lunedì 27 dicembre 2010

Racconto: Carissimi bambini

Ai bambini, 
Ai loro genitori
A tutti quelli cui possa interessare questa vicenda grottesca.






Carissimi,


vi scrivo questa lettera, innanzitutto, per  portarvi il mio affettuoso saluto e poi per cercare di fare chiarezza su una notizia che sta circolando sulla stampa e perfino in televisione sotto forma di pettegolezzo e insinuazione.
L’otto dicembre ultimo scorso ho ricevuto una sgradita missiva dal Ministero del Tesoro che mi informava che, in ottemperanza alla Legge sulla Razionalizzazione delle Spese e della Eliminazione degli Enti Inutili, venivo messo in mobilità a partire dal primo di gennaio 2010.
In poche parole: mi licenziano.
Per essere più preciso devo confessare che mi lasciano un’alternativa. Posso accettare un contratto a termine come usciere all’Ufficio del Catasto o la pensione minima.


Ho fatto due conti, pensione e stipendio da usciere economicamente si equivalgono, quindi, me ne andrò in pensione. Questo e tutto.
Poi viene il resto, che sono i miei problemi.
La pensione minima è pari alla esorbitante cifra di € 700,57. Ne sborso ogni mese 400,55 per il mutuo della casa. Ho tre figli disoccupati che forse si drogano e quattro che vanno ancora a scuola e, temo, ci andranno ancora per molto visto che ogni classe la ripetono più volte. In compenso, spero, non si drogano. Non ancora, comunque. 


Mia moglie lavora saltuariamente come donna delle pulizie in ditte o case private. Il più delle volte è disoccupata pure lei. E qui apro una parentesi per chiarire una volta per tutte che la Befana NON è mia moglie e, aggiungo, purtroppo, perché se così fosse a questo punto quello sarebbe l’unico stipendio sicuro che entrerebbe in casa.


Avevo ricevuto una mezza promessa che, Catello, il primogenito, avrebbe ereditato il mio posto quando sarei andato in pensione, ma a questo punto la cosa è fuori questione.


Carmelo, il secondo, è quello che mi dà meno problemi, economicamente è autosufficiente, anzi, ogni tanto collabora perfino alle spese domestiche. Dove prenda i soldi non lo so, a domanda non risponde. Non fa altro, in apparenza, che partecipare a feste in maschera. Sono giovani, devono divagarsi.
La sera indossa minigonna, calze a rete e tacchi a spillo. Si trucca gli occhi e si dipinge le labbra con un rossetto rosso acceso. Ogni sera indossa una parrucca di colore diverso, bionda, nera o rossa.
Dovreste vederlo, sempre proprio una bella ragazza! Sicuramente è il più ammirato della festa.
Ogni tanto si porta anche la sorellina, Nunziatina, per farle prendere un po’ d’aria dato che se ne sta sempre in casa ad aiutare la madre per le faccende domestiche.
Per tutto il giorno non fanno altro che ruzzare, poi, la sera, è tutto un pissi-pissi, un bisbigliare. In fondo si vogliono bene. D’altra parte come potrebbe essere altrimenti, son fratelli.


Mi hanno assicurato che le renne saranno ospitate nel Parco Naturale di Frattamaggiore. Ho chiesto ragguagli più precisi ma hanno nicchiato; insospettito mi sono informato. Il Parco esiste veramente, la proprietà è privata ed è intestata alla Ditta “F.lli Scannagatti – Concimi & Mangimi Biologici.”.
Ho delle perplessità, ma ho già i miei guai.


Gli Elfi e gli Gnomi verranno assunti in un Call Center, i più anziani seguiranno la mia stessa sorte: pensionati a partire dal nuovo anno.
Abbiamo già festeggiato la pensione tutti assieme. Loro mi hanno regalato un orologio da taschino che si incaglia ostinatamente sulle 9:25.


Io ho raccolto un po’ di scarti di magazzino ed ho distribuito cavalli a dondolo in legno e trenini elettrici e così via, tutte cose che non ti azzardi più a portare ad un bambino. Abbiamo finto stupore e allegria.
Mi consola il fatto che voi bambini potrete sempre contare sulla Befana per i regali. Lei ha il posto sicuro, essendo donna può contare sulla Legge sulle Pari Opportunità.
Io me la caverò, in qualche modo. In quanto a voi, fatemi una promessa: se incontrate un vecchio grassone con una folta barba bianca che chiede la carità fuori dal supermercato lanciategli almeno una monetina.


Nonostante tutto, Buone Feste


F.to sempre vostro (ex) Babbo Natale.




Carissimi bambini scritto da Teodoro Di Leva

giovedì 23 dicembre 2010

Backstage: la canzone di Natale di Siamo in Onda

Vi ho raccontato qualche giorno fa di "Siamo in Christmas", la canzone di Natale cantata dallo sciagurato coro di Siamo in Onda. Cliccate qui per ascoltare - e cantare - il video karaoke della nostra straordinaria performance vocale.

Qui di seguito vi offriamo alcune immagini del backstage. Altre foto le trovate nella galleria Facebook, cliccando qui.






martedì 21 dicembre 2010

Cantate con noi la canzone di Natale di Siamo in Onda

Che Natale sarebbe senza una scampanellante canzone da cantare squarciagola - stonati ma felici - sotto il vischio? Ecco allora "Siamo in Christmas", la canzone di Natale che abbiamo intonato per voi sulle note di "Jingle bells".
La musica è generosamente suonata da Lorenzo Bertocchini, il testo è di Paolo Franchini, le voci sono quelle di Valentina Cosimi e il coro del team del nostro programma. La direzione è di William Facchinetti Kerdudo.

C'è un piccolo retroscena che vorrei raccontarvi: quando sono stato invitato ad unirmi al coro, ho cercato di far presente al maestro Bertocchini le mie scarse doti canore.
"Nessuno è veramente stonato" mi ha risposto. Salvo poi ricredersi pochi minuti dopo in saletta di registrazione.
Qualcosa mi dice che la prossima canzone di Natale i mie compagni di radio la registreranno in un luogo segreto. Segreto almeno per me.
E non posso certo biasimarli.

E adesso mettete a palla le casse del vostro computer e unitevi al coro, seguendo le parole che scorreranno sul video. Siete pronti? Uno, due, tre: clic!


lunedì 20 dicembre 2010

Racconto: Baldassarre

Una storia natalizia. Ma non è la solita storia di Natale. Anche perché a raccontarcela è un personaggio a cui non siamo soliti prestare molta attenzione. Eppure osservando, la scena dalla sua prospettiva alcune nostre certezze prenderebbero un’altra luce.


È da qualche secolo che me ne sto qui inginocchiato a porgere il mio prezioso dono a questo strano bambino, sotto lo sguardo di un vecchio e di una giovane donna, bellissima, ma con un’espressione un po’ troppo, come dire?, … ispirata.
Intorno pezzenti estasiati e mite bestiame, paglia, cesti di cibo e, in un angolo, il nostro povero ed esausto cammello. Uno solo. Non ho mai capito perché: siamo in tre, carichi di bagagli, di doni, di strumenti astronomici (altrimenti come l’avremmo potuta seguire la stella?), veniamo chi dall’India, chi dalla Persia, chi dall’Africa, …e abbiamo un solo cammello? Mah… Stranezza dei presepi.
Non parliamo poi dei miei due compagni di viaggio, cui devo questa bella pensata della ricerca del messia, e che ora, vestiti in pompa magna, sono protesi anch’essi ad offrire i loro regali, un po’ incongrui - in verità - per un bambino. Che ci farà mai un neonato con il turibolo dell’incenso e con la mirra per le imbalsamazioni? La mirra, poi, è proprio di cattivo augurio… Io invece ho scelto di portargli dell’oro: so che nella vita gli servirà. Perché l’oro è il grande amico dell’uomo, l’unico in grado di dargli quello che egli veramente vuole.
È inutile storcere il naso: il fatto che io stia sempre in un presepe e che compaia soprattutto nel periodo più sdolcinato dell’anno non significa che sia uno sciocco idealista.
Sono abbastanza vecchio e saggio (o così almeno mi raffigurano) per capire come vanno le cose del mondo.
“Il Messia… un nuovo annuncio… la salvezza… pace e amore…”, già. Certamente è facile entusiasmarsi e in molti ci crederanno e saranno pronti anche a sacrificarsi per queste nobili cause. Santa ingenuità!

E, soprattutto, fatica sprecata. Ma possibile che non ve ne siate accorti?
Da secoli io me ne sto qui con il mio imperdonabile dono e mi chiedo: perché prima di illudervi non avete guardato bene, perché non avete prestato la giusta attenzione? Eppure era evidente, era sotto gli occhi di tutti…
Il mio oro è in questo presepe fin dal principio, e da sempre illumina con i suoi bagliori ipnotici e luciferini anche la capanna di Betlemme.



Baldassarre scritto da Maura Rodi

Compleanno letterario

Festa grande questa settimana perché, il 16 dicembre, ha spento la bellezza di 235 candeline la scrittrice inglese Jane Austen, una preromantica ma, soprattutto, una delle autrici più famose e conosciute d'Inghilterra.

Un titolo per tutti: "Orgoglio e pregiudizio", un'opera conclusa dalla Austen nel 1797 e pubblicata solo nel 1813 e, come sappiamo, finita più di una volta sul grande schermo.

Una curiosità: nel 2008 è stato pubblicato un romanzo, "Il diario perduto di Jane Austen", che narra di un'immaginaria storia d'amore tra la scrittrice e un certo signor Ashford, un personaggio ispirato ai principali eroi che hanno vissuto una vita da protagonista nei vari romanzi della Austen.

domenica 19 dicembre 2010

Racconto: Alaska

C’è emigrante italiano che nel 1888 arriva in Alaska a cercare oro. Vive anni di stenti, senza fortuna, percorrendo i territori del nord. Fino a che, nel luglio del 1902, un fortunato incontro gli cambierà la vita.
Questa è la storia di Felice Pedroni, l’uomo che ha fondato la città di Fairbanks.


Felice guarda in alto gli scampoli di cielo ritagliati tra i fitti rami delle conifere.
Il suo nome non gli appartiene, anzi, gli sembra proprio uno scherzo del destino. Felice.
Non lo è più da tanto, troppo tempo.
La foresta intorno gli sembra infinita, eterna, una trappola vastissima e ingannevole di libertà.
Chiude gli occhi e li stringe forte, fortissimo, per richiamare alla mente scampoli di cielo ritagliati tra i castagni dell’Appennino, quando era Felice, davvero.
Ma l’Appennino è lontano ottomila chilometri, e quel ragazzo che si chiamava Felice sembra un disegno di ottomila anni fa.
Felix, è così che si chiama adesso, e va molto meglio perché è solo un’assonanza, un nome che non ha un significato.
Inseguendo un sogno di libertà e ricchezza è arrivato fin qui, dove la notte sa essere eterna e gelida, e bellissima come l’aurora boreale che accende il cielo di fiamme verdi per quattro mesi l’anno.
E dove l’autunno colora di rosso gli aceri e trasforma in bagliori d’oro gli aghi delle conifere.
Bagliori d’oro che Felix insegue nei freddi fiumi di questa sua trappola che chiamano Alaska.
Che cerca tra le rocce spaccate e la sabbia, lontano da tutto e da tutti, scambiando qualche sguardo e un po’ di cibo solo con gli Indiani, che gli sono amici, non come con gli altri bianchi.
Ma lui ha ucciso un orso, e ha usato le zampe per farsi delle scarpe.
Un altro inverno è passato, e Felix non ha trovato il suo oro. Ha inseguito gli arcobaleni, a nord, a sud, correndo nelle sue zampe d’orso, inutilmente, dietro a un sogno, a un’illusione.
E adesso pensa di rimanere così, sdraiato in mezzo a un luglio troppo caldo, a guardare scampoli di cielo fino alla morte, immerso nel ricordo di quando era Felice, ottomila chilometri e ottomila anni fa.

Sente il trottare di un alce. È una femmina, che si ferma a ruminare a pochi passi dal suo naso.
Riesce a vederne le zampe, e il respiro si ferma.  Non crede ai suoi occhi: l’alce ha pagliuzze d’oro sul pelo degli zoccoli. Si alza lentamente, l’animale corre via.
Anche Felix corre, nelle sue zampe d’orso, veloce, veloce, verso la fine dell’arcobaleno.



Alaska scritto da Rossana Girotto



Libri: I più venduti della settimana

Per UniLibro, il volume più venduto in Italia questa settimana è il libro-panettone "Benvenuti nella mia cucina" di Benedetta Parodi, che si piazza sul gradino più alto del podio davanti a Umberto Eco e Giorgio Faletti.

Per Ibs, invece, il giallo/noir più venduto si conferma quello del buon Faletti. Il suo "Appunti di un venditore di donne", comunque, è sempre tallonato dal solito Camilleri.

Su http://www.varesenoir.tk/, comunque, queste classifiche complete, ma anche molte altre.


sabato 18 dicembre 2010

Libri: I consigli noir di Paolo Franchini

La ricchezza e il noir, per tutti quei motivi che si possono facilmente immaginare, vanno spesso a braccetto. Per questo, senza troppa fatica, posso consigliarvi un paio di titoli a tema che, di certo, troverete interessanti. E che, a vostra volta, sono sicuro andrete a consigliare.

Oro, incenso e polvere (di Valerio Varesi)
Euro 9,50 - Pagg.247 - Sperling & Kupfer
Una notte di nebbia, a cui Soneri è abitato, un incidente sull'Autostrada del Sole, un cadavere carbonizzato che - strano, ma vero - non c'entra con quel disastro. Il commissario Soneri, reso celebre dalla serie TV che gli ha affibbiato la faccia di Luca Barbareschi, comincia la sua indagine e scopre l'identità della vittima: una rumena, una donna bellissima, una delle tante che, per campare, se la fanno con i ricchi. Una storia brutta fina dall'inizio, una vicenda che costringe il poliziotto a fare i conti con tutto il marcio della città che ama.

La chiave d'oro (di Masot Núria)
Euro 9,50 - Pagg.317 - Mondadori
Siamo in Spagna, a pochi anni dal 1300. Per il templare Guglielmo c'è una nuova missione: recuperare il misterioso libro "La chiave d'oro", un volume scampato alle fiamme dell'Inquisizione. L'ultimo possessore conosciuto sarebbe un certo Adalberto che, però, non ha alcuna intenzione di rivelare i propri segreti. Anzi, prima morire, medita una vendetta contro alcuni membri dell'Inquisizione che gli hanno inflitto, in passato, grandi dolori. Quello del templare è un viaggio vero e proprio, quindi, un viaggio in compagnia di strani personaggi con cui dovrà destreggiarsi fra intrighi politici e religiosi (un po' come oggi, diciamo) prima che sia troppo tardi. Prima di perdere la sua stessa vita, insomma.

venerdì 17 dicembre 2010

Il live della settimana: Alessandro Castagneri

Sabato 18 Dicembre andrà in onda l'ultima puntata del 2010 di Siamo in Onda. Per l'occasione verrà a trovarci Alessandro Castagneri, cantautore torinese.
Vi aspettiamo numerosi e naturalmente, buon ascolto!!!

Il tema della settimana: oro

Metto le mani sul mio dizionario etimologico, mi bagno appena la punta dell'indice e parto a sfogliare.

La parola che ci regala il tema di questa settimana è di derivazione latina. Dal latino volgare, per meglio dire: tutto nasce, infatti, da òrum, che il latino classico ci ripropone come àurum.

Ardere, rilucere, splendere: sembra siano questi i significati originari del termine, sebbene qualcuno preferisca ricorrere al sanscrito e far derivare la parola oro da hari, ovvero raggio di luce.

In ogni caso, mai come questa volta, siamo di fronte a un termine davvero prezioso.

L’oro di Siamo in Onda


I monili d'oro rinvenuti negli scavi di Troia

L’oro è stato il primo metallo utilizzato dall’uomo, prima del rame, del bronzo e del ferro. Già nella preistoria gli uomini lo cercavano e lavoravano per ricavarne monili. Le sue caratteristiche rendono infatti particolarmente pregiato questo metallo, che non subisce la corrosione. Per questo fu considerato un metallo nobile, simbolo di purezza.
Per la sua virtuale indistruttibilità, una parte dell’oro (ma si calcola che il 75 % dell’oro sia stato estratto solo dopo il 1910) è in circolazione da tempi antichissimi. Perciò, l’anello che portate al dito o la collana che avete al collo contiene una parte dell’oro che ornò i corpi di principesse e sovrani, di predoni e meretrici.

Per secoli, chiusi nei loro laboratori fumanti di provette, gli alchimisti cercarono di trasformare il mercurio in oro usando una sostanza purificatrice, chiamata “pietra filosofale”. Curiosamente, la scienza moderna ha dimostrato che il mercurio è effettivamente l’elemento più vicino all’oro, in quanto i suoi atomi sono composti da 80 protoni contro i 79 dell’oro. Pertanto, in linea teorica, togliendo un protone ad ogni atomo di mercurio contenuto nel vostro termometro (se non siete già passati al digitale), potreste trasformarlo in oro. Prima che corriate a rompere i vostri termometri devo però avvisarvi che nessuno è mai riuscito in questa impresa.

Gli uomini fecero sempre follie per possedere l’oro. E spesso ciò provocò loro grossi guai. Il ricchissimo romano Crasso, ad esempio, decise di invadere le terre dei Parti per impadronirsi del loro oro. Quei temibili cavalieri, però, costrinsero alla resa le sue legioni e per crudele scherno uccisero il povero generale romano colandogli oro fuso in bocca.
Andò un po’ meglio al re Mida. Avendo fatto un favore al dio Dioniso, gli fu concesso di veder esaudito un desiderio. Il re chiese di poter trasformare in oro tutto ciò che avesse toccato. Mida se ne andò contento, mutando in metallo pregiato persino le pietre delle strade. Quando però ebbe fame e vide che anche il cibo si tramutava in metallo, prezioso ma immangiabile, comprese di essere nei guai. Allora, corse da Dioniso e lo supplicò in ginocchio di essere liberato da quella maledizione. Così fu, ma il “tocco di Mida” passò alla storia.

C’è però un oro che brilla purissimo nella notte radiofonica del sabato sera e che potete avere senza timore. È Siamo in Onda, la preziosa trasmissione che anno dopo anno aumenta il suo valore.
Domani sera il salotto radiofonico di Puntoradio avrà come tema proprio l’ORO.

C’è anche una domanda posta agli ascoltatori:   
Oro, ma anche argento e bronzo: mettete sul vostro podio ideale le tre cose che rendono il mondo un luogo meraviglioso.

Ditelo  inviando un sms oppure scrivetelo su questo blog o via mail. Le risposte più belle saranno lette in trasmissione.
Potrete trovare le foto della serata su Facebook oppure sul blog www.siamoinonda.it

Per ascoltare Siamo in Onda:   
- FM 96.3 da Novara, Vercelli, Verbania, Biella, Alessandria, Torino, Varese, Milano, Pavia
- FM 93.5 - 96.00 da Borgosesia e Valsesia
- INTERNET in streaming su www.puntoradio.net

Per intervenire in DIRETTA:
- via email: diretta@puntoradio.net - redazione@siamoinonda.it
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 Buon Ascolto...

(Sarà possibile seguire la trasmissione in replica il martedì successivo sempre alle 21,00)

lunedì 13 dicembre 2010

Racconto: Fotososia

Vi siete mai chiesti cosa succederebbe se qualcuno prendesse improvvisamente il vostro posto, vivendo per voi la vostra vita? Paola Perry Amadeo, una delle nostre autrici, ha immaginato la situazione. Il risultato è la storia che vi stiamo per raccontare.


È successo una mattina in ufficio. Ero davanti alla fotocopiatrice, con plichi di documenti da preparare per una riunione importante. Un po’ di nervosismo da sciogliere, così…sì…così mi sono fotocopiato la faccia per puro divertimento!
Ho preso in mano il foglio e mi sono detto: «Ma dove vuoi andare con quella faccia lì!». Pensavo alla riunione, come riuscire ad ottenere quel progetto? Pensavo a mia moglie che attende il nostro primo figlio, sarò all’altezza? Ma anche nelle cose più frivole, come la partita di pallone, riuscirò a sostenere la mia squadra senza capitolare in rissa con gli avversari?
All’improvviso mi sono sentito rispondere: «Stai dicendo a me?» Sbalordito ho sgranato gli occhi e ho visto la mia immagine fotocopiata che mi osservava dal foglio con sguardo serio.
«T...tu chi sei?»
«Io sono te!»
«Co...come è possibile?»
«Te lo dimostro subito!» Così la mia immagine è uscita dal foglio.
E…certo che l’ho seguita! Mica potevo lasciare a piede libero una copia di me stesso!
Alla riunione ha dato sfoggio di una determinazione straordinaria, ottenendo il progetto al quale ambivo tanto. A casa ha abbracciato mia moglie, e sono stato ad un passo dal mettermi le mani addosso da solo accecato dalla gelosia!, l’ha coccolata e ha parlato a mio figlio usando l’ombelico del pancione come megafono.
Alla partita di pallone ha messo a segno tre goal e aiutato un avversario a rialzarsi dopo uno scambio avventato.
Io ero in grado di fare tutto questo? Evidentemente sì, la mia copia stava cercando di farmelo capire, dimostrandomelo. Alla fine mi sono ritrovato faccia a faccia con lui.
Guardandoci fissi negli occhi, ci siamo stretti la mano e insieme abbiamo detto: «Ce la possiamo fare!».
Ci siamo sorrisi e, senza aggiungere altro, la mia immagine è tornata ad essere un foglio...la prima pagina del grande libro della mia Vita.


La vita di ogni uomo è una via verso se stesso, il tentativo di una via, l'accenno di un sentiero. (Herman Hesse)

Fotososia scritto da Paola Perry Amadeo



Compleanno letterario

Festa da 58 candeline per lo scrittore Andrea De Carlo, nato a Milano l'11 dicembre.

Figlio di un noto architetto, cresce come assistente del fotografo Oliviero Toscani, dopodiché decide di cominciare a viaggiare.

E' proprio in Australia che inizia a scrivere.

La sua prima pubblicazione italiana è stata "Treno di panna" (1981), mentre il suo lavoro più recente si intitola "Leielui" (2010). Scrive anche per il cinema, mondo nel quale ha collaborato anche con Fellini e Antonioni.

Una curiosità: tutte le copertine dei suoi libri sono sue fotografie o illustrazioni.

domenica 12 dicembre 2010

Racconto: Altro me

Avete mai sentito quella soriella secondo cui ognuno di noi avrebbe sette sosia nel mondo? E se uno dei vostri sosia un giorno bussasse alla vostra porta, quale sarebbe la vostra reazione?


L’unica mia certezza in quel momento era quella di sapere di essere io l’originale, anzi, l’unico. Il mio sosia vestiva proprio come me e aveva lo stesso modo preciso di poggiare buona parte del suo peso sulla gamba sinistra, ingobbendo un po’ la schiena.
Uguale era anche l’espressione che entrambi avevamo in quel momento: una sorta di sbigottita diffidenza.
Due sopraccigli folti, appartenenti a due volti diversi, si sollevarono all’unisono, quando la mia natura di freddo e metodico maggiordomo di città prese il sopravvento.
«Posso sapere il vostro nome?», chiese il mio riflesso.
«Alfonse Karl Dove», risposi io, marcando d’istinto ogni accento in modo che la pronuncia sembrasse impeccabile.
«Questo è il mio nome, signore. Posso conoscere il vostro?» insistette, aggrottando le sopracciglia in un moto che avrei detto involontario.
«Lo conoscete, signore. Ciò che mi preme di sapere ora è il motivo della vostra presenza all’interno della residenza della famiglia che servo.» risposi imperturbabile.
«Questo è il luogo in cui lavoro come maggiordomo. Ciò che a me preme di sapere, invece, è la motivazione di questa vostra mascherata. Mi pare di non aver ancora udito il vostro nome…».
«Al contrario, lo avete udito perfettamente. Poiché è il vostro nome ad essere falso. Vi devo chiedere di andarvene!». Non mi resi nemmeno conto di aver alzato la voce.
«Voi osate chiedere a me di andarmene! Voi che vi presentate a questa porta travestito da… da me! Rifiutandovi perfino di svelare la vostra finzione!».
Era rosso, infuriato. Ero certo di esserlo anch’io. Fui costretto ad ammettere con me stesso di essere di fronte ad un eccellente bugiardo.
«Non ho alcuna intenzione di discutere oltre. Andatevene o sarò costretto a cacciarvi di persona.», sibilai stringendo i denti.
«Voi non oserete fare un passo. Questo posto non è il vostro, né mai lo diventerà per mia resa.».
Il volto dell’uomo tornò a distendersi: era certo della sua ragione.
Lo fissai, sforzandomi di non spalancare la bocca.
Quello ne approfittò per chiudermi la porta in faccia. Sentii scorrere il catenaccio.
Non c’erano dubbi: era convinto di ciò che diceva.
Ora, di me non si poteva più dire la stessa cosa.


Altro me scritto da Sara Soukri

Libri: I più venduti della settimana

Incredibile, ma non troppo, quello che è accaduto in vetta alla classifica UniLibro dei volumi più venduti in Italia negli ultimi sette giorni: sul gradino più alto del podio, infatti, si piazza Benedetta Parodi con "Benvenuti nella mia cucina" che scavalca Umberto Eco e il suo romanzo "Il cimitero di Praga".

La sezione gialli/noir di Ibs, invece, vede al primo posto "Appunti di un venditore di donne" di Giorgio Faletti.

Queste classifiche complete, e tante altre, sono consultabili come sempre cliccando sul sito www.varesenoir.tk... Classifiche che quasi galoppano, posso dire, perché Natale è oramai alle porte e i libri, si sa, rimangono sempre un regalo particolarmente gradito.

sabato 11 dicembre 2010

Libri: I consigli noir di Paolo Franchini


Storie di persone che si assomigliano, questa sera, libri che raccontano vicende nere molto vicine all'assurdo. Romanzi che avvincono e inquietano, quindi.

Il sosia (di P. Puntar e R. Tassan)
Euro 14,00 - Pagg.264 - Granviale
Chi salì davvero sulla Croce? E se Gesù ebbe un sosia? Un libro zeppo di intrighi vaticani e di complotti fra Siria e Israele, un crescendo di avventure tra Palestina e Terra Santa, una storia avvincente che inizia alcuni millenni fa e termina (forse) nel 2021. Ritorna padre Balestrini, un investigatore atipico alle prese, anche questa volta, con una missione pericolosa e delicata. Anche perché, questa volta, è in discussione proprio il Cristianesimo.

Il caso dei fratelli siamesi (di Ellery Queen)
Euro 8,00 - Pagg.191 - Mondadori
Persi tra i boschi dello stato di New York, Ellery Queen e il suo irascibile padre vengono sorpresi da un incendio. Trovano rifugio in una casupola di montagna, isolata del mondo: è la dimora del dottor Xavier, un tizio piuttosto folle che conduce esperimenti su gemelli siamesi. La situazione è inquietante, ma si fa angosciosa quando l'uomo viene trovato morto e i due Queen si accorgono di avere a che fare con uno dei delitti più diabolici e perfetti mai concepiti.

venerdì 10 dicembre 2010

Siamo in Onda e i suoi sosia



Si crede che ciascuno di noi abbia almeno un sosia, una persona assolutamente identica o quanto meno molto simile. Se poi siete tra quelli che vengono considerati “famosi” certamente ci saranno persone che faranno di tutto per assomigliarvi, dal trucco al parrucco. Perché essere i sosia di qualcuno può persino diventare un mestiere.
Pare ad esempio che l'ex dittatore iracheno Saddam Hussein, per timore di attentati in occasione delle sue apparizioni pubbliche e per sviare i servizi segreti dei paesi nemici, utilizzasse non uno, ma addirittura quattro diversi sosia…

Al tema “sosia” è dedicata la nona puntata di Siamo in Onda, il salotto radiofonico del sabato sera di Puntoradio. Su questo tema si cimenteranno due scrittrici coi loro racconti: Perry e Sara.
E non mancherà la buona musica, come sempre, per una trasmissione che… non ha uguali!

C’è anche una domanda posta agli ascoltatori:  Incontrate un vostro sosia perfetto che si rende disponibile a fare qualunque cosa al vostro posto: cosa gli chiedereste di fare?

Ditelo  inviando un sms oppure scrivetelo su questo blog o via mail. Le risposte più belle saranno lette in trasmissione.
Potrete trovare le foto della serata su Facebook oppure su questo blog www.siamoinonda.it

Per ascoltare Siamo in Onda:   
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Per intervenire in DIRETTA:
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 Buon Ascolto...

(Sarà possibile seguire la trasmissione in replica il martedì successivo sempre alle 21,00)

Il tema della settimana: sosia

Per scoprire l'origine della parola sosia, questa volta, non devo recuperare dallo scaffale il dizionario etimologico.

Un riferimento al latino, comunque, è obbligatorio: il termine, infatti, deriva da un personaggio della commedia Anfitrione del poeta Plauto. Latino, per l'appunto.

Dato che Giove voleva conquistare la moglie di Anfitrione, mentre lui era in guerra, pensa bene di chiedere aiuto a Mercurio che, geniale come al solito, per meglio sorvegliare la coppia prende l'aspetto di Sosia, uno dei servi di Anfitrione.

L'Anfitrione, per concludere, è un esempio classico di quella che viene chiamata "commedia degli equivoci", una storia basata sulla confusione (in questo caso, un caos creato da personaggi umani e dalle divinità che ne assumono le sembianze).

giovedì 9 dicembre 2010

Scrivono di noi

Un grazie a L'Informatore che, nei giorni scorsi, ha dedicato alcune righe al nostro programma. Un ringraziamento anche a il Giornale di Arona che si è occupato di noi e, in particolare, della serata "Parole al vento" di Agrate Conturbia.
Cliccate sulle immagini per ingrandire.




martedì 7 dicembre 2010

Rivediamoli: le immagini dell'ultima puntata

Va in onda questa sera alle 21 la replica dell'ultima puntata di Siamo in Onda, quella di sabato 04 Dicembre 2010. Nel frattempo vi proponiamo alcune immagini della serata. Erano ospiti, tra gli altri: Gli Obrigado!, Simone Sarasso, Daniele Rudoni, Claudio Pofi e tanti altri. Buon Ascolto!



lunedì 6 dicembre 2010

Racconto: Follia

Cosa c’è di più bello, coraggioso e folle dell’amore? E cosa c’è di più folle quando quell’amore è un sentimento che solo tu puoi capire? S’intitola semplicemente “Follia” il delicato racconto che Alice Di Leva ha scritto per noi.



Eri bello, quando ti ho conosciuto. Eri già vecchio, lo eravamo entrambi, ma per me eri la cosa più fresca e nuova che l’inverno potesse regalarmi.
Avevi sulla pelle i solchi che il tempo scava scorrendo sul corpo, mille meravigliosi fiumi che amavo navigare con la punta delle dita.
Mi guardavo attorno, quando arrivavo al parco, con il respiro rotto dall’emozione e dalla fatica. E tu, con un gesto leggero, mi chiamavi accanto a te.
Nessuno ti si era mai seduto accanto. Eri burbero e restio a parlare degli unici argomenti ammessi in un luogo come quello: passato, solitudine, e gioie coperte da dita di polvere.
Le loro parole ti sarebbero scivolate addosso senza lasciare alcun segno.
Ricordo la prima volta che mi hai sfiorata; un vento gelido e tagliente aveva spinto tutti a rifugiarsi nelle loro stanze; tutti tranne noi, che il vento lo amavamo e lo attendevamo.
Da te ho imparato nuovi gesti e nuovi suoni, ho scoperto una lingua fatta di sibili e sussurri, ho imparato a morire e subito a rinascere, accarezzando la tua pelle e annusandone il profumo dolcissimo...

Come potrò rinascere oggi? Oggi che non ci sei più? Se mi avessi avvertita, prima di andartene... forse sarei stata pronta... in fondo non lo sarei stata mai.

Giaci accanto a me, sulla nostra panchina, freddo distante come non ti avevo visto mai... alcuni ospiti cercano di parlarmi, ma li respingo con una rabbia che non pensavo di poter provare... allora ridono di me. Chiedo alle infermiere perché... che cosa ti è successo. Dicono che eri malato e che non restava nient’altro da fare; che eri vecchio, ormai, e che non devo dispiacermi tanto per un albero del parco...

Ma loro non sanno, non possono sapere quanto forte diventa l’amore, se trova il coraggio di mutarsi in follia.


Follia scritto da Alice DI Leva

Compleanno letterario

Settantaquattro candeline per James Lee Burke, scrittore nato il 5 dicembre a Houston (USA).

Autore di polizieschi, thriller e di molta narrativa "mainstream" (cioé di tendenza, molto conosciuta dalle masse) ha creato molti personaggi oggi celebri, come quelli della lunga saga della famiglia Holland.

Molte sue storie sono state pubblicate con successo dal famoso e periodico Giallo Mondadori.

domenica 5 dicembre 2010

Racconto: Luci e ombre di follia

Prendete uno scrittore noir, come Paolo Franchini, uno per il quale la follia umana
è una terra da esplorare bendati, per coglierne meglio le sensazioni, i profumi, i suoni, gli odori; chiedete a uno come lui che cos’è la follia. Il risultato sarà certamente una storia inquietante. Una storia come quella che vi stiamo per raccontare.


Non è follia, ma bisogno. Non è violenza: è desiderio.

L'uomo si muove come un’ombra nella stanza fredda, rischiarato appena dalle tante
gocce di fuoco che danzano sulle punte di cera. Lacrime d’inferno, piccoli mostri che
si muovono a stento, cullati dallo spiffero tagliente che s'infila sotto l’uscio. Sono
gesti sicuri i suoi, sono le mosse decise di chi sa cosa vuole, di chi è abituato a
ottenere senza chiedere. Sempre.

Non è cattiveria, comunque: è certezza. Non è perfidia, è bramosia.
Ordina al ragazzo di non alzare più lo sguardo nel suo e di rimanere fermo,
immobile. Gli strilla di respirare con calma e di smetterla di tremare, di non
muovere le braccia. Lo insulta, anche, ma non sono le parole a fare male: i pochi
stracci che vestono il giovane non sono che garze e quel supplizio va avanti da tante,
troppe ore.

Un altro fremito, un altro strillo, un altro graffio sulla guancia smagrita, scavata dal
buio. Il ragazzo vorrebbe piangere, lasciarsi andare, ma se lo facesse sarebbe peggio.
Sa bene che è così perché è già successo, purtroppo, e non più di due giorni prima; è
per questo che si immagina fuori da lì, che tenta di pensare ad altro, che prova a
trascinarsi lontano da quella figura, e dalla sua frenesia, almeno con l’anima. Ogni
sforzo è vano, però, inutile come il tappeto logoro su cui è costretto.

L’uomo si avvicina di un passo e squadra di nuovo il giovane, l'efebo smorto
costretto a chiamarlo maestro, poi torna a muovere la mano. Con delicatezza,
questa volta. Lascia correre la punta delle dita sul braccio teso che vorrebbe
mordere e sulla spalla che sbuca proprio là dove le tenebre sono davvero cattive.
Mormora un'ultima parola fra sé e raggiunge lo sgabello nell'angolo: il giovane se ne
può andare. L'uomo glielo fa capire solo con un gesto del capo, come ogni sera.

Può soffiare sulle candele e lasciarsi inghiottire dal buio, può scomparire fino al
tramonto del giorno dopo, fino al momento in cui i riflessi delle piccole fiamme lo
accarezzeranno di nuovo per riconsegnarlo alla tela ruvida. All'immortalità che il
suo maestro, l'uomo detto il Caravaggio, ha scelto di riservargli.


Luci e ombre di follia scritto da Paolo Franchini

Libri: I più venduti della settimana

Per UniLibro, il volume più venduto in Italia questa settimana si conferma "Il cimitero di Praga" di Umberto Eco.

Nelle retrovie, questa settimana al terzo posto, il nuovo libro di Giorgio Faletti "Appunti di un venditore di donne" e, poco più indietro, iniziano
a fare a gomitate Bendetta Parodi e Antonella Clerici...

Per Ibs, invece, il giallo/noir più venduto è, invece, proprio quello di Giorgio Faletti, tallonato dal solito Andrea Camilleri.

Su www.varesenoir.tk, comunque, queste classifiche complete, ma anche molte altre.

sabato 4 dicembre 2010

Libri: I consigli noir di Paolo Franchini

Si parla di follia, oggi. Per chi mastica pane e noir, quindi, è piuttosto semplice rimanere in argomento. Ecco a voi i miei consigli di lettura.


L'isola della follia (di D. Preston e L. Child)
Euro 19,50 - Pagg.526 - Rizzoli
Il tempo della verità è giunto, soprattuto per l'agente Pendergast. Sono passati dodici anni dal tragico incidente che l'ha separato dalla giovane moglie Helen: in Africa, impegnati nella caccia a un gigantesco leone, la donna aveva mancato il colpo e, in un attimo, da predatrice era diventata preda. A distanza di anni, però, l'uomo imbraccia di nuovo il fucile con cui la moglie aveva sparato e scopre che l'unico proiettile rimasto è caricato a salve. Sua moglie, quindi, non aveva sbagliato il colpo: non aveva sparato del tutto. È chiaro: è stata assassinata. Il geniale uomo dell'FBI dà inizio all'indagine più difficile della sua vita. Al solito, però, l'agente Pendergast si muove sul confine tra giustizia e vendetta. Un confine che, come sa chi ama questo genere di romanzi, è sempre sottilissimo.

La follia delle sirene (di Patricia Highsmith)
Euro 16,00 - Pagg.273 - Bompiani
Più di un romanzo, questo libro. È un'analisi della natura umana stressata, dei suoi meccanismi e delle sue crisi. Undici racconti, scritti tra il 1970 e il 1985, danno vita a inquietanti personaggi borderline. Avventure e disavventure, casi assurdi della vita, semi di pazzia, un modo per discutere in maniera grottesca del bene e del male.

Libri: J.A.S.T. | Just Another Spy Tale

Tra i nostri ospiti di questa sera c'è anche una strana coppia di novaresi: Simone Sarasso, scrittore noir, e Daniele Rudoni, fumettista (specializzato in supereroi).
Sono gli autori - assieme alla romana Lorenza Ghinelli - di un romanzo intitolato J.A.S.T. (editore Marsilio), acronimo di Just Another Spy Tale.

J.A.S.T. è un’avvincente e innovativa spy-story. La storia parte da una base militare americana nel New Jersey, dalla quale un oggetto di estrema importanza viene rubato, costringendo i servizi segreti di tutto il mondo e i tre investigatori protagonisti a rischiare la vita pur di scovare l’autore del furto.
Sugli scaffali delle librerie J.A.S.T. ha la forma di un invitante cofanetto, simile a quelli delle serie TV. Tuttavia, al posto dei DVD, il cofanetto contiene tre volumi in cui sono contenuti i 10 episodi che insieme compongono il mosaico della storia.

Simone Sarasso
Classe ’78, scrive storie nere per la narrativa, i fumetti, il cinema e la TV. Vive a Novara, e nel (poco) tempo libero fa l’educatore in una scuola elementare. Ha pubblicato racconti in diverse antologie e collabora con alcune riviste (Carmilla, MilanoNera Web Press, Satisfiction). Settanta (Marsilio 2009), il suo ultimo romanzo, è il secondo capitolo della “Trilogia sporca”, un trittico noir sui misteri e le trame della Storia d’Italia dal dopoguerra a Tangentopoli, inaugurato con Confine di Stato (Marsilio 2007, finalista al Premio Scerbanenco-La Stampa). United We Stand è la sua prima graphic novel.
www.confinedistato.blogspot.com


Daniele Rudoni
Daniele Rudoni è nato a Novara nel 1977. Diplomato alla Scuola del Fumetto di Milano, dal 2002 ha collaborato con «Capitan Novara» e Lo Sciacallo Elettonico, Free Books, Soleil-bande dessinée, Devil's Due Publishing, Sergio Bonelli Editore. Attualmente lavora come colorista per la Marvel Publishing America, come disegnatore free-lance, come insegnante di Tecnica del Fumetto all'Accademia di Belle Arti di Novara. È autore insieme a Simone Sarasso della grapgic-net-novel United we stand (Marsilio 2009).
www.limmaginario.blogspot.com


Lorenza Ghinelli
Questa losca creatura coi ricci scrive. Classe 1981, percorso di studi alquanto schizoide: un diploma in grafica pubblicitaria e fotografia, uno in web design, uno in montaggio digitale, un Master in Tecniche della Narrazione alla Holden di Torino, una laurea in Scienze della Formazione. Attualmente vive a Roma dove lavora come editor e sceneggiatrice per la Taodue. Il suo primo romanzo individuale, "Il Divoratore", uscirà a gennaio per la Newton Compton.
www.lorenzaghinelli.blogspot.com

Il tema della settimana: follia

Si parlerà di questo, stasera, nel corso della puntata numero 8 di "Siamo in onda".

Un argomento che nel noir, spesso, la fa da padrone.

Dal punto di vista etimologico, follia deriva dal basso latino fòllus (folle), ovvero mantice, ma anche pallone pieno d'aria; da qui, l'antica espressione fòllere, per dire muoversi qua e là.

Fòllus venne ben presto sostituito da fàtuus, parola con cui i latini identificavano metaforicamente per indicare le persone vuote di testa, ovvero con la testa piena d'aria.

Qualcuno ha anche proposto l'etimo greco phàulos, cioé semplice, da poco, ma gli esperti sostengono che questa forma non sia da preferire a quella latina vista all'inizio.

Il live della settimana: Obrigado!

Sabato 04 Dicembre un grandissimo gruppo diffonderà nei nostri studi e ai nostri microfoni il sound della bossanova: gli Obrigado! Vi aspettiamo numerosi e naturalmente, buon ascolto!!!

giovedì 2 dicembre 2010

Avete letto 6 o più di questi libri?

La BBC ritiene che molte persone abbiano letto solo 6 dei 100 libri qui elencati...

E voi come siete messi?

Provate a contare sia i libri che avete letto nella loro interezza, sia quelli che avete iniziato, ma non finito di leggere.

E poi scrivete il risultato nei commenti, se ne avete voglia.

Io l'ho fatto. Buon divertimento!

1 Pride and Prejudice - Jane Austen

2 The Lord of the Rings - JRR Tolkien

3 Jane Eyre - Charlotte Bronte

4 Harry Potter series - JK Rowling

5 To Kill a Mockingbird - Harper Lee

6 The Bible

7 Wuthering Heights - Emily Bronte

8 Nineteen eighty four- George Orwell

9 His Dark Materials - Philip Pullman

10 Great Expectations - Charles Dickens

11 Little Women - Louisa M Alcott

12 Tess of the D’Urbervilles - Thomas Hardy

13 Catch 22 - Joseph Heller

14 Complete Works of Shakespeare

15 Rebecca - Daphne Du Maurier

16 The Hobbit - JRR Tolkien

17 Birdsong - Sebastian Faulk

18 Catcher in the Rye - JD Salinger

19 The Time Traveler’s Wife - Audrey Niffenegger

20 Middlemarch - George Eliot

21 Gone With The Wind - Margaret Mitchell

22 The Great Gatsby - F Scott Fitzgerald

24 War and Peace - Leo Tolstoy

25 The Hitch Hiker’s Guide to the Galaxy - Douglas Adams

27 Crime and Punishment - Fyodor Dostoyevsky

28 Grapes of Wrath - John Steinbeck

29 Alice in Wonderland - Lewis Carroll

30 The Wind in the Willows - Kenneth Grahame

31 Anna Karenina - Leo Tolstoy

32 David Copperfield - Charles Dickens

33 Chronicles of Narnia - CS Lewis

34 Emma -Jane Austen

35 Persuasion - Jane Austen

36 The Lion, The Witch and the Wardrobe - CS Lewis

37 The Kite Runner - Khaled Hosseini

38 Captain Corelli’s Mandolin - Louis De Bernieres

39 Memoirs of a Geisha - Arthur Golden

40 Winnie the Pooh - A.A. Milne

41 Animal Farm - George Orwell

42 The Da Vinci Code - Dan Brown

43 One Hundred Years of Solitude - Gabriel Garcia Marquez

44 A Prayer for Owen Meaney - John Irving

45 The Woman in White - Wilkie Collins

46 Anne of Green Gables - LM Montgomery

47 Far From The Madding Crowd - Thomas Hardy

48 The Handmaid’s Tale - Margaret Atwood

49 Lord of the Flies - William Golding

50 Atonement - Ian McEwan

51 Life of Pi - Yann Martel

52 Dune - Frank Herbert

53 Cold Comfort Farm - Stella Gibbons

54 Sense and Sensibility - Jane Austen

55 A Suitable Boy - Vikram Seth

56 The Shadow of the Wind - Carlos Ruiz Zafon

57 A Tale Of Two Cities - Charles Dickens

58 Brave New World - Aldous Huxley

59 The Curious Incident of the Dog in the Night-time - Mark Haddon

60 Love In The Time Of Cholera - Gabriel Garcia Marquez

61 Of Mice and Men - John Steinbeck

62 Lolita - Vladimir Nabokov

63 The Secret History - Donna Tartt

64 The Lovely Bones - Alice Sebold

65 Count of Monte Cristo - Alexandre Dumas

66 On the Road – Jack Kerouak

67 Jude the Obscure - Thomas Hardy

68 Bridget Jones’s Diary - Helen Fielding

69 Midnight’s Children - Salman Rushdie

70 Moby Dick - Herman Melville

71 Oliver Twist - Charles Dickens

72 Dracula - Bram Stoker

73 The Secret Garden - Frances Hodgson Burnett

74 Notes From A Small Island - Bill Bryson

75 Ulysses - James Joyce

76 The Inferno - Dante

77 Swallows and Amazons - Arthur Ransome

78 Germinal - Emile Zola

79 Vanity Fair - William Makepeace Thackeray

80 Possession - AS Byatt

81 A Christmas Carol - Charles Dickens

82 Cloud Atlas - David Mitchell

83 The Color Purple - Alice Walker

84 The Remains of the Day - Kazuo Ishiguro

85 Madame Bovary - Gustave Flaubert

86 A Fine Balance - Rohinton Mistry

87 Charlotte’s Web - E.B. White

88 The Five People You Meet In Heaven - Mitch Albom

89 Adventures of Sherlock Holmes - Sir Arthur Conan Doyle

90 The Faraway Tree Collection - Enid Blyton

91 Heart of Darkness - Joseph Conrad

92 The Little Prince - Antoine De Saint-Exupery

93 The Wasp Factory - Iain Banks

94 Watership Down - Richard Adams

95 A Confederacy of Dunces - John Kennedy Toole

96 A Town Like Alice - Nevil Shute

97 The Three Musketeers - Alexandre Dumas

98 Hamlet - William Shakespeare

99 Charlie and the Chocolate Factory - Roald Dahl

100 Les Miserables - Victor Hugo