
martedì 23 giugno 2009
Siamo in onda...su onda...su onda

domenica 14 giugno 2009
Live a Siamo in Onda
sabato 13 giugno 2009
Non poteva mancare alla festa Paolo Franchini
E' uscito "On Air" il nuovo libro di PerryZona

"E' un sogno che si realizza" ci racconta PerryZona, la nostra blogger incursionista che ha fatto dei suoi racconti alla radio una bellissima e intensa racconta antologica. L'ultima puntata prima delle ferie estive vede finalmente la nostra collaboratrice presente in carne ed ossa in studio. Il suo volume è in vendita anche on line su www.ibs.it. Il ricavato sarà devoluto all'Associazione Famiglie soggetti Ipotiroidei (www.ipotiroidei.it)
Estate se state in Onda
Trascorro tanto tempo
Anelando amori acquatici
Tento tradimenti, tante
Effusioni: è estate
Simone Sarasso e l'inquietante ombra nera tra le storie d'Italia

Tra gli ospiti di questa serata che ha un po' il sapore di ultimo giorno di scuola c'è anche un nome nuovo. È Simone Sarasso, 30 anni, novarese, scrittore. Il suo ambito letterario è il genere noir.
Vi confido che ne sapevo poco di lui fino ad un paio di settimane fa. Mi ha incuriosito una sua intervista ad un giornale locale. Sono andato alla ricerca di qualche informazione in più. Ci siamo conosciuti attraverso Facebook e, nel preparare questo nostro incontro, sono entrato nel suo blog.
Lì mi si è aperto un mondo.
Ho scoperto un abile tessitore che ama incasellare gli eventi storici del nostro Paese, dipingendo un inquietante mondo dove, tra colpi di scena, riferimenti reali e una buona dose di finzione, per il lettore è un costante domandarsi quale sia il confine tra realtà e fantasia.
Il suo ultimo lavoro si intitola "Settanta" (Marsilio editore), secondo volume della trilogia sporca dell’Italia”, una furibonda cavalcata attraverso gli anni di piombo. Le vite di quattro personaggi che s’intrecciano mentre il paese va a fuoco, nelle piazze e nelle fabbriche ribolle la rivolta e le Brigate Rosse sfidano il potere.
Perry Zona e quello strano viaggio.

giovedì 11 giugno 2009
Gran gala d’estate nel salotto di Puntoradio

Sabato 13 giugno sfilata di stelle per l'ultima puntata di SIAMO IN ONDA.
Su Puntoradio sarà una puntata speciale quella del 13 giugno. L’ultima della seconda stagione di Siamo in Onda prima della pausa estiva. In sette mesi, chi ci ascolta lo sa, ai microfoni del nostro talkshow si sono alternati un centinaio di ospiti: musicisti, scrittori, giornalisti venuti ognuno a raccontare uno spicchio del proprio mondo. Un mondo che territorialmente corrisponde a quello coperto dal segnale della radio, che dal lago Maggiore si espande verso le province di Piemonte e Lombardia.
La puntata di sabato prossimo sarà una sorta di gran gala di fine anno. Tra i tanti ospiti annunciati per l’occasione un nugolo di musicisti locali: Will K e Anto S, i Nero Cristallo, Francesco Farina and band, Alessandro Lorenzini, i Moksha, Naso, Mario Ermini Burghiner, Toni Veronesi, Ray Heffernan, Small Paul e Marta Raimondi.
Non solo musica live ma anche tante chiacchiere assieme ad alcuni scrittori tra cui il novarese Simone Sarasso e il varesino Paolo Franchini.
Si inizia alle 21 e si va avanti fino a tarda notte. Dateci ascolto e se volete interagite con noi in diretta.
Live a ... Festa di compleanno di Ray Heffernan
mercoledì 10 giugno 2009
Scoop! La sorella di Marco Carta e le dieci cose che ho saputo di lei.
In esclusiva per i lettori del blog di Siamo in Onda.
1) C'è stato un tempo in cui la sorella di Marco Carta voleva lavorare a Striscia la Notizia. Sognava di fare la Carta velina.
2) Si dice che la sorella di Marco Carta sia una maniaca della pulizia. In famiglia la chiamano la Carta igienica.
3) La sorella di Marco Carta è pure nota per essere una persona dal carattere piuttosto ruvido. Carta vetrata, così l'han definita.
4) Qualora aveste strappato un appuntamento alla sorella di Marco Carta, non gioite anzitempo. Chi la conosce già lo sa. Non sarà un caso che la chiamino la Carta da pacco.
5) Gran bella ragazza la sorella di Marco Carta. Però peccato per quella pelle un po' rugosa e raggrinzita. La Carta crespa, questo è l'appellativo che le hanno affibbiato.
6) È anche una gran brava ragazza la sorella di Marco Carta. Perennemente fedele al suo uomo. Ne dicono un gran bene persino all'estero dov'è conosciuta con un simpatico nomignolo: the Fidelity Card.
7) Apprensiva, gelosa, forse eccessivamente appiccicosa. Date retta, ci sarà un motivo se qualcuno la chiama Carta adesiva.
8) E che dire di quell'enorme bozzo che tempo fa portava in fronte? Aveva forse sbattuto contro una mensola, la maldestra Carta bollata (o Carta intestata se preferite)?
9) Mai sbagliarsi a rivelarle un segreto. Per carità! Carta canta, si è soliti ripetere dalle sue parti.
10) Non me ne voglia la sorella di Marco Carta. Le voglio molto bene e anzi ne approfitto per farle i miei più sinceri auguri. Proprio la scorsa settimana la ragazza si è sposata. Davanti un centinaio di invitati ha pronunciato il fatidico Cartasì.
N.B. Pubblichiamo questo scoop in quanto autorizzati dalla redazione di Siamo in Onda. In pratica abbiamo avuto Carta Bianca (donna piuttosto pallida peraltro).
domenica 7 giugno 2009
Live a... Liberi tutti
Danny si cimenta anche con la chitarra
In studio è venuto a trovarci anche Giulio Rizzi
sabato 6 giugno 2009
Live a Siamo in Onda
Daniele Fortunato, Daniela Frangelli e Fabio Giusti
Daniela Frangelli
Non poteva mancare il nostro grande amico ed esperto di cinema, Claudio Pofi
Naturalmente non poteva mancare l'altro nostro amico, Mario Favini che ci ha presentato l'iniziativa letteraria "Fuori chi legge"
Daniele Fortunato
Daniela Frangelli
Paolo Franchini e la Lingua alla radio
Tornando all’arte andiamo ad esplorare il mondo della pittura. La pittura, come ogni arte, è una lingua vera e propria. Anzi, una lingua a sè. Soprattutto in India, per la precisione a Kollam, dove vive e lavora il pittore Ani che usa la lingua come fosse un pennello. Un’indiscrezione: pare che all’inizio avesse provato anche col naso...
Per la musica, questa volta, segnalo un artista americano che si firma proprio “Lingua” e che nel 2006 ha pubblicato un album con un titolo davvero particolare: “L’odore della vita che avrebbe potuto essere”. Forse per via del proprio nome, il nostro Lingua ha pensato bene di mettere qualche assaggio della sua musica su Internet. Io non sono di bocca buona, lo ammetto, ma in giro si sente di molto peggio.
Qualche consiglio di lettura noir
La lingua rubata (di Sheri Holman)
Germania, 1483: frate Felix, un domenicano, parte per un pellegrinaggio in Terra Santa. E’ deciso a realizzare il sogno della vita, quello di venerare le reliquie, sparse qua e là per i santuari d’Oriente, di Santa Caterina di Alessandria per la quale prova una passione ossessiva. Una paurosa tempesta e il veliero su cui viaggia attracca in Grecia e qui Felix scopre che qualcuno ha trafugato i resti della martire. Il viaggio procede fra mille peripezie e il mistero si ripete: scompare una mano, poi un orecchio, poi la lingua... Un thriller dal Medioevo, un romanzo da weekend piovoso e tazza di tè.
Il gioco delle lingue (di Will C. Baer)
A Denver, fra i tetti e le fogne, bande di adolescenti simil-punk si dannano l’anima con un gioco di ruolo tanto strambo quanto violento. Quando qualcuno inizia a confondere la finzione con la realtà, la gente comincia a morire davvero. Il detective Moon e l’ex sbirro Poe, nel frattempo, danno il via a un’indagine ufficiosa per capire che fine abbia fatto l’agente Sky. Da questo all’essere risucchiati nel mondo pericoloso del “Gioco delle lingue”, dico un’ovvietà, il passo è breve. Tutti sembrano avere personalità multiple e, ben presto, anche il vecchio Poe comincia a perdere contatto con la propria identità. Una vicenda contorta per un noir da leggere con calma.
Il sapore del sangue (di Deon Meyer)
Tornata da Città del Capo dopo un viaggio di lavoro, Wilna scopre il cadavere del suo compagno Jan, un antiquario pieno di soldi e di interessi. Non solo ucciso, comunque, ma anche abbrustolito come una caldarrosta, legato a una sedia e ammazzato con un colpo in testa. Un’esecuzione in piena regola e un movente che pare fin troppo chiaro: nella cassaforte della villa non si trova più neppure un granello di polvere. Ma non mancano solo i soldi, sarebbe troppo semplice, perchè nel grande forziere era custodito anche il testamento del ricco antiquario. Una storia a volte lenta, forse per via dei frequenti flashback, ma comunque da leggere. Soprattutto oggi perchè viene proposta in edizione super-economica.
Il gusto del delitto (di AA.VV.)
Quindi racconti italianissimi fra piadine, parmigiano, lambrusco e mortadella. Un esperimento riuscito per unire l’enogastronomia emiliano-romagnola al delitto. Omicidi e vicende torbide fra fattorie e caseifici, nella nebbia della pianura padana, nel silenzio cupo e agrodolce di questa splendida zona. Tra gli autori anche Lucarelli e Valerio Massimo Manfredi, autori “di peso” e, forse per questo, davvero a proprio agio in questa piacevole antologia a sfondo culinario.
Fuori chi legge.Ascoltiamo il suono delle parole scritte.

Marco Franceschini, le foto in bianco e nero, la Simca 1000 e la lingua salmistrata.

venerdì 5 giugno 2009
Sabato 6 Giugno: arriva Daniele Fortunato.

sabato 30 maggio 2009
Live a Siamo in Onda


Fulvio e Will K che ci ha presentato la sua nuova guida dei Misteri di Milano
Ivano Balabio e Maria Teresa Meardi
Un altro grande amico: Mario Favini Paolo Franchini la barba e i capelli....
Barba ornamento antico non a caso abbiamo anche antiche reminescenze linguistiche.
Barba arriva dal latino, ma qualcosa sembra scivolare anche dall’anglosassone: si pensa derivi da “bar” (portare), quindi “barda” (ciò che l’uomo porta al collo).
Anche il capello deriva dal latino.
“Capitilus” (da “Caput”, ovvero testa) pare significhi “pelo che nasce agli uomini sul capo”.
Brevi passi nell’arte...a barba e capelli come risponde la pittura?
Voglio citare la tela “Il barbiere robot” dipinta da Franz Borghese, un pittore scomparso pochi anni fa e che, credo, abbia immortalato una bottega dove farsi tagliare i capelli o la barba senza dover parlare troppo di sè. A me non dà fastidio, anzi, ma spesso mi capita di trovare dal mio parrucchiere anche persone imbronciate e poco disposte a parlare anche di aria fritta, mentre la forbice e il pettine viaggiano tra le loro chiome. A loro, quindi, consiglio questo quadro, ma soprattutto di lasciarsi andare un po’ almeno in queste occasioni.
In musica si gioca in casa e l’argomento offre un assist imponente...
Come non citare per primo Rossini e il suo maestoso “Barbiere di Siviglia”? Un dramma comico in due atti che fa innamorare dell’opera anche i più refrattari.
Sempre in tema musicale, e qui i barbieri si arrabbieranno, a me piace parlare dei famosi “capelloni” che furono il fenomeno giovanile degli anni Sessanta. In America li chiamavano “beat”, ma anche hippy, e avevano uno scrittore di riferimento fra tanti: Jack Kerouac, l’autore di “On the road” (cioè “Sulla strada”), un libro che consiglio a tutti insieme alla sua biografia davvero interessante e, per certo versi, anche scioccante.
E a proposito di lettura parliamo di noir...e di brivido con alcuni consigli anche per l’estate che arriva...
*** La fredda lama della notte (di Peter Robinson)
In una calda notte, dopo la propria festa di laurea, Kirsten attraversa il parco e viene aggredita. Dopo alcuni giorni di coma, ricorderà solo due figure, una bianca e una nera, e scoprirà terribili ferite di coltello. Nulla, ovviamente, sarà più come prima. Nello stesso momento, in una cittadina di pescatori nello Yorkshire, arriva una giovane scrittrice che, anzichè scrivere e basta, cerca con determinazione una persona precisa. Per far decollare un romanzo noir tutto questo potrebbe bastare, ma l’autore decide di fare di più e aggiunge un serial killer che continua a uccidere ragazze sole.
*** Testimone allo specchio (di Mary Higgins Clark)
Un’agente immobiliare assiste a un omicidio e riesce a sentire le ultime parole della vittima. Da quel momento, la sua vita si fa incubo. La polizia la mette sotto protezione, le fa cambiare nome, lavoro e città, ma il killer le dà lo stesso la caccia. D’altronde, mettiamoci il cuore in pace, la vita di un testimone è sempre a rischio. E se poi c’è di mezzo pure l’amore...
*** La poltrona n 30 (di Ellery Queen)
Un avvocato piuttosto losco si reca a teatro per assistere a un dramma poliziesco e, quando cala, il sipario scende anche sulla sua vita. In altre parole, viene fatto secco. Il caso Ë complicato: chi sedeva nelle poltrone accanto alla vittima? e che fine ha fatto il cappello del morto? chi gli ha offerto il whisky che l’ha ucciso? La polizia non riesce rispondere a tutte le domande, ma quando arrivano i Queen, padre e figlio resi celebri dai telefilm regalati dal piccolo schermo, l’intricato enigma viene risolto con il consueto garbo e l’immancabile colpo di scena finale. Una vera chicca per gli appassionati dei gialli della “camera chiusa” perchè si tratta del primo e, forse, del migliore libro di Ellery Queen in circolazione.
*** Il diabolico barbiere di Fleet Street (di Anonimo)
A Londra, oltre a quella di Jack lo squartatore, si cela la storia di un misterioso assassino. Crudele e spietato risponde al nome di Sweeney Todd, un mostro che nasconde insane passioni, ma che appare come uomo rispettabile, un barbiere in quella Fleet Street dove diverse persone scomparse sono state viste per l’ultima volta. Uomini e donne diventati fantasmi per colpa del rasoio di Todd. Orrore nell’orrore: il barbiere non uccide in preda a impulsi folli, ma per un terrificante rituale: dopo aver fatto a pezzi le sue vittime, consegna i resti alla sua amante che ne fa dolci prelibati. Un capolavoro gotico, ha anticipato sia “Dracula” sia “Frankestein” e, dopo numerosi musical di successo a Broadway, Tim Burton ne ha tratto un film nel 2007 (con Johnny Depp nei panni del barbiere). Un consiglio da amico: leggete il romanzo prima di guardare il film che, come spesso accade, non c’entra nulla con il libro.
Queste e altre recensioni gialle e noir su www.paolofranchini.tk
Mario Favini e la vanagloria della città immortale.
Vanagloria
Di Mario Favini
I miei soldati hanno paura. Sono dei poveri stolti. Hanno paura di non essere capaci di reggere alla cavalleria nemica, hanno paura di perdere, hanno paura di morire. Temono di non essere in grado di sconfiggere un gruppetto di Germani ignoranti e puzzolenti, privi di qualsiasi preparazione militare. Fanno paura a molti, i barbari. Sempre più spesso attraversano il Reno,
e attaccano le nostre truppe. Ma bisogna essere dei codardi per temerli. Anche se ora combattono a cavallo, anche se sono grandi e possenti, in fondo non sono che bestie, con quelle barbe ispide e quei capelli lunghi. Non hanno uno stato, non hanno una patria, vivono come animali, come selvaggi, di caccia e di razzie. Come potrebbero mettere in difficoltà le mie truppe, come potrebbero impensierire l’esercito della grande Roma? Li massacreremo, e li costringeremo a giurare fedeltà all’Imperatore. Alcuni di loro li faremo prigionieri, e li porteremo nella città immortale. E quando, nell’arena, dovranno combattere le belve assetate di sangue, comprenderanno la forza del nostro popolo, la potenza dei figli della lupa. Capiranno che l’Impero non lo si può scalfire, e che loro, bestie selvatiche, non saranno mai in grado d’impensierire la nostra eterna, grande Roma.
Will K: la Milano che non ti aspetti

Perry Zona e quel vecchio gioco in scatola.

William Facchinetti Kerdudo torna a Siamo in Onda

venerdì 29 maggio 2009
Sabato 30 Maggio: Una serata speciale con NineYears.
sabato 23 maggio 2009
Live a Siamo in Onda
E come dicevamo sono venuti a trovarci di nuovo gli Egin con il loro fantastico e straordinario sound.
Le foto della serata:
Fabio Giusti e il nostro esperto di cinema e grande amico Claudio Pofi

































Ray con Michele ed Alessandra dei Moksha
Ray ed Alessandra


Fabrizio Naso" Trabucco, il mattatore di Parole in Bottiglia con il nostro capitano Fabio Giusti
Ray, Naso e Carmelo di Puntoradio





