sabato 10 maggio 2008

Live a Siamo in Onda

Abbiamo forse scoperto una nuova artista: Alice. In questa foto ritratta con il padre Mario.

Altro fantastico interprete musicale live a Siamo in onda: Mario Ermini Burghiner e il suo gruppo

Un altro grande amico è venuto a trovarci in studio. Live a Siamo in onda Naso, accompagnato al basso da Marco.

Altra grande serata questa sera a Siamo in Onda su PuntoRadio: Tony Veronesi fantastico interprete della canzone dialettale milanese. Live a Siamo in Onda

Le Novelle di Perry Zona


Torna il bel momento riservato ai racconti di Perry Zona.

La nostra autrice ogni settimana ci fa dono di una novella che pubblichiamo integralmente sul blog e leggiamo in trasmissione il sabato sera. Un buon momento di radio.

LA PASSEGGIATA
Oh, oh, oooo…oplà! E rieccomi a testa in giù. Mamma si è già svegliata. «Oggi c’è il sole!», mi dice e la sento felice! Anche io lo sono perché significa che andremo a fare una passeggiata! Latte, un goccio di caffè e…la brioche al cioccolato! La mia preferita e anche quella di Mamma. Ora siamo pronti per uscire, gradino dopo gradino, finché posso sentire il profumo dei…come si chiamano? Ah sì, FIORI! Mamma deve essere già arrivata al giardinetto di fronte a casa. C’é un gran fracasso, sento strilla e risa schiamazzanti di “bimbi belli”, come li chiama la mia Mamma. Vorrei essere là fuori con loro, sembra che si divertano un mondo...anche se io del mondo non so ancora niente! Mamma mi dice che sto per arrivare anch’io, e magari schiamazzerò più forte di tutti per far sentire la mia presenza!!! «Buondì bella mammina, come andiamo questa mattina? Il piccoletto si fa sentire?» Ciao Mimmo! Mi viene da salutarlo anche se lui non può sentirmi! E’ il giornalaio dei portici, ora gli tiro un bel calcione! «Eccolo qua! Mimmo, ti ha riconosciuto e si sta già allenando a sgambettare!» e ride di nuovo…che bella la mia Mamma quando mi fa sobbalzare di qua e di là! All’inizio, quando sono arrivato dentro di lei, non era così. Mi faceva balzare solo in alto e in basso…singhiozzava ed era molto triste. Un giorno mi chiedeva scusa, il giorno dopo faceva finta che io non esistessi e non mi parlava nemmeno, il giorno dopo ancora piangeva. Ne sono certo, siamo vicino alle “cose”, cioè alle…ROSE, quei fiori con le “mine”, no, che dico? SPINE…insomma quelle che pungono come le dita del mio cuginetto quando gioca con la pancia di Mamma. Mi piacerebbe riuscire a dare una sbirciatina, meno male che Mamma mi racconta tutto quello che vede! Ora siamo sul viale alberato. Sento i suoi passi scandire lievi il terreno, calpestano i soffici fiocchi bianchi che, da qualche giorno, scendono dagli alberi di pioppo e svolazzano nell’aria, per atterrare infine sull’asfalto dove si rincorrono in vortici frenetici, ora sollevati dal vento, ora spazzati da una brum brum che sfreccia sulla strada. Mamma parla della primavera come di una stagione bellissima nella quale tutto sembra tornare alla vita. Io arriverò con la prossima estate. Mi porterà sulla “scheggia”…uhmm..forse no! Ah sì, SPIAGGIA! A fare tanti “caselli di nebbia”…o forse CASTELLI DI SABBIA! E a giocare con sulle “liste con le triglie”…o forse erano PISTE con le BIGLIE?! Mamma mia quante cose devo imparare! Ecco i carrelli! Sono quelli del supermercato, dove facciamo la spesa. Mamma ci viene spesso. Una volta qui qualcuno le ha chiesto del mio papà. Quel giorno ha pianto di nuovo. Avrei voluto chiederle anche io del mio papà. Poi l’ho conosciuto. Mamma era tanto arrabbiata perché lui voleva che si sbarazzasse di me. Ora stiamo entrando in un posto che Mamma non visita quasi mai. Tutto si fa più buio e cala un grande silenzio. Non c’é mai nessuno quando entriamo qui. Eppure mamma parla. Parla con qualcuno che nemmeno lei può vedere. Parlano di me. Mamma desidera solo che io sia forte e sano. Io lo sono già, vorrei poterglielo dire…
Qualche tempo fa ho conosciuto anche i nonni. Loro hanno abbracciato la mia Mamma e con lei anche me. Quella sera Mamma è tornata a sorridere e mi ha detto che avrebbe fatto di tutto per rendermi felice. Non eravamo più soli. Quando usciamo riappaiono luce e rumori. Stiamo tornando a casa. Mamma è un po’ stanca e poi le è venuta una gran voglia di patatine fritte! Anche a me!!! Passiamo per una via nuova, ci sono un sacco di bancarelle e Mamma mi descrive una tutina blu di cotone con degli aeroplani ricamati. «Come sarai bello, piccolo mio!» Come sei bella tu, Mamma! Grazie per avermi dato la vita!

E lo Smilzo ci informa su quando stendere la biancheria.

La nostra agenzia viaggi nel web, la Smilzo Web Travel, ci ha suggerito in trasmissione un curioso sito che ci informa su quando è maggiormente opportuno stendere il bucato.


Se poco dopo aver steso i panni, magari mentre si è impegnati in altre faccende, incomincia a piovere...sarebbe proprio una bella sventura! Lo Smilzo ha scoperto un sito che potrebbe evitarci sorprese di questo genere. Il sito si chiama www.stendibiancheria.net. Come funziona è molto semplice. In pratica impostando la città (di default vi è Milano) appare un “indice di bucato” che non è altro che un valore numerico ottenuto mescolando varie informazioni metereologiche (quali la temperatura, umidità, vento, incidenza dei raggi UV ecc). Tale valore più è alto più il bucato potrà asciugare in fretta. Care signore lettrici, da oggi sarete più tranquille, anche nelle faccende domestiche.

La metamorfosi


Rosa Rossa è Passione.

Rosa Rosa è Amicizia.
Rosa Bianca è Purezza.
Rosa Blu è Rarità...
ROSA GIALLA...
E' LA NOSTRA.
Guardate la trasformazione!

mercoledì 7 maggio 2008

Ritorna la musica live a Siamo in Onda

Sarà un sabato sera alla radio molto originale quello del 10 Maggio a Siamo in Onda. Porteremo in trasmissione la musica popolare e la canzone d'autore.


Nostro ospite sarà Tony Veronesi con alcune delle più appassionate canzoni del dialetto milanese. Esilaranti motivi come "La Moda", "Però Però", "Nebbiolina"... riportano in chiave ironica pittoreschi scorci di vita e città. 
Ci sarà anche Mario Ermini Burghiner con alcune tracce del suo interessante repertorio di cantautore delle nostre terre. Sono le tematiche legate all'infanzia, ai ricordi, alle tradizioni della sua montagna i tratti predominanti delle sue composizioni: "La strada vegia", Te lo ricordi Desolina" sono solo un paio di titoli emblematici che anticipiamo...

Un appuntamento imperdibile quello del 10 Maggio per chi vuole trascorrere un sabato sera diverso e sicuramente coinvolgente.

Riunione "gustopizza"

Ecco un fuori onda speciale al gusto Quattro Stagioni.
Grazie alla splendida ospitalità della famiglia Julita.
Con questo contorno vengono le idee migliori:-)

lunedì 5 maggio 2008

Lago d'Orta: suggestioni a tinte fosche


In più di un'occasione alla radio abbiamo parlato del lago d'Orta, uno scorcio d'Italia straordinario per poesia e suggestione. Sabato scorso la nostra vedetta Fabio Tozzini di Ortablog ci ha suggerito un sito: il lago dei Misteri, proponendoci un punto di vista piuttosto insolito del posto. Quello dei riti magici, dei misteri irrisolti e delle antiche leggende. Pare che questa zona sia da sempre luogo di inquietanti tradizioni. Dategli un'occhiata e ... brrrrrr .... rabbrividite.

sabato 3 maggio 2008

IL PARADISO DEI DIFETTI PERDUTI

Un giorno nel Paradiso dei difetti perduti, San Fisic detentore delle chiavi del portone di ingresso, si presentò trafelato da Sua Vitalità il triino Gag, supremo personal trainer di gambe, addominali e glutei, poiché amava tenersi in forma con tanto sport e una sana alimentazione. «Qual buon allenamento ti porta qui, mio caro San Fisic!» «Sua Vitalità, abbiamo la reception affollatissima, non so più a che step votarmi!» esclamò col fiato corto. «Mio caro, ti ascolto, mentre continuo i miei esercizi mattutini». Gag era impegnato nelle sue consuete genu-flessioni quotidiane. «Pare che sulla Terra, i Corpi Umani abbiamo deciso di rifarsi il guardaroba fisico! Alle porte del Paradiso si stanno presentando tutti i difetti di cui si sono liberati sottoponendosi ad operazioni di ogni genere!!! E’ un delirio! Non fanno più sport, preferiscono una nuova disciplina che chiamano chirurgia plastica! Cosa possiamo fare!? » «Tranquillo, mio corpore sano, dammi qualche istante che mi preparo e scendo con te a verificare» Qualche minuto dopo, Gag e San Fisic erano sul tapis roulant che li conduceva alla reception da dove provenivano brusii e grida inusuali. Gag rimase sbalordito davanti alla folla che aveva occupato l’ingresso, c’erano difetti di ogni tipo. «San Fisic, non credo che questi poveri reietti abbiano tutti il diritto di restare» Gag si arrampicò su un quadro svedese fin su il più alto piolo, vi si appollaiò e iniziò a parlare alla folla. «Gente, benvenuti a tutti!» Il brusio cessò immediatamente mentre l’attenzione si rivolgeva tutta a Sua Vitalità. «Visto il numero eccessivo di presenze, è necessario che io parli ad ognuno di voi affinché la procedura di ingresso alle porte del paradiso sia regolare. Restate cortesemente in coda così come siete, ad uno ad uno vi chiederò di fare un passo avanti» Una volta sceso, Gag con accanto San Fisic, si sedette in panchina e fece cenno al primo della fila di avanzare verso di lui. «Dimmi, come ti chiami e da dove vieni» «Sua Vitalità, mi chiamo Ruga Filler e provengo dal contorno occhi di una donna. Una mattina, senza preavviso, dopo 45 anni di convivenza, questa donna si è guardata allo specchio e mi ha urlato contro “Zampe di gallina!!!” Da allora non ha più voluto saperne di me. Mi ha ricoperta di creme di ogni tipo, la notte mi tirava con delle mollette, mi soffocava con maschere di argilla, finché si è decisa e mi ha eliminata». «Va bene Ruga, siediti su quel divano rosso laggiù» «Avanti un altro, come ti chiami e da dove vieni» riprese Gag. «Mi chiamo Rino Plastik e provengo da un ragazzo che facendo un’evoluzione alle parallele, è caduto e si è rotto il naso. Dopo l’incidente il suo naso era così storto che aveva molte difficoltà a respirare» «Bene Rino, tu puoi accomodarti da quella parte, su quel bel divano blu» Avanti un altro! «Mi chiamo Petto Piatto, provengo da una donna che ha avuto un figlio e il suo seno si è afflosciato, rendendola orribile, a suo parere. Voleva tornare ad essere solo giovane e bella» «Bene Petto, anche tu siediti sul divano rosso» Avanti un altro. «Mi chiamo Viso Liso, provengo da una donna che, per paura di invecchiare, si è fatta fare un lifting totale, modificando completamente la sua fisionomia» «Ok, anche tu siediti pure sul divano rosso» Avanti un altro. «Sono Trico Pelo, vivevo con un uomo che stava diventando calvo e si è fatto fare il trapianto di capelli» «Trico, siediti anche tu sul divano rosso» Avanti un altro. «Sua Vitalità, sono Buccia Darancia. Vivevo con una star della tv che voleva apparire giovane e bella...per sempre. Si è fatta ridurre entrambe le cosce» «Ok, Buccia. Anche tu, accomodati sul divano rosso» Avanti un altro. Per ben tre giorni e tre notti, Gag e San Fisic ricevettero migliaia di difetti. Alla fine il divano rosso era affollato e quello blu semi vuoto. Si accorsero così che sulla Terra non si badava più alle cose necessarie, i Corpi Uma-ni erano troppo impegnati nella corsa contro il tempo: volevano fermarlo a tutti i costi! Piuttosto che perdere la loro bellezza e lasciare spazio ai segni naturali della ma-turità, preferivano disfarsi di ogni piccolo detestabile difetto. «Caro il mio corpore sano» esclamò Gag «Noi faremo capire a tutti i Corpi Umani che non stanno fermando il tempo, lo stanno semplicemente perdendo! Rispediremo ai legittimi proprietari tutti i difetti perduti che abbiamo sistemato sul divano rosso!!!» «Ottima idea, Sua Vitalità!» esclamò San Fisic. Così mentre tutti i difetti, sistemati sul divano blu, varcavano le porte del Paradiso, Gag faceva il suo annuncio ai difetti seduti sul divano rosso: «Bene, potete tornare sulla Terra e far comprendere ai vostri rispettivi Corpi Umani che non possono libe-rarsi di voi così facilmente. Il Tempo è tiranno, scorre senza mai fermarsi. Il vostro compito sarà quello di insegnare loro a viverlo nel migliore dei modi per quello che sono, accettandovi per quello che siete, ovvero parte di loro!» Tutti i difetti del divano rosso applaudirono con entusiasmo, felici di tornare sulla terra con questo importante incarico. In fin dei conti erano affezionati ai loro Corpi Umani e ne sentivano fortemente la mancanza. Solo un difetto non applaudì. Buccia Darancia. «Non posso tornare sulla Terra, Sua Vitalità...» disse con un filo di voce in un momento di silenzio. «Perché mai?!» le chiese Gag. «Anche quella donna ha il diritto di capire che apparire non è tutto nella vita e col tempo diventerà più saggia e apprezzerà i cambiamenti del suo corpo» «Credo lo abbia già imparato a sue spese. Ha pagato con la morte il riscatto per la sua bellezza esteriore».


“La giovinezza è felice perché ha la capacità di vedere la bellezza. Chiunque sia in grado di mantenere la capacità di vedere la bellezza non diventerà mai vecchio.” Franz Kafka

Età anagrafica / età biologica


Questa sera con noi in diretta negli studi di Puntoradio c'è Marco Morotti, amico che abbiamo conosciuto settimana scorsa, preparatore atletico, istruttore e giocatore di tennis, esperto di fitness e salute. Questa sera ci ha spiegato la differenza tra età anagrafica e biologica, dandoci suggerimenti su come abbassare l'età biologica rallentando così l'invecchiamento.

Senza dubbio i tuoi consigli saranno molto utili. Grazie Marco!

Quieta vita di un eroe a fumetti


Strano come vadano certe cose. Tutto inizia con un banale incidente. Un attimo di distrazione ed eccoti in ammollo nelle torbide acque di una risaia. Non potevi certo sapere allora, caro Luca Ferrari, ventritreenne assicuratore novarese, che quel bagno fuori programma avrebbe cambiato per sempre il corso della vita tua e di migliaia di tuoi concittadini. Il fango radioattivo dell'area è un'immediata esplosione di energia che investe le tue cellule e le trasforma. Pochi secondi e ti ritrovi a fare i conti con nuovi straordinari poteri. Muscoli d'acciaio, potenza devastante. E poi ... sai volare. Hai scelto di stare dalla parte del bene, e questo fa di te un eroe. Adesso tu sei Capitan Novara, paladino di libertà e giustizia.


È un mondo fantastico e affascinante quello di Capitan Novara, eroe a fumetti nato dalla brillante fantasia di Fabrizio de Fabritiis, popolato da inquietanti individui e mostruose creature. Se vi siete persi la chiacchierata con Fabrizio (e Chiara Mognetti, cantrice del nostro eroe) a "Siamo in onda", date un'occhiata al sito ufficiale: http://www.capitanovara.it/

L'Equi-Librista e "l'orobilogio di Saltatempo".

E' una bella consuetudine del nostro sabato sera quella di consigliarvi una buona lettura, grazie al nostro esperto Marco l'Equi-Librista.

Stasera parlando del tempo ci consiglia un interessante volume di Stefano Benni: Saltatempo.

Siamo in un paesino dell’appennino tosco emiliano alla fine degli anni 50.
Il protagonista del libro è Lupetto, un ragazzino del paese. Una mattina, mentre scendeva dalla montagna per andare a scuola, incontrò un uomo alto come una nuvola, con una barba immensa, l’odore di un letamaio e un vecchio cane al fianco. Era una sorta di divinità pagana che fece dono a Lupetto di un regalo bellissimo: un orobilogio. L’orobilogio era una sorta di orologio interiore che avrebbe permesso al ragazzino, d’ora in avanti, di viaggiare nel tempo. Quando provava un’emozione particolarmente forte, l’orobilogio si metteva a ticchettare e il ragazzino veniva portato a vedere epoche future e passate. D’ora in poi Lupetto diventa per tutti Saltatempo e l’orobilogio, con i suoi giri vorticosi, gli prospetta il tempo che verrà: lo trasporta dalle guerre partigiane al sessantotto, gli fa vedere la nascita della televisione e del rock, gli rivelerà chi sarà il suo primo amore e quale sarà il suo primo amico perduto, il tutto sotto la profezia di un delitto che forse si compirà. Nel corso di mezzo secolo gli mostra l’Italia che verrà, e che è poi effettivamente diventata: l’Italia del consumismo che avanza, dei nuovi padroni, dei paesi che cambiano diventando anonimi svincoli autostradali.
Come dicevo l’inizio del libro è ambientato negli anni 50. Con rapide ed improvvise incursioni temporali Saltatempo riuscirà a vedere il futuro del suo paesino: l’idilliaco villaggio di montagna diverrà preda, negli anni 70, degli speculatori edilizi. Gli anni passano e Saltatempo diventa grande, dalle scuole medie passa al liceo. Si trasferisce in città dove vive il sessantotto.
I suoi colleghi studenti, attivi contestatori politici di quegli anni, prenderanno, nel futuro strade diverse. L’orobilogio ne da rapidi e divertentissimi flash: c’è chi sceglierà il potere rinnegando le sue convinzioni giovanili e chi invece rimarrà nel suo delirante mondo rivoluzionario al di fuori di ogni effettiva realtà politica e sociale.
Saltatempo diventa un apprendista rivoluzionario; frequenta l’ultimo anno di liceo e si innamora della ragazza che un tempo era la bambina con cui divideva i giochi dell’infanzia.
La campagna da cui proveniva, nel frattempo, si trasforma in seguito a drammatiche vicende: l’odiato sindaco del paesino, in accordo con alcuni speculatori edilizi, causerà un vero disastro ecologico: fiume e collina vengono scavati per far posto a villette e centri congressi.
Il dissesto idrogeologico causato dagli scavi provocherà una frana con decine di morti.
Quella che un tempo era un’oasi di serenità viene inoltre devastata da altri flagelli: la droga e l’usura. L’ultima parte del romanzo vede con dolore alcuni squarci dell’attuale presente: il potere di addormentare ogni ribellione con l’uso attento e spregiudicato della televisione, la corruzione e il malaffare politico: il padre di Saltatempo aveva annotato i nomi degli speculatori che avevano causato la frana ma il tutto viene insabbiato dai politici.
Il libro si chiude in maniera triste, con la morte per droga del miglior amico del protagonista e con la strage di piazza Fontana, evento questo, secondo Benni, che rappresenta lo spartiacque tra due epoche: quello della contestazione e quello del consumismo dilagante.
Nonostante i temi trattati e un finale non certo lieto il libro è comunque permeato da una notevole vena comica e surreale che rende alcuni passaggi veramente divertentissimi.

venerdì 2 maggio 2008

Sabato 3 Maggio a Siamo in Onda: DODI BATTAGLIA.

Si! E' proprio Dodi Battaglia il grande chitarrista dei Pooh l'ospite di stasera a Siamo in Onda. Il tema della trasmissione sarà "il tempo"; sarà pertanto interessante parlare con un artista che nel tempo, insieme al gruppo, ha mantenuto inalterati classe e successi di pubblico e critica.

giovedì 1 maggio 2008

"Il Tempo"

E il tempo passa,
traccia linee indelebili
sulla pelle
e noi ad attendere ciò
che ci aspetta...
a volte con forza,
a volte con dolore,
a volte con malinconia
ripensando a ieri.
E il tempo passa,
scivola su parole a volte non dette,
a volte urlate a chi ci sta vicino,
pensando di cambiare in meglio
ma siamo noi...
semplicemente.

Sondaggio Botanico: è Viola la più votata


Si è chiuso il Sondaggio Botanico. Abbiamo chiesto ai nostri ascoltatori quale fosse la loro preferita tra le voci femminili del giardino di "Siamo in onda": la Fiore, la Rosa, la Viola.

Contro ogni pronostico - è stata l'ultima ad aggregarsi alla squadra - è Viola ad aggiudicarsi la sfida. È stata una gara interessante, combattuta con il sorriso sulle labbra ma senza esclusione di colpi bassi. Complimenti a tutte e tre le nostre ragazze che ogni sabato portano un soffio di poesia al programma. Ne parleremo in studio.

lunedì 28 aprile 2008

Facce da web



Sul tema "Belli e brutti", filo conduttore dell'ultima puntata, ecco tre indirizzi segnalati da Smilzo, la nostra guida del mondo web.
www.votalafoto.info e www.mipiacitu.it
sono due siti dalle caratteristiche molto simili tra loro. Il meccanismo è semplice: inserisci una tua foto e lasci che i visitatori si esprimano sulla tua immagine con un voto da 0 a 10.
Di diversa natura è il contenuto di www.clubdeibrutti.com. È il sito ufficiale dell'omonima associazione fondata a Piobbico (PU) nel 1879. Ne ripercorre la storia e la filosofia, mostrando alcune immagini dell'ultima occasione conviviale.

Omicidi sul lago d'Orta


È stata una conversazione pacata e piacevole quella con Marilena Roversi, nostra ospite a Puntoradio una fredda sera di circa due mesi fa. L'occasione era la presentazione di "La Donna Sotto la Madonna", il suo secondo libro. Oggi - e la cosa ci riempie di gioia - la raccolta di racconti è un piccolo caso letterario che appassiona e fa parlare. Lo splendido scenario del Lago d'Orta e i suoi segreti sono lo sfondo di ciascuno dei tre racconti noir, densi di suspense e colpi di scena, che Marilena dipana con il supporto di fotografie e piantine. Uno stimolo per il lettore ad arrivare alla soluzione dei tre casi ma anche a scoprire le meraviglie dei luoghi descritti. Brava Marilena! Stiamo già aspettando il tuo prossimo sforzo creativo.

La donna sotto la Madonna. Omicidi sul lago d’Orta
di Marilena Roversi - Editrice Nuovi Autori


Marilena Roversi è nata a Novara. Vive tra Orta San Giulio (Novara) e il Canton Ticino. Ha conseguito il dottorato in tossicologia e, per le sue attività di ricerca ha ottenuto, nel 1981, il premio Internazionale della Ricerca Scientifica della Repubblica Federale Tedesca. All’attività scientifica ha sempre unito quella giornalistica collaborando con diverse testate della Svizzera italiana. Per alcuni anni è stata collaboratrice free lance della radiotelevisione svizzera, attualmente è consulente presso diversi comuni ed enti sia svizzeri sia italiani. Nel 2007 ha pubblicato “Casinò – assalto ai soldi degli italiani” (Ed. Nuovi Autori) che narra le vicende legate alla nascita del casinò di Lugano.

Sondaggio botanico: ci siamo quasi



Ancora poche ore per stabilire la vincitrice tra le preziose gemme del giardino di "Siamo in Onda": la Fiore, la Rosa e la Viola. Ascoltate le loro voci nel promo radiofonico e votate nella colonna qui a destra la vostra preferita.

Le canzoni che fanno bene al cuore


La musica fa bene al cuore? 

Può essere. A Siamo in Onda facciamo un nuovo esperimento: una specie di musicoterapia.

Avete perso un amore e volete recuperarlo? L'avete fatta grossa e non sapete come fare per farvi perdonare? Dovete raccontare al vostro compagno/a una cosa importante e non riuscite a trovare la forma giusta? Ebbene provate con questo suggerimento.
Scrivete a CANZONI D'AMORE e indicate alla nostra Rosa la canzone che vi piacerebbe sentir cantare per il vostro amore...Rosa canterà per la vostra causa, intenzionata a porre rimedio alla vostra situazione.
L'indirizzo per le vostre segnalazioni è: redazione@siamoinonda.it

domenica 27 aprile 2008

Bellezza e forma fisica...anche alla radio.

I nostri ascoltatori di sabato ricorderanno che in trasmissione abbiamo parlato a lungo di bellezza.
Bellezza e benessere sono argomenti di attualità e anche molto trattati vista l'imminenza della cosiddetta "prova costume". Abbiamo pertanto creduto bene di portare alla radio la testimonianza di un addetto ai lavori.
Così abbiamo chiamato Marco Morotti: un vero esperto in materia essendo alla direzione di un importante centro sportivo.
In una decina di minuti grazie al nostro ospite abbiamo meglio compreso alcuni concetti importanti per poter star meglio con noi stessi ed ottenere una migliore forma fisica. I consigli che mi sento di ricordare sono pochi ma decisivi: corretta individuazione dell'attività fisica in base alle caratteristiche di ogni individuo; non usare la bilancia come parametro: bisogna aumentare la massa magra e ridurre la massa grassa quindi il peso è piutosto relativo, il consiglio è di controllare il giro vita (circa 80 cm. per la donna, circa 102 cm. per l'uomo); alzare il metabolismo anche in fase di riposo; praticare esercizio fisico (basta un corretto allenamento di 30 minuti per due volte la settimana per ottenere risultati importanti); predisporre il nostro corpo a svolgere in maniera migliore le attività quotidiane.
Anche in fatto di alimentazione ricordo che Marco ci ha passato una dritta importante al di là di discorsi complessi legati alle singole situazioni personali è fondamentale ridurre l'apporto delle cosiddette calorie vuote ovvero dolciumi, alcolici...ed ancora effettuare piccoli pasti più volte al giorno!

sabato 26 aprile 2008

Novara2Night, le vedette su Novara città


Con noi questa sera nuovi amici che collaboreranno in qualità di vedette sul territorio di Novara.
Si tratta di Giulio e Salvatore di Novara2Night.com che gestiscono un nuovo portale del novarese, sul quale la community del web interagisce per organizzare feste, eventi e incontrasi per divertirsi. Un vero e proprio portale del divertimento.
Benvenuti ragazzi!

Perry Zona racconta la Novella di Bonus e Brutus


LA STRANA COPPIA 
Bonus e Brutus vivono insieme, condividono regolarmente lo stesso cervello, uno nell’emisfero destro, l’altro in quello sinistro. Il primo a svegliarsi ogni mattina è Brutus, incazzato come una biscia perché quel suono incessante e ripetitivo della sveglia lo irrita a dismisura: «Accidenti a te, maledetto strumento di tortura!» esclama. E subito lancia un’occhiata di invidia pura verso Bonus che invece sorride nel sonno e accenna a dar seguito ai primi movimenti del risveglio muscolare. «Sveglia!!!!» gli grida Brutus. Bonus solleva l’attenzione verso il suo coinquilino e risponde sereno «Buongiorno a te amico mio!» Inizia così la giornata tipo di questa strana coppia. Si alzano insieme e, mentre Bonus prepara un’allettante colazione, Brutus sta già litigando con quel ciuffo ribelle insorto durante la notte, nel corso della battaglia tra la sua chioma ed il cuscino. Poi insieme escono di casa. Un raggio di sole illumina Bonus che spalanca un sorriso, mentre Brutus sta già imprecando con quel anonimo disgraziato che ha parcheggiato la sua macchina incollata alla sua. «Dovrò fare mille manovre per uscire da quel buco!» Bonus lo rincuora e nel frattempo saluta con un cenno della mano il portinaio del loro condominio, e poi il panettiere, il tabaccaio, la sciura Marisa della lavanderia, il Marietto del piano di sotto, ed infine il giornalaio. In auto, direzione ufficio, Bonus ascolta la sua frequenza preferita, Puntoradio, e sghignazza perché i DJ sono una vera forza della natura e lui si diverte da matti. Brutus dal canto suo sta insultando, nel solito gergo, il tipo dell’auto davanti, fermo immobile al semaforo, che è verde già da ben 2 centesimi di secondo. «A’ Ginoooo, te moooovi?!?» Arrivati nei pressi dell’ufficio, Brutus avvista un parcheggio comodo e vicino, se solo quel gentil nonnino che sta attraversando la strada sulle strisce non avesse deciso di campare altri cent’anni, giusti giusti per arrivare sull’ altra sponda del marciapiede! Strombazza e vitupera contro l’ignaro vecchietto che, spaventato dal baccano, ora è fermo in mezzo alla strada ad osservare quel pazzo che si agita dietro il parabrezza. Bonus si affaccia al finestrino e con cortesia aggiunge: «Buongiorno signore, bella giornata per una sana passeggiata, davvero!» Finalmente Bonus e Brutus giungono in ufficio, dove ad attenderli c’è una pigna di documenti da smaltire sulla scrivania. Bonus si fionda alla macchinetta del caffè, il suo momento preferito per iniziare bene una giornata di lavoro. Insieme ai colleghi scambia le opinioni sul tempo, sui risultati delle partite e racconta qualche barzelletta sentita alla radio. I colleghi ammiccano, lo trovano simpatico e solare, mentre Brutus si dimena isterico su e giù per il corridoio, osserva l’orologio, afferma che non potrà mai farcela a finire tutto il lavoro, otto ore sono troppo poche, non vuo-le fare straordinari, non può fare sempre tutto lui, il mondo è sulle sue spalle e la giornata non poteva iniziare in maniera peggiore. A fine mattinata Bonus ambisce alla sua pausa pranzo con l’acquolina in bocca. Brutus lo rimbrotta dicendo che, come al solito quando arriveranno alla mensa, sarà rimasta una sola porzione di tiramisù e se la papperà quel goliardico sbruffone del suo collega amministrativo. Nel pomeriggio, nel bel mezzo di un lavoro lungo e laborioso, il PC si impalla…Brutus inveisce contro la tecnologia, mentre Bonus ne approfitta per staccare la spina, riavviare e prendersi un altro caffè. Al ritorno Brutus è ancora in preda ad una crisi isterica perché il file ovviamente non era stato salvato, Bonus si siede pacifico alla scrivania e con pazienza ricomincia tutto da capo. Infine, vengono convocati dal boss: «Ragazzi, il vostro lavoro è ottimo. Serietà e professionalità vi contraddistinguono, qualche clienti ha segnalato reazioni un po’ incontrollate talvolta, ma credo sia comprensibile, quando uno lavora! Sono orgoglioso di avervi nel mio Team!» All’uscita Brutus non fa altro che pensare a perchè non ha avuto la prontezza di chiedere un aumento, si mangia le mani per non aver sottolineato il fatto che si sta facendo un biiip così dietro quella fottuta scrivania! Ma è Bonus che interviene per rabbonirlo nuovamente, ed esordisce dicendo «Amico mio, sono soddisfatto di noi. Siamo proprio una bella coppia!» «Certo che lo siamo, scimunito!» gli risponde Brutus. «Se non ci fossi io, tu saresti un niente, un nulla!» Escono prima dall’ufficio per recarsi alla Posta. Brutus è rassegnato al fatto di dover affrontare la solita inverosimile coda, oggi è il termine per pagare l’ICI. Invece no, Bonus gli mette un braccio sulla spalle e gli dice «Vedi amico mio? Oggi tutto fila liscio, e facciamo anche in tempo ad andare all’aperitivo con la cumpa!» ma Brutus riesce ad inveire comunque nei confronti dell’incaricata che batte sulla tastiera con solo due dita, quando ne ha ben dieci a disposizione! Dopo la Posta si dirigono al supermercato. Tra carrelli con le ruote storte e prezzi alle stelle Brutus non perde occasione per lagnarsi, mentre Bonus at-tacca bottone con il salumiere, sfoglia un volantino e scopre di avere i bollini necessari per ritirare il suo premio al punto informazioni. Nel tardo pomeriggio i due escono si dirigono verso il locale dove la cumpa li attende. Brutus si altera di nuovo per il traffico, inveisce per il solito introvabile parcheggio, discute con la cameriera per il negroni sbagliato troppo sbagliato, giudica gli amici fancazzisti, contesta le idee politiche del barman e la posizione delle luci nel locale, ed infine insulta la sua ragazza che gli ha fatto una sorpresa, e lui odia le sorprese! Bonus, dal canto suo, è soddisfatto della sua giornata che ha generato i frutti sperati. Si considera fortunato per aver trovato parcheggio dopo soli tre giri intorno all’isolato. E’ affascinato dalla cameriera, nonostante sia evidente che è alle prime armi, sorseggia sereno il suo cocktail, ascolta le avventure dei suoi amici e condivide con loro le sue esperienze, si confronta politicamente con il barman e chiede spiegazioni sulla scelta delle posizioni delle luci nel locale ed infine, sorride alla sua ragazza che si fa trovare appoggiata al cofano della sua auto proponendosi di dormire da lui per stanotte. La vita è fatta così, sia di cose belle che di cose brutte. Il segreto sta nel modo in cui si affrontano le une e le altre. Ti senti più Brutus o più Bonus?

Riunione di redazione


Ecco il backstage di "Siamo in onda". Così, tra una salamella e un bicchier di vino, si pianificano le cose del programma. Se volete collaborare al brainstorming, portate da bere.

Arriva "Perry Zona"


Benvenuta ad una new entry del nostro blog.
Uno spiritoso sipario sugli argomenti trattati in onda
presentato da "Perry Zona" che con le sue incursioni sul blog ci farà sorridere e riflettere.
Durante la trasmissione vi leggeremo in anteprima 
il suo primo intervento a Siamo in Onda. 
Non perdetevi dunque la novella di Bonus e Brutus.

La più bella di tutte


Belli e brutti. Sarà questo il filo conduttore della puntata di "Siamo in onda" di questa sera. Parleremo di bellezza fisica e di quella interiore, di bellezza assoluta e quella relativa. Racconteremo di brutti che sanno ridere della loro scarsa avvenenza e delle regole per ritrovare, in soli 100 giorni, uno splendore da prova costume.
Una curiosità. Interrogate dalla rivista femminile New Woman su quale fosse la donna più bella di sempre, le lettrici hanno risposto così:

1- Audrey Hepburn
2- Grace Kelly
3- Cindy Crawford
4- Sophia Loren
5- Marilyn Monroe
6- Angelina Jolie
7- Catherine Zeta-Jones
8- Principessa Diana
9- Halle Berry
10- Scarlett Johansson
11- Kate Moss
12- Elizabeth Taylor
13- Cameron Diaz
14- Vivien Leigh
15- Charlize Theron

martedì 22 aprile 2008

Siamo in Onda tende la mano agli amici a 4 zampe.


L'avevamo anticipato qualche tempo fa. Ora il progetto prende forma e ho il piacere di comunicare che nella puntata di Sabato 26 Aprile sarà previsto il primo collegamento telefonico con l'ENPA: Ente Nazionale Protezione Animali.


L'arrivo della stagione estiva spesso coincide con un atto ignobile: l'abbandono degli animali domestici. La nostra trasmissione a partire da sabato 26 fino a giugno inoltrato informerà e sensibilizzerà su questo tema.
Grazie al Coordinatore Regionale Giovanni Pallotti e ad uno dei volontari dell'ENPA di Torino Marco Negrini avremo modo di passare alcuni utili informazioni su quanto si sta facendo per porre rimedio al problema.
Un grazie sentito all'ENPA per aver aderito alla nostra iniziativa.

domenica 20 aprile 2008

Riascoltiamoli: i Düi & Mezza



Sapevate che la raccolta differenziata l'hanno inventata quelli di Gozzano?


Se non ci credete ascoltate il divertente racconto dei gozzanesi Düi & Mezza, dalla puntata del 12 aprile 2008. L'audio è in stretto dialetto locale ma con traduzione simultanea per i non avvezzi alla lingua autoctona.

Da Wikipedia.it: Gozzano (in lombardo Gutsoeun [gʊ'ʦœŋ], in piemontese Gosan [gʊ'zaŋ]), comune di 5.979 abitanti della provincia di Novara.

sabato 19 aprile 2008

Gli Omaccioni live a Siamo in Onda


Altra grande serata di divertimento questa sera su Puntoradio.
Live a Siamo in Onda: Gli Omaccioni!
Ecco le prime immagini della fantastica serata, dove Gli Omaccioni, oltre che nel canto, si cimentano con Rosa nel fare l'oroscopo.

Carlo Franchi presenta la sua arte

Aggregazioni, presenze umane, la notte, l'automobile...il "fuori porta"...così Carlo Massimo Franchi dipinge il sabato sera: eccolo riprodotto in uno dei suoi quadri. Ospite a Siamo in Onda l'artista novarese d'adozione parla della sua arte: dalla collaborazione con il maestro Fiume alla più personale ed essenziale pittura.

La sua passione per il territorio in particolare per il lago d'Orta lo ha portato a stretto contatto con l'elemento "acqua" che ha segnato il momento d'incontro con la sua arte e col tema della fertilità della donna alla cui figura si è ispirato fin dall'inizio del suo percorso. L'acqua come la donna genera vita.
"Dalle aggregazioni all'acqua" è il titolo della personale di Carlo Franchi che viene inaugurata Mercoledì 23 Aprile dalle ore 18 nella splendida cornice dell'Arengo del Broletto di Novara.
Per meglio conoscere l'artista, che vanta 130 esposizioni in tutto il mondo: www.carlomassimofranchi.com.
Immagine riprodotta per gentile concessione dell'artista.