lunedì 18 aprile 2011

Racconto: Una strada, mille colori

Ci sono storie che non vorremmo raccontare o che vorremmo rimanessero relegate ad un mondo lontano anni luce dal nostro. Purtroppo è la cronaca a rivelarci ogni giorno dei sogni infranti di vittime indifese. A quelle vittime dedichiamo le parole che Paola Perry Amadeo ha scritto per noi.



Faceva un bel freddo. Il bavero del suo eskimo blu era ben tirato sul collo e sfregava producendo un sottile fruscio. Lei non avrebbe comunque sentito nulla, aveva infilato nelle orecchie le sue solite cuffie, ancorate al nuovo modello di mangianastri portatile ricevuto a Natale.
Per lei a 15 anni il mondo era un enorme nota musicale, intinta in barattoli di colore.
Non poteva essere altrimenti: correvano gli anni ‘70 ed esplodeva la pop art.
Camminava ascoltando La canzone del sole di Lucio Battisti, a tutto volume, percorrendo il sentiero che attraversava il campo, prima di arrivare al suo quartiere.

[Le bionde trecce gli occhi azzurri e poi, le tue calzette rosse…]

Non si accorse di nulla. Uno strappo improvviso al collo la fece cadere indietro, per poi essere subito rovesciata a faccia in giù. La cinghia della sua borsa di cuoio si ruppe ed il contenuto si sparpagliò nell’erba. Il suo viso era schiacciato di lato sul terriccio, premuto dalla suola pesante di uno scarpone da montagna. Vedeva il suo lucidalabbra, il portachiavi a cuoricino con le chiavi di casa che mamma le aveva lasciato e il piccolo portafoglio azzurro.
Il mangianastri era caduto ma produceva ancora musica.
Tutto il suo mondo era sparso per terra, insieme a lei.
Poi le si accostò anche il dolore, un urlo, la paura.
Infine il buio.

[…e l’eco dei tuoi no…mi stai facendo paura…]

Non sentì più nient’altro. Si ritrovò sdraiata supina a braccia e gambe aperte, sguardo rivolto al cielo. Aveva piovuto nel frattempo. Bagnata e infreddolita, i colori che indossava poco prima sembravano ormai del tutto sbiaditi.
Solo nel cielo era apparso un arcobaleno.
Fu l’ultima immagine che vide prima di chiudere gli occhi, strizzando via le lacrime.

[Ma ti ricordi le onde grandi e noi gli spruzzi e le tue risa ]

Seguì quella strada colorata e ripercorse ogni istante della sua breve vita.
Le immagini di mamma e papà apparvero ai lati di quel sentiero, la salutavano sorridendo.
Ma lei piangeva ancora chiedendo scusa…
per non essere stata capace di difendersi, per non essere tornata a casa…viva.

[O mare nero, o mare nero, o mare ne... tu eri chiaro e trasparente come me…]



Una strada, mille colori
di Paola Perry Amadeo

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