domenica 31 ottobre 2010

W Maria

Se vi siete persi la puntata di ieri sera di Siamo in Onda, c'è ancora un'occasione, la replica di martedì prossimo (stessa ora, stessa radio) per scoprire la voce e l'originale timbro sonoro di Maria Olivero, accompagnata dalla chitarra di Gioele Di Stefano.
Maria è una folk singer di razza, la cui musica ha il profumo dell'America on the road, tra Bob Dylan e Jack Kerouac. Sono certo che vi piacerà.
Nel frattempo eccovi un piccolo assaggio.

sabato 30 ottobre 2010

Paolo Franchini smaschera il noir

Etimologia

Maschera arriva a noi dal latino medioevale, ovvero da màsca il cui significato è strega. Ancora oggi, infatti, nel dialetto piemontese è vivo questo significato. Col tempo, la parola prende una "erre" (mascra) e si allarga in mascara, cioè buccia, scorza, cranio. Qualcuno congiunge il termine sino a fargli prendere il significato di fantasma, spauracchio, orco.

In alcuni manoscritti precedenti le Crociate, infine, si trova anche mascharat, ovvero burla, scherzo.

Classifica

Novità in classifica, questa settimana: il libro più venduto degli ultimi 15 giorni (nella Top 100 diffusa dal sito IBS) è infatti "Il sorriso di Angelica" di Andrea Camilleri (Sellerio) che scavalca, quindi, quella vecchia volpe di Ken Follet.

La Top 20 della speciale sezione “gialli e noir”, invece, vede ancora al primo posto “La psichiatra” di Wulf Dorn (Corbaccio).

Su http://www.varesenoir.tk/, comunque, potrete trovare la Top100 completa, ma anche la Top20 della sezione gialli, noir, thriller e i 20 libri italiani più venduti del momento.

Qualche consiglio di lettura noir

Maschera bianca (di Edgar Wallace)
Euro 12,40 - Pagg.246 - Polillo
C'è un quartiere a Londra dove anche i poliziotti non vogliono avventurarsi e dove solo due persone possono muoversi senza avere problemi. I due sono Gregory, un anziano tassista, e il dottor Thomas, un medico che lascia aperto l'ambulatorio giorno e notte. In un posto così, ovviamente, non è raro che ci scappi il morto, ma stavolta il delitto che ha luogo è molto diverso dai soliti. Di notte, infatti, un uomo è stato visto accasciarsi al suolo da più testimoni, pugnalato al cuore. La cosa incredibile, ma neppure troppo, è che nessuno riesce a fornire indicazioni sull'assassino. A proposito: anche l'identità della vittima è ignota. Insomma, per farla breve, chi è lo sconosciuto che si aggirava nel quartiere malfamato? In questa indagine dove verità e leggenda si mescolano senza pausa, giunge anche un mistero nel mistero: un volto coperto da una maschera bianca che inizia a muoversi per le strade.

Delitto in maschera (di Jessica Fletcher)
Euro 9,50 - Pagg.249 - Sperling & Kupfer
A Cabot Cove è il giorno dell'evento più atteso dell'anno: la festa in maschera nella villa di mister Marshall, nel corso della notte di Halloween. Tra gli invitati, mi avrebbe stupito il contrario, c'è anche Jessica Fletcher, la signora in giallo. Anche lei in maschera, ovviamente, travestita da Leggenda, ovvero con addosso i panni del popolare fantasma locale. Quando il party è al culmine, udite udite, la signora Matilda, uno dei tanti ospiti, viene trovata uccisa. La detective-scrittrice più menagramo del panorama letterario giallo viene subito coinvolta nelle indagini e, su invito dello sceriffo, si toglie il costume per vestire i panni dell'infallibile Signora in Giallo.

Compleanno letterario

Quarantanove candeline stasera per lo scrittore texano Joe Lansdale, autore di romanzi e testi per TV e fumetti. Sono diversi i personaggi creati dall'americano, ma i più amati sono quelli comparsi nei libri del ciclo dedicato a Hap & Leonard oppure alla serie Drive-in. Repubblica, qualche tempo fa, ha scritto una frase di quelle che, da sola, è in grado di spiegare molto di questo narratore: "Se devi affidare la tua vita ad una storia, falla scrivere a Joe Lansdale".

Maria Olivero

La sua musica è straordinaria, coinvolgente, influenzata dal blues-rock, pop-rock, country-folk-rock. Ha collaborato con tantissimi artisti importanti tra i quali in primis Matt Lindsay, paroliere londinese con il quale ha realizzato tante belle canzoni anche di importanza sociale.
Non disdegna a collaborare in progetti musicali importanti quali I Corpi Acustici di cui tra gli altri fanno parte Charles “Chuck” Rolando e Ray Heffernan.
Attualmente con Micki al basso e Sancio alle percussioni forma un trio eccezionale.
Questa sera invece per l'occasione si esibisce con il gruppo dei Giò DeSfàa e i Fiö de la Serva a conferma della sua duttilità.
Tutto questo (e non solo) è Maria Olivero!
Ascoltateci per scoprire le doti di questa straordinaria cantante.

mercoledì 27 ottobre 2010

Le Cantica Sonora a Siamo in Onda

Con la replica di questa sera abbiamo potuto apprezzare un altra puntata (la seconda della nuova stagione) di Siamo in Onda, il salotto radiofonico del sabato sera di Puntoradio.
E abbiamo apprezzato anche le voci straordinarie di Maria Chiara e Valentina ovvero le "Cantica Sonora" che ringraziamo per la loro partecipazione.
Ecco alcune foto di questa spendida serata. Le altre potete trovarle su facebook. Quindi, correte a chiedere l'amicizia!

martedì 26 ottobre 2010

Racconto: Tramonto sul Bosforo

Andrea Colli Vignarelli è una delle penne più felici dei Menestrelli di Jorvik, il collettivo di giovani scrittori che collabora con il nostro programma. Leggete la storia che ha scritto per noi. Parla di un vecchio uomo che, appoggiato al bancone di un bar, sembra aver trovato il senso più profondo dell’esistenza umana.



Quella calda sala, quel bar, risplendeva delle sete dalle tiepide tonalità amaranto. Lì, cullato da un soffuso brusìo, c'era un vecchio uomo, poggiato sul bancone, come ogni giorno.

Probabilmente il barista, un turco dai radi capelli neri, immaginava ogni pomeriggio quel vecchio barbuto lasciare la propria stanza d'hotel, scendere da solo le rosse scale fra gli sguardi curiosi di altri occidentali e intrufolarsi nel bar, come un peccatore e non come un alcolizzato.
Poi, chissà cosa pensava il turco quando il vecchio, svuotati vari bicchieri, cominciava a parlare.
"La vita non è semplice" esordiva, spesso "Non è semplice accorgersi e accettare il caos di questa vita. Pensa: tu lavorerai qui per anni, per sfamare i tuoi due figli, per dargli un futuro. Poi, in guerra, uno diverrà preda di un suo simile, una granata gli esploderà ad un palmo dagli occhi... Ma non è questo il vero dramma: perché l'altro, nella stessa trincea, e tu qui, vecchio, sarete vivi? Perché, ti chiederai, è sopravvissuto vent'anni solo per morire nel fango? Ma non è la guerra, la tragedia: nella guerra sono passati milioni di uomini, nella vita, tutti."

Il turco stava già per rispondere e, stappata una bottiglia, fece, in buon inglese "Lei sa, signore, che non porta a nulla arrovellarsi su questa vita; siamo servi di Dio, l'Impenetrabile, e non è per noi comprenderne i voleri."

Il vecchio storse la bocca e scolò il gin; pronto, il turco ne versò ancora. Forse voleva mandarlo a dormire subito, per farlo tacere.

Il vecchio pensò, contemplando il tramonto sul Bosforo, come prima li invidiasse, quei credenti; gente ebbra di certezze, con una fede impossibile da scalfire. Ora, vecchio... aveva capito che erano come lui, degli alcolizzati sprofondati nell'inferno.
Il vecchio si alzò e si trascinò barcollando verso il salone e le scale; prima di lasciare il bar, si voltò con occhio spento verso il turco stupito "Sai... se Dio esistesse... ci avrebbe creato già tutti ubriachi, per poter sopravvivere in questo mondo."
Detto questo, Ernest Hemingway salì solo e in silenzio le rosse scale gremite di gente.



Tramonto sul Bosforo scritto da Andrea Colli Vignarelli

lunedì 25 ottobre 2010

Racconto: Esame di coscienza

I protagonisti della storia che state per leggere sono alcuni tra i più cinici nemici dell’umanità. Dove arrivano, portano sofferenza, dolore. Eppure anche in fondo al cuore del più malvagio assassino c’è un barlume di coscienza. “Esame di coscienza” è il racconto che Paola Perry Amadeo ha scritto per noi.



Presso la sede del centro sociale si tiene il consueto incontro dei Maledetti Anonimi. Introduce la serata il Dr. Vizio:
«Benvenuti! Chi vuole cominciare?»
In uno sbuffo di fumo, si eleva una voce rauca:
«Inizio io. Mi chiamo Smoke e non mi si dà più fuoco come prima».
E tutti in coro rispondono «Ciao Smoke!»
«Non ti preoccupare» lo rincuora il Dr. Vizio «in molti proveranno ad abbandonarti ma senza successo».

L’intervento successivo esordisce titubante:
«Mi chiamo Cicchetto e non mi scolo un goccio da sabato scorso».
E tutti in coro: «Ciao Cicchetto!»
Il Dr. Vizio lo invita a parlare.
«Sono morti due 18enni in un incidente. Ora la gente ha paura di me»
«Non ti tormentare» lo conforta Dr. Vizio. «Vedrai che già domani si attaccheranno di nuovo a te».

Infine interviene un personaggio mai visto prima.
«Ciao mi chiamo Aiz e conosco Sesso Insicuro».
Il gruppo rimane sbigottito. Tempo fa Sesso Insicuro aveva partecipato a qualche incontro ma poi era scomparso. Voci lo davano oramai quasi dimenticato.
«Come possiamo aiutarti?» interviene il Dr. Vizio.
«Non potete aiutarmi» risponde Aiz «Gli uomini non mi desiderano come desiderano voi. Eppure io sono in mezzo a loro, di soppiatto mi introduco e mi diffondo…così nella maniera più naturale del mondo».
«Dunque, cosa ti porta a partecipare al nostro gruppo?» chiede ansioso Cicchetto.
«Qui abbiamo problemi esistenziali seri di emarginazione!».
«Sesso Insicuro ed io non viaggiamo insieme ma ormai troppo spesso ci incrociamo. Non facciamo del bene all’umanità, la stiamo distruggendo. Per questo lui sta tentando in ogni modo di sparire per sempre. Io sono qui per farvi capire il male che generiamo!».

Dr. Vizio, disturbato da quelle parole, interviene:
«Non dategli retta, ragazzi! Voi siete importan…»
«No!» lo interrompe bruscamente Smoke. «Aiz ha ragione…passivamente io uccido anche i bambini!».
Cicchetto, già in angoscia, non si trattiene e scoppia in lacrime:
« Io non posso più sopportare di vedere tutte quelle vite spezzate per causa mia…siamo orribili!»
E tutti in coro: «Sì, sì, sì!».

Il giorno dopo sui giornali di tutto il mondo si legge:
“ALCOOL, FUMO E AIDS SPARISCONO PER SEMPRE DALLA CIRCOLAZIONE”.


Esame di coscienza scritto da Paola Perry Amadeo

sabato 23 ottobre 2010

Paolo Franchini e il noir: perbacco!

Etimologia (o giù di lì…)

Bacco (Bacchus), figura della mitologia romana, corrisponde alla divinità greca Dioniso, di cui "Bacco" – per l'appunto - era uno dei soprannomi. È il dio del vino, della vendemmia, dei vizi (da qui, i baccanali) e viene raffigurato spesso col capo cinto di foglie di vite e grappoli d'uva e con una coppa di vino. Siccome i riti relativi comportavano disagi alla comunità, il senato romano li proibì.

Classifica

Il libro più venduto degli ultimi 15 giorni (una Top 100 diramata dal sito IBS) è ancora “La caduta dei giganti. The century trilogy. Vol.1″ di Follett Ken (Mondadori).

La Top 20 della speciale sezione “gialli e noir”, invece, vede al primo posto “La psichiatra” di Dorn Wulf (Corbaccio).

Su www.varesenoir.tk potrete comunque trovare la classifica completa dei Top100, ma anche i Top20 della sezione gialli, noir, thriller, nonché i 20 libri italiani più venduti del momento.

Qualche consiglio di lettura noir

Delitti di vino (AA.VV.)
€ 15,00 – Pagg.240 – Todaro
Un'antologia di racconti gialli legati all'enologia e curata da Tecla Dozio. Il vino, leit motiv della raccolta, di volta in volta è mezzo, fine, accompagnamento, movente. Una dozzina di autori si cimenta nell'ambientare racconti cattivi in cantine, enoteche, vigne, luoghi di vendemmia. Ognuno col proprio stile, ovviamente.

Vino di mezzogiorno (Katherine A. Porter)
€ 11,36 - Pagg.96 – Sellerio
La famiglia Thompson possiede una fattoria in cui produce latte e burro. Quando si presenta a chiedere lavoro, Olaf viene accolto volentieri: il compito è pesante e una mano serviva eccome. Tutto sembra procedere bene: gli affari vanno a gonfie vele, d'altronde. Ma Olaf ha un passato misterioso, oscuro, una storia che torna alla luce improvvisamente. Ne scaturisce un omicidio, ma il processo che segue il delitto non riuscirà a portere né pace né giustizia.

Compleanno letterario

Festa importante: compie infatti 90 anni nientepopòdimenoché Gianni Rodari. Già festeggiato lo scorso anno, come ricordo bene, è troppo importante per non menzionarlo anche oggi.

Scrittore e pedagogista, nato a Omegna e vissuto a Gavirate (VA), ha sfornato testi per ragazzi e bambini tradotti in moltissime lingue. I suoi lavori sono così numerosi e interessanti che mi sento di invitare tutti a visitare il sito www.giannirodari.it per capire meglio l'intero mondo di questo straordinario scrittore.

martedì 19 ottobre 2010

Racconto: Il ghiaccio di papà


C'è sempre una sfumatura di tenera malinconia nelle parole di Marco Franceschini, uno dei nostri autori. La storia che state per leggere, ad esempio, vi riporterà indietro nel tempo, in un'epoca in cui le strade, ghiacciate e innevate nei mesi più freddi dell'anno, erano luogo di avventurose scorribande per la vivace fantasia di un bambino.


Alla mamma il ghiaccio faceva paura. Non il ghiaccio in generale, le faceva paura il ghiaccio in certe situazioni, ecco… Temeva soprattutto quello sulla strada e considerando che papà faceva l’ispettore commerciale e viveva in auto gran parte delle sue giornate, qualsiasi fosse il tempo fuori dal parabrezza, non aveva torto.
A papà, invece, secondo me il ghiaccio piaceva e pure molto, almeno in certi casi: il preferito era senz’altro quello che masticava a cubetti, dopo aver sorbito una bibita, oppure un Martini rosso, che diffondeva un profumo, con la rotella d’arancia…
La mamma si arrabbiava, temeva per i suoi denti, e lui mi guardava con gli occhi che ridevano, gustando quel fragore di cubetti macinati in bocca. Era una cosa che, insomma, non si doveva fare! Ed il profumo dell’aranciata San Pellegrino o del vermouth facevano il resto. E che colori, poi!
Ma c’era un altro ghiaccio che papà affrontava, ed era quello più temuto dalla mamma: quello infido e grigio che spesso lastricava i passi dolomitici ed i fondovalle, da novembre in poi. E le auto di allora, la “seicento”, la “millecento” avevano grandi qualità, ma tra loro e le gomme degli anni '60, l’accoppiata non era proprio “da ghiaccio”. Roba da stare a casa, sotto le coperte. Ma a me sembravano grandi avventure.
Sulla neve si poteva contare su catene e un baule carico di sabbia, oppure sui pani di ghisa avvolti nella carta da pacchi, che papà aveva acquistato per poterli caricare, senza troppo sporcarsi, nel baule della millecento, quella con le luci simili a piccole pinne.
La ghisa schiacciava un po’ il sedere della Fiat e le catene tintinnanti traevano d’impaccio perfino a Passo Rolle. Ma il ghiaccio…
“Era come il vetro!...”, raccontava papà al ritorno, davanti alla minestra calda.
E la mamma ascoltava un po’ preoccupata ed al contempo sollevata.
Io invece sognavo una rossa Lancia Flavia coupé… Ed alla fine della mia corsa sulla neve ghiacciata, tra curve in controsterzo sulle gomme chiodate e fari che sciabolavano nella notte di Montecarlo, brindare poi alla vittoria con un Martini rosso e una fetta d’arancia. E molto, molto ghiaccio. Altro che champagne!


Il Ghiaccio di papà scritto da Marco Franceschini


Live a Siamo in Onda

Sono appena state pubblicate le foto della prima puntata di Siamo in Onda di sabato 16 Ottobre ed in particolare del live che ha avuto come protagonista Luca Marino.
Le foto sono state pubblicate sul profilo di facebook di Siamo in Onda.
Se non siete ancora amici di Siamo in Onda, correte subito a chiedere l'amiciza!!

lunedì 18 ottobre 2010

Racconto: Lord Franklin

Questa è la storia di una sciagurata avventura.
Siamo a metà del 1800 e c'è un uomo che ha un'ossessione: trovare il "passaggio a nord-ovest". Essere il primo ad attraversare, in nave, quel tratto di Artico che unisce l'Atlantico al Pacifico. Quell'uomo è Lord John Franklin, ufficiale della Marina britannica ed esperto esploratore.
Nella primavera del 1845, Lord Franklin e centoventotto uomini di equipaggio salpano dal porto inglese di Greenhithe. Nessuno di loro tornerà indietro.
Intrappolati tra i ghiacci in un luogo lontano dal mondo, uno alla volta trovano la morte.
È un racconto a ritroso, quello che state per leggere, immaginato attraverso gli occhi della donna - si chiamava Jane Griffin - che qualche anno più tardi darà il via alle ricerche della spedizione scomparsa.


Stavamo navigando verso casa, finalmente. La notte era profonda ma dolce, e tiepida, e io mi sono addormentata cullata dal dondolìo dell’amaca.
Ho fatto un sogno, e mi è sembrato così vero! Così vero…
Ho sognato di Lord Franklin, e dei suoi cento marinai, salpati una mattina di maggio verso nord, per trovare quel passaggio a nordovest che gli levava il sonno.
Li ho visti immersi in un bianco assoluto, accecante, irreale. Il bianco dei ghiacci. Tutto è ghiaccio, ovunque. Il mare è ghiaccio, le montagne sono ghiaccio. Ghiaccio che schianta le navi, che inghiotte i corpi, che congela gli occhi e il cuore.
Eppure è tutto splendidamente candido. Tutto così puro.
Affondava, il mio Franklin, aggrappato alla sua nave svellata, annegavano i marinai, senza un grido, nel silenzio di ghiaccio.
E come angeli, tra la bianca nebbia, ecco piccoli uomini vestiti di pelli scivolare con le loro canoe, padroni di quell’inferno  bianco.
Lo stesso inferno che sto guardando ora, dalla prua di questa nuova nave. I miei marinai tremano di gelido terrore, ma non parlano. Sanno che ho speso diecimila sterline per essere qui, e a loro va bene così.
Vedo i soffi delle balene nella Baia di Baffin. Respiro aria che gela l’anima.
Penso a mio marito, il capitano esploratore, alla sua ossessione per questo inferno di ghiaccio. Non lo riporterò a casa, non più, non saprò mai qual è stato il suo destino.
Ma ti capisco, sai, mio amato Lord Franklin. È un inferno bellissimo.


Lord Franklin scritto da Rossana Girotto

sabato 16 ottobre 2010

Paolo Franchini, il ghiaccio e il noir

Etimologia

Ghiaccio è un termine di derivazione latina: glàcies. Sta per gelàces e arriva dal tema galak contratto in glac. Germoglia, come si dice, dalla radice gal (essere chiaro, splendere, rilucere) sebbene, nel sanscrito, esista anche g'al-am ovvero acqua.

Classifica

Il libro più venduto della settimana (fonte IBS) è stato "La caduta dei giganti. The century trilogy. Vol. 1" di Ken Follett, edito da Mondadori.

Su http://www.varesenoir.tk/ potrete comunque trovare la classifica completa dei Top 100, ma anche i Top 20 della sezione gialli, noir, thriller.

Qualche consiglio di lettura noir

Freddo come il ghiaccio (Andrea M. Schenkel)
€ 12,50 - Pagg.192 – Giunti
Monaco, anni '30. Dalle campagne, ogni giorno, decine di giovani in cerca di fortuna. Tra questi, anche Kathie: sogna libertà e benessere, le vetrine variopinte, i locali chiassosi, l'allegria, l'Oktoberfest. La ragazza, sedotta dalla città, si unisce a un gruppo di sfaccendati e, presto, finirà per accettare lo squallore della promiscuità solo per avere un tetto e un pasto caldo. A complicare le cose, il suo look: capelli neri, formosa, carina, proprio come le tante ragazze che, da tempo, spariscono nel nulla. Un assassino feroce e glaciale si aggira per Monaco. Sarà Kathie la prossima vittima?

Il sudario di ghiaccio (Richard Montanari)
€ 18,60 - Pagg.404 – Nord
Il cadavere di una giovane viene ritrovato lungo il fiume che attraversa Philadelphia. Il freddo ha steso un velo di ghiaccio sul corpo della ragazza, vestita con un bizzarro abito vittoriano. Dimenticavo: le mancano i piedi. Pochi giorni dopo, viene scoperto un altro cadavere, poi un terzo: è chiaro che l'intera città sia tenuta sotto scacco da un assassino perverso. Indagini difficili, ovviamente, zeppe di indizi che rimandano a un caso insoluto di oltre dieci anni prima. Chi indaga, alla fine, si ritrova a camminare sul confine che separa vittime, carnefici, polizia e criminali. Un confine che, qualcuno, sta facendo di tutto perché sparisca.

Compleanno letterario

Inauguriamo la prima puntata della quarta stagione con una festa da 166 candeline. Tanti auguri, infatti, a Friedrich Wilhelm Nietzsche, nato il 15 ottobre del 1844, filosofo e scrittore tedesco. Tra i maggiori filosofi occidentali di ogni tempo, ebbe un'influenza anche controversa sul pensiero del Novecento e, in ogni caso, fu un pensatore unico nel suo genere. Diede grande rilievo al mito, alla poesia e alla musica, cimentandosi in gioventù, tra l'altro, anche come poeta e compositore.

Da Sanremo, il live di Luca Marino




Comincia con il botto la nuova stagione di Siamo in Onda. Sarà Luca Marino l'ospite musicale di questa sera dalle 21 in poi. Nel corso delle tre ore di diretta, Luca canterà e suonerà unplugged le sue canzoni. Una serata da non perdere per le numerose fan del cantautore varesino.

BIOGRAFIA
Nato il 29 agosto 1981 a Busto Arsizio, in provincia di Varese, LUCA MARINO è un cantautore-batterista-chitarrista con la passione per la poesia e i pittori impressionisti. Musicalmente è onnivoro: dal rock alla musica classica. I primi idoli dell’infanzia sono Depeche Mode, Queen e Prince. Alle scuole medie scopre i Nirvana grazie al fratello maggiore Leonardo (sono più grandi anche le sorelle Isabella e Marina). Frequenta il liceo artistico con l’obiettivo primario di diventare un fumettista La sua maturazione artistica è influenzata in particolare dal grunge e dal punk. Inizia a suonare la chitarra: «Sono autodidatta. E si sente! Ho imparato suonando “Nevermind” dei Nirvana e “Dookie” dei Green Day, un'altra delle mie band preferite». I primi passi come cantautore sono intorno i 15 anni d’età: prima mette in musica le poesie di Thomas Eliot e Oscar Wilde; poi scrive testi inediti in inglese. Il rock è la sua strada: terminati gli studi artistici, lavora nel laboratorio artigianale di pantofole della sua famiglia («Sono ancora capace di costruire una ciabatta») e la sera si esibisce dal vivo in vari locali. Con il gruppo Godus suona come supporter prima del concerto degli svizzeri Gotthard al Transilvania di Milano (l’odierno MusicDrome). E non molla la sei corde: per un periodo è chitarrista in un’orchestra di liscio. «Ascoltare tanti brani popolari è stata un’esperienza davvero utile: ho assimilato la struttura di “Tu vuo’ fa’ l’americano” e Renato Carosone mi ha molto influenzato». All’inizio del 2007 LUCA MARINO conosce il suo attuale produttore Danny Virgillo.
Il cantautore LUCA MARINO debutta al Festival di Sanremo 2010: è in gara nella “Nuova Generazione” con il singolo “Non mi dai pace”, che precede la pubblicazione del suo primo album intitolato “Con la giacca di mio padre” su etichetta Warner Music.

venerdì 15 ottobre 2010

Le parole della radio volano a Invorio

Forse Tommy, la mascotte a quattro zampe del nostro programma, non ci sarà. Ma sarà comunque folta la rappresentanza dello staff di Siamo in Onda venerdì 22 ottobre a Invorio Inferiore, in provincia di Novara.

L'appuntamento è alle 9 di sera alla Biblioteca Comunale. L'occasione è parlare del libro "Parole al vento - Le più belle storie di Siamo in Onda, il salotto di Puntoradio" (editore Macchione) l'antologia di racconti scritti per la radio da un nutrito gruppo di autori.
Oltre ai conduttori del programma, ci sarà Laura Lampugnani della Compagnia Teatrale La Corte dei Miracoli a dare voce alle storie. E poi la musica e i poetici versi del cantautore ossolano Mario Ermini Burghiner.

L'iniziativa è a favore di AGBD Arona - Associazione Genitori Bambini Down.
Se ancora non conoscete il libro, vi invitiamo a visitare il sito. Lo trovate qui.

lunedì 11 ottobre 2010

Torna SIAMO IN ONDA, lo slow show di Puntoradio



Dal 16 ottobre, ogni sabato sera dalle 21 a mezzanotte.

C'è una radio che rompe gli schemi, che va oltre lo stereotipo dei ritmi sostenuti e del chiasso.  Che non fa rumore, ma si fa sentire. Una radio per quelli che amano la lentezza delle chiacchierate e il piacere del raccontarsi davanti a un microfono, facendo vibrare nell’aria parole, emozioni, ed idee. Si chiama Siamo in onda, è lo show serale di Puntoradio.

Ogni sabato, dalle ventuno a mezzanotte, Siamo in onda è il luogo nel quale la musica, i personaggi e le storie trovano spazio. Ci sono talenti emergenti: cantanti, cantautori e band (molti sono personaggi locali) che si muovono nel sottobosco musicale indipendente. Nel salotto di Puntoradio suonano rigorosamente dal vivo

Ma Siamo in Onda, è anche il posto dove le fiabe, le leggende e le storie prendono vita: e allora la musica cede il posto alla parola scritta, ai brevi racconti immaginati da una fitta rete di autori reclutati sulle due sponde del lago Maggiore.

Gli ascoltatori possono interagire in tempo reale attraverso Facebook, mail ed SMS, vedere le foto della diretta su internet e, prossimamente, seguire il tutto anche attraverso una web cam.

Siamo in onda torna da sabato 16 ottobre (la quarta stagione) con un bouquet di voci ormai familiari agli ascoltatori più affezionati: Fabio Giusti è la voce guida del team; con lui ci sono Roberto Smilzo, William Kerdudo, Umberto Spantaconi, la Gabri, Claudio Pofi, Fulvio Julita e la piccola Giaele.
Attorno a loro orbita una schiera di blogger tra cui gli autori di Ortablog e de Il Lago dei Misteri, gli scrittori dell’Associazione Menestrelli di Jorvik, il giallista Paolo Franchini e Marco Foti, voce della redazione giornalistica. La regia e le scelte musicali - squisitamente selezionate per un pubblico over 30 - è di Mauro Massara.