodi - Vallardi - €.14,90
4 - Hanno tutti ragione - Paolo Sorrentino - Feltrinelli - €.18,00
3 - Prima di morire addio - Fred Vargas - Einaudi - €.16,50
2 - Il nipote del Negus - Andrea Camilleri - Sellerio - €.13,00
1 - Caino - José Saramago - Feltrinelli - €.15,00

Qualche consiglio di lettura noir
Il segno dei quattro (di Arthur Conan Doyle)Euro 10,00 - Pagg.130 - BarberaSherlock Holmes vive uno dei suoi periodi di depressione. Poca azione e nessuno stimolo intellettivo lo spingono ad assumere cocaina, fino al giorno in cui non arriva una signorina piacente di nome Mary. Il padre della ragazza, un ufficiale britannico, è scomparso e a lei, da mesi, giungono perle preziosissime per mano di un anonimo benefattore. Non finisce qui, comunque. Oltre alle perle, le vengono recapitate anche strane lettere. Chi si nasconde dietro la firma "II segno dei quattro"? Tra le nebbie di Londra e mille gioielli Rajah, Holmes si danna fra modernità e riti che sembravano dimenticati.

L' uomo nel quadro (di Susan Hill)Euro 15,00 - Pagg.130 – PolilloOliver si reca a Cambridge per far visita a Theo, un suo vecchio professore ai tempi dell'università. Una cena insieme e quattro chiacchiere davanti al camino: "Ti andrebbe di ascoltare una strana storia?", propone a un certo punto Theo. Oliver accetta. E la storia è davvero strana. Appeso al muro della stanza, un quadro a olio mostra una folla di uomini e donne durante il carnevale di Venezia. Alcuni in maschera, altri no; davanti a loro, il Canal Grande. E' un quadro del 1800 che il professore ha acquistato a un'asta, un'opera che qualcuno ha più volte cercato di riacquistare, senza risultato. Non è di straordinaria bellezza, ma nessuno riesce a distogliere lo sguardo dai personaggi dipinti. Il motivo? Semplice: un uomo, in quella folla veneziana, cambia sempre le proprie sembianze. E non è una leggenda o una strana storia: è la verità.

Dipinto nel sangue (di Luigi Guicciardi)Euro 18,00 – Pagg.328 - Hobby & WorkUn inverno di sangue a Modena: un assassino compie un delitto violentissimo e senza logica. La vittima è un pittore stimato, ma anche un essere perverso a suo agio con sesso, alcol e droga. Per il commissario Cataldo il caso è ambiguo, per via di una lunga lista di sospetti e moventi che spaziano dalla gelosia al traffico di opere rubate. A complicare l'indagine, già di per sé aggrovigliata, si aggiungono altri morti ammazzati, tutti collegati al controverso artista. Più propenso ad ascoltare che a fare domande, il poliziotto creato dalla penna di Guicciardi inizia a seguire mille piste per smaschera false verità. E alla fine della sua corsa, il suo fiuto investigativo lo porterà a una sorpresa incredibile e sconcertante. Oltre al nome dell'assassino, come deve essere, ecco finalmente la ragione dei delitti.

Compleanno letterario
Un festeggiamento importante anche questo sabato sera perché due giorni fa ha spento 60 candeline lo scrittore statunitense Jeffery Deaver, scrittore di avvincenti thriller che ha conosciuto il successo mondiale con 'Il collezionista di ossa', storia finita anche sul grande schermo (nel cast anche Angelina Jolie e Denzel Washington).

Ogni libro, comunque, è un best seller: solo per citare qualche titolo recente 'La bambola che dorme', 'La finestra rotta' e 'La luna fredda'.

Eleonora Roaro e la donna del quadro.

Marie Therese Walter
Il 20 ottobre del 1977 mi sono impiccata nel mio garage a Juan-les-Pins, nel Sud della Francia. Ma forse ero già morta anni prima, nel 1973, assieme a Lui. Perché la mia vita dipendeva dalla Sua, forse più di quanto volessi ammettere a me stessa. Lui influenzava ogni mia scelta, ogni mio sorriso, ogni moto della mia anima. Lui, con il suo egocentrismo ed il suo mostruoso talento.
Essere al Suo fianco era un onore ed una dannazione al medesimo tempo. Una dannazione perché non saresti mai stata la Sua Donna. Non importava infatti quanto fossi bella, istruita o intelligente, accanto a Lui si era condannati ad essere sempre la seconda. Al primo posto nella Sua vita c’era la Pittura.
Sono stata la Sua amante e la Sua musa. Voleva il mio corpo, ma non la mia anima. Non mi credeva abbastanza raffinata intellettualmente, forse. Per Lui ero solo un sogno, poco più che una fantasia. Non riusciva a vedermi se non come una bambola.
Ero la modella perfetta.
Non ha mai capito che io fossi concreta. Una persona fatta di carne e sangue.
Gli ho dato una figlia, Maya, una bellissima figlia. Abbiamo trascorso insieme quindici anni. Non ha mai avuto il coraggio di lasciarmi. Ho sopportato le isterie di una moglie gelosa e la sua assenza quando, dopo il divorzio, non ha scelto me.
Ho sofferto molto, ed in cambio non ho avuto nulla, se non dipinti nei quali io sono irriconoscibile. Perché il mio corpo diveniva pura astrazione, pura forma. Anche in quello che hanno venduto per ottantun milioni di euro.
Ottantuno.
Sì, questo il valore che ha una vita passata accanto ad un grande artista. Una vita a metà. Perché sono esistita solo come Musa. Vengo ricordata solo per la traccia che ho lasciato nei suoi quadri.
Mi sono uccisa perché i suoi pennelli mi avevano già reso astratta.
Avevo 68 anni il giorno della mia morte, 17 quando, presso la Gallerie La Fayette, mi fermò dicendomi: “Signorina, voi avete un viso interessante e vorrei farvi un ritratto. Noi potremmo fare delle grandi cose insieme. Io sono Picasso”.

Mi chiamo Renato, sono una drag queen

Di giorno Renato fa un lavoro d'ufficio; è un serio uomo di marketing. Ma la notte egli smette gli abiti della persona comune, fascia le sue forme di lamè e piume di struzzo e diventa una scintillante show woman, pronta a dare spettacolo sui palchi della notte. È una drag queen.
Il suo nome è Maya Luna, una voce nota agli ascoltatori di Puntoradio.
Questa sera il nostro blog ha il privilegio di documentare la metamorfosi da Renato a Maya Luna, una trasformazione che seguiremo passo passo attraverso l'occhio indiscreto di una macchina fotografica e le parole del (della?) protagonista stesso.

Cos'è una drag queen? La traduzione letterale del termina sta per "Regina dello strascico", tanto per capirci sull'estrazione folcloristica del fenomeno. È, in poche parole, un uomo di spettacolo che, indossati abiti femminili - spesso in maniera caricaturale - si esibisce cantando e ballando in un irriverente show fatto di lustrini, cipria e pailettes.
L'omosessualità è un tema spesso, ma non sempre, connesso. Anche se c'è una distinzione ben precisa tra l'essere drag queen (a proposito esistono anche le drag king, lo sapevate?) e l'essere un travestito, i cui abiti femminili sono più spesso finalizzati a scopi diversi dall'intrattenimento e lo spettacolo.
Con l'aiuto di Maya Luna, ai nostri microfoni questa sera, cercheremo di fare un po' di chiarezza sui vari aspetti del mondo drag. Se la curiosità vi stuzzica, state sintonizzati su questo blog e ascoltateci in streaming.



















Live a Siamo in Onda



Altra grande puntata la ventinovesima quella di Siamo in Onda il salotto radiofonico di Puntoradio. Ilaria Pastore, giovane cantastorie milanese, è l'ospite musicale della serata. Inoltre ospitamo Renato/Maya Luna e la sua metamorfosi. Ecco le foto della serata.

Live: i favolosi mondi di Ilaria Pastore


Protagonista del live di questa sera a Siamo in Onda è Ilaria Pastore.
Ilaria è una “cantastorie”, nel significato più poetico e visionario del termine.
Milanese di nascita (ma pugliese di origine), classe 1980, inizia a studiare chitarra elettrica nel 2000 per poi passare definitivamente alla Chitarra Acustica e ad un approccio molto personale nell’accompagnamento, grazie anche al supporto di chitarristi del calibro di Walter Lupi e Gigi Cifarelli. Parallelamente porta avanti lo studio del canto.
Dopo anni passati in varie Rock bands, nel 2006 da vita al progetto “Ilaria Pastore Trio".
Nel 2010 esce il disco di debutto “NEL MIO DISORDINE” (etichetta Totally Unnecessary Records – distribuzione Audioglobe) con lo stesso approccio e la stessa filosofia musicale che l’ha portata a esibirsi in tanti locali e con tanto consenso in questi anni. Un percorso inverso, disordinato appunto, partito prima dal live e poi finito su disco.
Il disco racchiude dieci brani scritti, arrangiati e prodotti da Ilaria Pastore in collaborazione con i musicisti del trio (Lucio Fasino e Antonio Fusco) e con il chitarrista e produttore Gipo Gurrado (con cui Ilaria firma la produzione artistica del disco).
In quasi dieci anni di attività live Ilaria Pastore ha dato vita ad un repertorio molto personale che racconta di personaggi inventati e di esperienze vissute, dando spazio ad una forma-canzone ricca di dettagli nel linguaggio e nelle sonorità e costruendo, spontaneamente, una musica dall’identità forte ed emotiva.

sabato 1 maggio 2010

Paolo Franchini e il noir, un lavoro davvero sporco


Etimologia

Lavoro è una parola di derivazione latina: labòr, ovvero fatica. Da qui, labòrare, cioè durar fatica, operar faticando. Dalla radice ‘labh’, che pare avere il senso proprio di afferrare, ma anche quello figurato di volgere la volontà e l’opera a qualcosa.
È quindi l’opera di mano, ma anche d’ingegno, una cosa fatta adoperandosi. Fra i tanti sinonimi, sono senz’altro da citare attività, impegno, incarico, mansione e faccenda.
I libri più venduti in Italia negli ultimi sette giorni
10 - Il peso della farfalla - Erri De Luca - Feltrinelli - €. 7,50
9 - Il tempo che vorrei - Fabio Volo - Mondadori - €. 18,00
8 - Le perfezioni provvisorie - Gianrico Carofiglio - Sellerio - €. 14,00
7 - Templari. Dov'è il tesoro? - Roberto Giacobbo - Mondadori - €. 17,50
6 - Due - Irène Némirovsky - Adelphi - €. 18,50
5 - La parola contro la camorra - Roberto Saviano - Einaudi - €. 19,50
4 - Cotto e mangiato - Benedetta Parodi - Vallardi - €. 14,90
3 - Hanno tutti ragione - Paolo Sorrentino - Feltrinelli - €. 18,00
2 - Prima di morire addio - Fred Vargas - Einaudi - €. 16,50
1 - Il nipote del Negus - Andrea Camilleri - Sellerio - €. 13,00
Qualche consiglio di letteratura noir
Lavoro ai fianchi (di Luigi Manconi e Marco Lombardo Radice)Euro 17,00 – Pagg.224 - Il Maestrale
Roma, 1978. Il commissario Longo, vedovo con un figlio, commette un reato in questura; un giovane scompare perché, forse, sequestrato; alcune persone muoiono in circostanze sospette; intanto, continuano le tragedie di lotta armata e anni di piombo. Seguiamo Longo per dieci giorni (tra Roma e la Sardegna, vicino alla politica, ma disinteressato perché la ritiene ostile) insieme alla sua indagine zeppa di indizi e di autoanalisi per la colpa commessa, mentre nemici misteriosi lo aggrediscono alle spalle e la rete criminale gli si stringe attorno. Troppa carne al fuoco, forse, ma la storia regge sino alla fine.
Una brutta faccenda (di Marco Vichi)Euro 8,60 – Pagg. 245 – TEAFirenze, 1964. Il commissario Bordelli sta per uscire dal commissariato, ma viene bloccato da una vecchia conoscenza. L'uomo è sconvolto: ha trovato un cadavere in un bosco dalle parti di Fiesole. Il commissario e un agente si recano sul luogo del delitto, ma del cadavere non c'è traccia. Il corpo sembra proprio essersi dileguato nel nulla. Marco Vichi si conferma un grande scrittore di vicende nere, null’altro da aggiungere.

Una spaventosa faccenda e altri racconti (di Jim Thompson)Euro 14,00 – Pagg. 293 – Fanucci
Una raccolta di brevi racconti di suspense usciti fra il 1946 e il 1967, un libro che contiene alcuni dei suoi lavori più coraggiosi e forti. Elementi autobiografici, ma soprattutto grandi esempi di letteratura noir. Domina il senso di disperazione, va detto, ma è questo ciò che scorre nelle opere Di Jim Thompson: l'universo personale dell'autore, d’altronde, è farcito di demoni e ossessioni, bisogna rassegnarsi.

Compleanno letterario


Questa sera, tre compleanni letterari davvero importanti.
Ben 123 candeline da spegnere per Vincenzo Cardarelli (vero nome Nazareno Caldarelli), poeta e scrittore laziale, la cui penna vergò anche “Così la fanciullezza/ fa ruzzolare il mondo/ e il saggio non è che un fanciullo che si duole di essere cresciuto”.
Ne soffia invece 110 il grande Ignazio Silone (pseudonimo di Secondino Tranquilli), scrittore e politico italiano, celebre soprattutto per il romanzo ‘Fontamara’, opera di denuncia della condizione di povertà.
Per finire, 102 candeline sulla torta di Giovannino Oliviero Giuseppe Guareschi, uno degli scrittori italiani più venduti nel mondo (oltre 20 milioni di copie) grazie al suo Don Camillo, il parroco che parla col Cristo dell'altare maggiore e che lotta quotidianamente con il sindaco Peppone, agguerrito comunista del paese di Brescello.

Live a Siamo in Onda

Tantissimi ospiti questa sera a Siamo in Onda il salotto del sabato sera di Puntoradio. Sono venuti a trovarci per la prima volta gli Eeko e tanti saranno gli ospiti che intervisteremo tra i quali principalmente Andrea Villani, scrittore noir, che ci presenterà in diretta il suo nuovo romanzo "La strategia del destino". Interverranno tra gli altri un altro scrittore noir, Paolo Franchini e poi Andrea G Pinketts, Roberto Freak Antoni e Luciano Lutring.
Ecco le foto della serata.


Lo scrittore noir Andrea Villani a Puntoradio

SABATO 1 MAGGIO - IL LAVORO


IL LAVORO


- Anche lei qui Rabbi… lei non dovrebbe lavorare.
- Nessuno di noi dovrebbe, figliolo. Oggi è sabato. Ma cosa importa? Non ci sarà più vita per noi. Non ci sarà più il mondo per noi.
- Sta dicendo che finirà tutto, da oggi, da qui dentro? Dio si è forse dimenticato di noi, Rabbi?
- Non parlarmi di Dio. Non chiamarmi rabbi.

I due uomini lavorano fianco a fianco, battendo il ferro rovente con difficoltà. Le loro mani sono ancora morbide e bianche. Sono qui solo da due giorni, hanno mangiato pochissimo e dormito ancora meno, ma le loro mani sono ancora bianche, e morbide. Quando avranno finito con il ferro, il tornio e il saldatore non saranno più così. Le mani, e tutto il resto.
Il professore ha gli occhiali incrinati, e una famiglia finita chissà dove.
Il rabbino ha una costola incrinata, e un Dio finito chissà dove.
Le loro mani non hanno mai lavorato così tanto, con il ferro rovente, con gli attrezzi. Le loro mani sfogliavano libri di scuola e srotolavano torah, impugnavano penne di radica e d’argento. Ora impugnano un martello e battono, battono sul ferro rovente.
- Crede che ci lasceranno mai andare?
- No. Non credo che usciremo mai più da qui.
- Perché tutto questo?
- Se lo domanderanno settanta generazioni per settanta secoli.
- Che cosa stiamo producendo, Rabbi?
Il rabbino guarda le forme nate dalle loro bianche mani, e dalle mani di altri come loro, nell’officina che non ha finestre. Guarda le lettere di ferro, e sente Dio pugnalarlo alle spalle.
- Produciamo l’inizio.
- L’inizio? L’inizio di cosa, Rabbi?
- Della sofferenza di chi verrà dopo di noi. Non chiamarmi rabbi.

Il lavoro deve proseguire. Non ci saranno pause, non ci saranno pasti. Il ferro deve essere battuto, tornito, saldato finché il lavoro non sarà terminato.

Il professore e il rabbino vengono portati fuori nell’ampia corte, insieme con altri quattro. Da sei giorni non vedono la luce. C’è un sole freddo, come l’inferno. Camminano in fila, il lavoro pesa sulle spalle, la fame pesa sulle gambe.
“Forza, muovetevi! – grida il sergente – tu e tu, arrampicatevi lassù, sulle colonne! E voi, forza col saldatore. Siete stati davvero bravi. Tranquilli – sorride il sergente – che tra poco è tutto finito, per voi”.
Il professore e il rabbino si guardano le mani, mentre vengono sospinti contro il muro di cinta. Sono nere di fuliggine e screpolate.
“Bello, no?” il sergente indica il lavoro, appeso lassù, sopra i loro sguardi.
Le lettere in ferro battuto dicono: ARBEIT MACHT FREI.
Per settanta generazioni, per settanta secoli.

RG

P.S.: cito per me, al proposito, una frase del grande poeta tedesco (ebreo) Heinrich Heine:
Dio mi perdonerà: è il suo lavoro