domenica 28 febbraio 2010

L'attore Cosimo Cantoro interpreta in diretta il toccante brano scritto da Perry Zona per Siamo in Onda

L’amore sbagliato

Questi uomini in divisa mi stanno stressando. Fanno solo domande e poi mi insultano.
Mi hanno chiesto cosa mi spinge a farlo! L’amore, ho risposto! E’ l’amore! Ma questi qua non sanno nemmeno cosa significhi…Osservo, osservo tantissimo, poi quando vedo qualcosa che mi piace, la prendo. «Smettila di fissare il muro e rispondi!» E’ la voce di uno di questi. Credono di intimorirmi con le urla, ma non
me ne frega niente. Mi tengono qui da stamattina quando sono venuti a prendermi a casa. Alle 5 del mattino, ‘sti bastardi. Sono andato a letto alle 3, vogliamo capirci sant’iddio?! Che non ci si può presentare a casa della gente così…
Però ieri è stata proprio una bella serata. Ero con lei. Si chiama Michelle. Bellissima e dolcissima. Era da un po’ che la osservavo. Biondi capelli, occhi chiarissimi come l’acqua limpida. Ieri pomeriggio al parco ho trovato il coraggio di avvicinarla. Come è stata carina…spesso non mi danno confidenza subito. Ma sì, solo perché le riempiono la testa con la fesseria di non accettare caramelle dagli sconosciuti…
Invece Michelle mi ha subito sorriso. Le piaceva il mio buffo cappello. Abbiamo parlato un po’ mentre andavamo a penderci un gelato. Da lì è stato tutto bellissimo. Quasi tutto. Siamo andati al luna park e abbiamo preso lo zucchero filato.
«Bastardo, non uscirai mai più da qui lo sai?!» Ufff…sto tizio sta esagerando con le sue grida. Ma non lo ascolto, penso a quando ho portato Michelle a casa mia. Non era molto convinta all’inizio, ha fatto un po’ di capricci. Ma poi una volta a casa, le ho mostrato la mia collezione di peluches e si è tranquillizzata. Per un po’. «Commissario!» Uff, ne arriva un altro, accidenti.
«Commissario! L’abbiamo trovata!» Ecco, bravi. Almeno la smetteranno di torturarmi con le domande. Finalmente si allontanano tutti e posso continuare a ricordare i piacevoli momenti vissuti ieri con Michelle…schafff (rumore di schiaffo violento).
«Sei un bastardo! Marcirai in galera fottuto stronzo figlio di puttana!»
«Si fermi Commissario, si fermi!» Acc…che dolore inaudito! Il bastardo in divisa mi ha menato…«Io l’amavo!» gli ho urlato contro. «Tu l’hai ammazzata! E aveva solo 5 anni!»
Già. Una splendida creatura di 5 anni. E’ sempre stato l’ostacolo più grande…far capire alle mie prescelte che le amo. Da morire. 

“…Fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza…” (Dante Alighieri, Divina Commedia, Inferno canto XXVI, 116120)

sabato 27 febbraio 2010

Paolo Franchini e gli ostacoli del noir


Ostacolo è un termine latino che deriva dall'unione di 'ob' (di faccia) e 'stàculum' (stare). Il significato, quindi, è quello di 'stare dinnanzi'.

Indica anche tutto ciò che si oppone e/o arresta. Da 'ostacolo' deriva poi 'ostacolare' che per il dizionario etimologico è però - letteralmente – un 'ingrato neologismo'. Fra i sinonimi più consueti possiamo ricordare difficoltà, intralcio, scoglio, blocco.

I libri più venduti in Italia negli ultimi sette giorni

10- Vaticano Spa , Gianluigi Nuzzi , Chiarelettere , €. 15,00
9- Annus horribilis , Giorgio Bocca , Feltrinelli , €. 15,00
8- Il giovane Holden , Jerome D. Salinger , Einaudi , €. 12,00
7- L'ipnotista , Lars Kepler , Longanesi , €. 18,60
6- L'eleganza del riccio , Muriel Barbery , E/O , €. 18,00
5- La principessa di ghiaccio , Camilla Läckberg , Marsilio , €. 18,50
4- Il tempo che vorrei , Fabio Volo , Mondadori , €. 18,00
3- La malapianta , Gratteri e Nicaso , Mondadori , €. 17,50
2- Cotto e mangiato , Benedetta Parodi , Vallardi, €. 14,90
1- Le perfezioni provvisorie , Gianrico Carofiglio , Sellerio, €. 14,00

Qualche consiglio di lettura noir

Delitto all'Università, un giallo di difficile soluzione (di GiorgioMorpurgo)
Euro 6,50 - Pagg.64 - Libri Firenze
Il professor Tranquilli, docente alla Sapienza di Roma, viene trovato cadavere nel suo ufficio, ucciso da una bella siringata di nicotina. Il caso, al solito, è di difficile soluzione. Perché uccidere un uomo così stimato e ammirato? Oltre a essere di grande umanità, il professore aveva fatto scoperte importanti in campo. Solo la caparbietà del protagonista, il sostituto procuratore Miello, potrà far giungere alla soluzione e portare a galla il marciume più puzzolente dell'intero corpo accademico.

L' infinito buio, un'indagine difficile per il commissario Capurro (diMichele Branchi)
Euro 9,00 - Pagg.381 – Robin
Il commissario Capurro, genovese, è davanti alla sua prima indagine. Il poliziotto vive ancora in casa, con due zie commercianti che gestiscono un'antica drogheria nel centro storico. La prima è una giallista, la seconda una donna che ama la poesia ed è dotata di sensibilità medianiche. Sono le due donne, diciamolo, ad aiutare il nipote perché possa finalmente risolvere questo caso difficile e mettere fine a una serie di delitti che sconvolge la Genova bene.

Una difficile eredità (di Charlotte Link)
Euro 9,00 - Pagg.529 – TEA
Alexandra è nata negli USA, dove la madre era andata a vivere alla fine della seconda guerra. Quando va in Germania per frequentare l'università, la ragazza si innamora di Dan, il figlio dell'ex socio in affari della nonna, ma poi sposa un certo Markus. La nonna le lascia il timone dell'azienda di famiglia, così la nostra Alexandra si trova a lavorare di fianco al suo ex Dan, mentre il marito, disinvolto, si mangia l'intero patrimonio e decide di farla finita. La protagonista del romanzo si troverà ad affrontare una crisi sia sentimentale sia professionale, fra emozioni forti e colpi di scena a ripetizione. Oltre alla storia di fantasia, il libro racconta il cambiamento della Germania: il boom economico, la contestazione, gli anni di piombo, il crollo del Muro di Berlino, la riunificazione.

Compleanno letterario

Questa sera festeggiamo il compleanno numero 108 dello scrittore statunitense John Steinbeck che, prima di avvicinarsi al romanzo e ai racconti, fu giornalista e cronista di guerra. Nel 1940 vinse il prestigioso premio Pulitzer, nel 1962 addirittura il Nobel. Il suo nome è oggi legato a romanzi leggendari come 'Uomini e topi', 'Furore', 'La valle dell'Eden' (da cui fu tratto l'omonimo film con James Dean) e 'In viaggio con Charley', il barboncino che si portò dietro durante il viaggio attraverso gli USA raccontato in questo libro straordinario.

Live a Siamo in Onda

Altra puntata a Siamo in Onda il salotto radiofonico del sabato sera di Puntoradio. Tanti ospiti come al solito tra i quali i Farfadet.
Le foto della serata.

IL TEATRO ALLA RADIO sabato 27 febbraio


Il mio amico Oscar Wilde, nell' Importanza di Chiamarsi Ernesto, ha descritto con sagacia e ironia i diversi ostacoli che tutti incontriamo nei rapporti con gli altri. Non solo nelle storie d'amore, ma anche nei quotidiani rapporti sociali. Certo, lui raccontava spesso di un mondo aristocratico e altoborghese, nel quale l'ostacolo maggiore era quello di venire accettato dalla "buona società", evitando scandali e cadute morali, che venivano ben nascosti sotto una facciata il più rispettabile possibile.
Stasera gli attori della Corte dei Miracoli, Alessandra e Cosimo, recitano un dialogo in cui Jack Worthing cerca di superare l'enorme ostacolo postogli da Lady Bracknell, nobile dama madre della ragazza di cui è innamorato. Lady Bracknell è il ritratto perfetto di quella classe sociale inglese di cui Wilde dipinse in modo tagliente l'ipocrisia, alla quale comunque avrebbe desiderato appartenere.


Jack Worthing (che ha detto di chiamarsi Ernest)vorrebbe fidanzarsi con Gwendolen.
La madre della nobile ragazza, Lady Augusta Bracknell, sottopone il giovane a un interrogatorio, e prende appunti, per capire se è “un buon partito”.

Lady Bracknell: (si siede) Si accomodi pure, signor Worthing. (prende dalla borsetta taccuino e matita).
JACK: Grazie Lady Bracknell, preferisco restare in piedi.
LB: (taccuino e matita in mano) Ho il dovere di comunicarle che lei non figura nella mia lista dei buoni partiti, con tutto che la mia lista è la stessa della cara duchessa di Bolton. Lavoriamo insieme, noi due.
Comunque, sono prontissima a inserirvi il suo nome, se le sue risposte saranno quelle richieste da una madre veramente premurosa.
Dunque: lei fuma, signor Worthing?
J: Beh, sì, devo confessare che fumo…
LB: Mi fa piacere. Un uomo deve sempre avere una occupazione di qualche tipo. Ci sono già troppi fannulloni in giro per Londra. Quanti anni ha?
J: ventinove.
LB: ottima età per sposarsi. Ho sempre ritenuto che un uomo desideroso di sposarsi dovrebbe sapere tutto o niente. Lei a quale categoria appartiene?
J (dopo una lieve esitazione): Io non so niente, Lady Bracknell.
LB: Mi fa piacere. Non approvo alcun intervento correttivo dell’ignoranza naturale. L’ignoranza è come un delicato frutto esotico; la tocchi e il fiore sparisce. Tutta la moderna teoria dell’istruzione è radicalmente infondata. Per fortuna in Inghilterra, almeno, l’istruzione non produce effetto alcuno. Altrimenti sarebbe un serio rischio per le classi privilegiate, e probabilmente condurrebbe ad atti di violenza a Grosvenor Square. Qual è la sua rendita?
J: fra le sette e le ottomila sterline l’anno.
LB (se lo appunta nel taccuino) Terreni o investimenti?
J: investimenti, soprattutto.
LB: Questo è soddisfacente. Fra le tasse che si devono pagare in vita, e quelle che si pagano dopo morti, la terra ha cessato di essere tanto un profitto, quanto un piacere. Dà una posizione e impedisce di conservarla. E’ tutto quanto si può dire della terra.
J: Naturalmente, io ho una casa in campagna con un po’ di terreno, in tutto circa millecinquecento acri, credo. Ma la mia rendita non viene da lì. Di fatto per quanto ne so io, gli unici a ricavarne qualche cosa sono i cacciatori di frodo.
LB: Una casa in campagna! Quanti letti? Beh, è un punto che si potrà chiarire in un secondo tempo. Avrà anche una casa in città, spero. Non si aspetterà che una fanciulla dalla natura semplice e innocente come Gwendolen vada ad abitare in campagna.
J: Avrei una casa a Belgrave Square, ma è affittata anno per anno a Lady Bloxham. Naturalmente posso riaverla quando voglio, con sei mesi di preavviso.
LB: Lady Bloxham? Non la conosco.
J: esce molto poco. E’ una signora alquanto avanti negli anni.
LB: Se è per questo, la cosa ha cessato di essere una garanzia di rispettabilità, oggigiorno. Che numero di Belgrave Square?
J: 149.
LB (scuotendo il capo) Il lato fuori moda. Lo dicevo che c’era qualcosa che non andava. Comunque, si potrà cambiare facilmente.
J: Che cosa, la moda o il lato?
LB (severa): Entrambi, se necessario, immagino. Le sue idee politiche?
J: Beh, temo di non averne. Diciamo che sono… liberale unionista.
LB: Oh, equivalgono ai conservatori. Pranzano con noi. O perlomeno vengono la sera. Passiamo a questioni minori. I suoi genitori sono vivi?
J: Li ho persi entrambi.
LB: Signor Worthing! Perdere uno dei genitori può essere considerato una disgrazia; ma perderli entrambi è… sbadataggine! Chi era suo padre? Evidentemente un uomo non privo di mezzi. E’ nato in quella che i giornali radicali chiamano la porpora del commercio, o si è sollevato dai ranghi dell’aristocrazia?
J: ho proprio paura di non saperlo. Vede, Lady Bracknell, ho detto di aver perso i genitori. Sarebbe forse più preciso dire che, a quanto pare, i miei genitori hanno perso me. Insomma, non so chi sono, come nascita. Mi hanno… beh, mi hanno rinvenuto.
LB: Rinvenuto !!!
J: il defunto Sir Thomas Cardew, un vecchio signore assai gentile e caritatevole, mi rinvenne e mi impose il nome di Worthing, dato che per caso si trovava in tasca un biglietto di prima classe per questa località. Worthing è un paesino del Sussex, sul mare. E’ un posto di villeggiatura.
LB: e dove la rinvenne, questo signore caritatevole che aveva in tasca un biglietto di prima classe per quel posto di villeggiatura?
JACK (grave) in una borsa.
LB: in una borsa?
JACK (serissimo) Sì, Lady Bracknell, ero in una borsa. In una borsa di cuoio nero, piuttosto capace, con i manici. Una borsa comune, insomma.
LB: e in quale luogo questo sir… Thomas Cardew si sarebbe imbattuto in questa borsa comune?
J: nel deposito bagagli della Victoria Station. Gli fu data per errore al posto della sua.
LB: nel deposito bagagli della Victoria Station?!?
J: sì, quello della linea di Brighton.
LB: la linea è irrilevante, signor Worthing. Le confesso che sono alquanto esterrefatta da ciò che lei mi ha rivelato. Essere nato, o quantomeno essere stato allevato, in una borsa, con o senza manici, mi sembra un’ostentazione di disprezzo per il decoro consueto della vita familiare non inferiore ai peggiori eccessi della Rivoluzione Francese. E immagino che lei sappia a cosa portò quel deplorevole movimento. Quanto al luogo particolare del rinvenimento di quella borsa, i depositi bagagli delle stazioni ferroviarie possono servire a celare qualche indiscrezione sociale – anzi è probabile che già in passato siano stati adibititi a tale uso – ma non li si può certo considerare una solida base per una posizione riconosciuta nella buona società.
JACK (scaldandosi) Permette allora che le domandi cosa mi consiglierebbe di fare? Inutile che glielo dica, Lady Bracknell, sarei disposto a fare qualsiasi cosa al mondo pur di assicurare la felicità di Gwendolen.
LB: Le consiglierei energicamente, signor Worthing, di cercare di procurarsi dei parenti al più presto possibile, e di compiere uno sforzo deciso onde produrre perlomeno un genitore, dell’uno o dell’altro sesso, prima che la stagione si sia chiusa definitivamente!
J: Beh, non vedo come potrei. Posso produrre la borsa… in qualsiasi momento. Si trova nel vestibolo di casa mia. Penso proprio che la borsa dovrebbe bastarle, Lady Bracknell.
LB: A me, signore? E che cosa c’entro io?
Non immaginerà che io e Lord Bracknell ci sogneremmo di consentire alla nostra unica figlia – fanciulla allevata con la massima cura – di imparentarsi con un deposito bagagli, e di unire le sue sorti a quelle di un pacco postale.
Buongiorno, signor Worthing!
(esce in un turbine di maestosa indignazione)

JACK (arrabbiatissimo, le grida dietro) Buongiorno! Sì, Buongiorno!!!

Inseguendo la luna


Quello che vi ripropongo oggi, sul tema "ostacoli" è un vecchio racconto. Si tratta di un'antica leggenda, raccolta tempo addietro dall'amico Bunin, che mi sono divertito a riscrivere con il titolo di "Inseguendo la luna".
Questa storia ci dice, tra l'altro, che spesso l'ostacolo maggiore alla realizzazione dei nostri sogni è la mancanza di fantasia...



Sembrava una normale sera quella sera a Montebuglio. Il piccolo abitato, una frazione di Casale Corte Cerro, vedeva ripetere il solito copione da parte dei frequentatori del circolo. Un bicchiere di vino, una partita a carte, una partita un bicchiere. Questa regola in realtà conosceva diverse varianti. C’era chi beveva un solo bicchiere per più partite e chi, per riequilibrare la media, più bicchieri nella stessa partita.

Ad ogni modo la tranquillità di quella sera venne scossa dall’unico uomo che non stava giocando. Se ne stava, come da un po’ di sere a quella parte, seduto a fissare il Mergozzolo. La montagna, che oggi è più nota come Mottarone, sta proprio di fronte a Montebuglio, dall’altra parte della valle.
«Eccola che sorge!» esclamò l’uomo indicando il bagliore che si alzava da dietro il monte.
«E allora?» rispose un altro che stava giocando. «È la luna che sorge…»
«Come è bella» continuò il primo. «Ed è così vicina che pare di poterla prendere… Basterebbe salire in cima al Mergozzolo.»
«Ma che dici?» rise l’altro. «Mica sta appoggiata sulla montagna!»
«Certo che no! Dovremmo avere delle scale. Delle scale lunghe e delle corde, per poterla legare. Ma si può fare, se solo riusciamo a sorprenderla mentre passa dietro la montagna.»
«Ma va là!» rispose l’altro, che come avrete capito era uno di quegli uomini che hanno smesso da tempo di sognare.
L’uomo della luna però non voleva rinunciare al suo sogno. Saltò sulla sedia e cominciò a parlare.
«Ascoltatemi tutti. Pensate come sarebbe bello avere la luna qui sopra il circolo. Vi farebbe luce mentre giocate e bevete. Si risparmierebbero le candele e poi tutti gli altri paesi ci invidierebbero un’insegna di quel genere.»
Continuò così per molto tempo, spiegando agli uomini seduti che la luna era là, pronta per essere presa se solo avessero avuto il coraggio di alzarsi e farlo. Disse loro che l’uomo non è fatto per vivere guardando a terra, ma che nelle stelle sta scritto il suo destino e al cielo deve quindi volgere il viso. Che una grande impresa va tentata anche se appare impossibile, anzi proprio perché sembra impossibile, altrimenti non sarebbe degna di essere ricordata.
Tanto parlò che alla fine un uomo si alzò in piedi e disse: «Per me va bene!»
Uno ad uno tutti gli uomini si alzarono. Tutti tranne lo scettico, che li guardava scuotendo la testa.
«Ci occorreranno scale! »
«Io porterò le corde!»
«Dovremo partire presto, per coglierla al momento giusto.»
«Saliremo da quella parte. Conosco io il sentiero. Saremo su in meno di quanto pensiate.»
Così, in preda all’euforia, gli uomini si diedero da fare per poter essere pronti la sera dopo per la più grande caccia che l’uomo avesse mai tentato. La caccia alla luna piena.

La sera successiva partirono di buon’ora, armati di scale, uncini e corde. Discesero nella valle, attraversarono la Strona e risalirono col passo veloce dei montanari il Mergozzolo. Col fiato in gola arrivarono sulla cima… giusto per vedere che la luna era già alta in cielo.
«Le nostre scale sono troppo corte.»
«E anche le corde…»
Così, scornati, se ne tornarono a Montebuglio.

Se pensate però che il sogno che inseguivano quegli uomini fosse la folle chimera di un pazzo vi sbagliate. Perché in un modo o nell’altro essi infine riuscirono a prendere la luna. Che ancora oggi fa bella mostra di sé sull’insegna del Circolo di Montebuglio.

sabato 20 febbraio 2010

Paolo Franchini: il noir non ha rimpianti


Rimpianto può essere sinonimo di dolore, ma anche di nostalgia e dispiacere, tutti termini di derivazione latina.

Dolore è una parola figlia di ‘dolor’ e trae origine da ‘dol-eo’, ovvero ‘sento male’, ‘mi dolgo’. E’ una sensazione spiacevole che affligge, insomma, e non solo a livello fisico.

Nostalgia giunge da ‘nostos’ (ovvero ‘ritorno al paese’) e ‘algia’, cioè ‘dolore’. E’ il desiderio, talvolta anche violento, di tornare alla propria patria, ai luoghi in cui si è vissuto e dove abbiamo gli oggetti, e/o le persone, che ci sono più care. La nostalgia, il più delle volte, sfiora la tristezza.

Anche dispiacere, come detto, deriva da displacere: la partidella ‘dis’ significa ‘non’ oppure ‘male’, mentre ‘placere’ sta per ‘andare a grado’. In pratica, il senso è quello di non piacere, dare disgusto. Come sostantivo indica tutto quello che riesce poco gradito e viene applicato, quasi sempre, alle affezioni dell’animo.

I libri più venduti in Italia la settimana scorsa

10) Il peso della farfalla , Erri De Luca , Feltrinelli , €. 7,50
9) Il sangue è randagio , James Ellroy , Mondadori , €. 24,00
8) L'ipnotista , Lars Kepler , Longanesi , €. 18,60
7) Il tempo che vorrei , Fabio Volo , Mondadori , €. 18,00
6) Il giovane Holden , Jerome D. Salinger , Einaudi , €. 12,00
5) L'eleganza del riccio , Muriel Barbery , E/O , €. 18,00
4) La principessa di ghiaccio , Camilla Läckberg , Marsilio , €. 18,50
3) Annus horribilis , Giorgio Bocca , Feltrinelli , €. 15,00
2) Cotto e mangiato , Benedetta Parodi , Vallardi, €. 14,90
1) Le perfezioni provvisorie , Gianrico Carofiglio , Sellerio, €. 14,00

Qualche consiglio di lettura noir

Tra la nostalgia dell'estate e il gelo dell'inverno (di Leif G. W. Persson)
€ 19,50 – Pagg.587 – Marsilio
John Krassner è un giornalista che precipita dal piano 15 di una casa di Stoccolma. Al solito, niente dubbi: suicidio. Nella sua stanza viene ritrovata una lettera d'addio e il caso è vicino a essere archiviato. Alcuni particolari spingono però un investigatore della criminale a pensarci ancora un po’. Un'indagine di routine si trasforma così nella più grande inchiesta mai condotta in Svezia. Persino i Servizi di sicurezza sono molto interessati al giornalista e alla sua misera fine. Stava lavorando a quello che sembra un romanzo, un manoscritto dal titolo "La spia che andò a Est". La vera domanda, alla fine, è solo una: cosa ci faceva l’uomo a Stoccolma?

Quaranta modi per dire dolore (di Giles Blunt)
€ 7,90 Risparmio – Pagg.377 – Net
Fine anni Novanta, Canada. La baia di Algonquin, a febbraio, è gelida e sotto la neve. La scomparsa di quattro adolescenti mette in moto un' indagine complessa affidata all'agente Cardinal e alla sua collega Delorme. La polizia sta per arrendersi e quando viene ritrovato il primo cadavere, solo il nostro Cardinal sembra disposto a fare i conti con la verità: proprio nella sua tranquilla cittadina si nasconde un serial killer. Più che un'indagine, è una lotta contro il tempo. Anzi, contro una mente davvero imprevedibile.

Il senso del dolore(di Maurizio De Giovanni)
€ 10,00 – Pagg.247 – Fandango
Napoli, 1931. Mentre un inverno rigido stringe la città in una morsa gelida, un assassinio scuote l'opinione pubblica. Il delitto è feroce e il morto è davvero noto. È un tenore, un certo Vezzi. Viene trovato nel suo camerino al San Carlo prima de "I Pagliacci", la gola tagliata con un coccio dello specchio davanti al quale si stava truccando. Artista di fama e amico del Duce, ma anche egoista e meschino. A risolvere il caso è chiamato il commissario Ricciardi, un poliziotto anomalo, insofferente agli ordini, temuto dai sottoposti per i suoi modi a volte enigmatici. Ricciardi, che abbiamo già incontrato qualche settimana fa in un altro romanzo di De Giovanni, coltiva un segreto inconfessabile: fin da bambino "vede i morti" uccisi nell'ultimo momento di vita e, cosa che lo aiuta nelle indagini, ascolta le loro ultime parole.

Quello di oggi è il compleanno letterario dello scrittore americano Charles Michael Palahniuk, da tutti conosciuto come "Chuck", che domani festeggia 48 anni. Considerato oggi un autore di culto (ma, ammetto, non mi fa più impazzire come un tempo...) ha raggiunto il successo con il suo primo libro ‘Fight Club’ da cui è stato tratto l'omonimo film con Brad Pitt ed Edward Norton.

Lontano da Woodstock

C'è un giorno, nella vita di ciascuno, in cui tuto cambia, in bene o in male. A Woodstock si apre una storia, a Woodstock la stessa storia si chiude.
Lontano da Woodstock il nuovo libro di Andrea Bruschi, edito da Albatros Il Filo, in tutte le librerie e siti web dedicati.

Live a Siamo in Onda

Tantissimi amici in questa nuova puntata, la diciottesima, di Siamo in Onda il salotto radiofonico del sabato sera di Puntoradio.
Iniziamo con una grande amica di Siamo in Onda, Anto S per poi continuare con Fanya, una giovane ma affermata artista e... Gardate le foto della serata.

Ad Arona gli ultimi giorni del truck-libreria di Mursia


Ultimi giorni ad Arona per MursiaPasspartù, il truck-libreria allestito ad Arona (viale della Croca Rossa) fino a lunedì 22 febbraio 2010.

Domenica 21 febbraio, su MursiaPasspartù arrivano le Penne Nere. Cesare Di Dato, ex direttore de «L’Alpino», presenta Storia dell’Associazione Nazionale Alpini. In marcia verso il nuovo millennio (Mursia, pp. 228 con inserto fotografico, euro 50,00) il volume pubblicato in occasione dei 90 anni dell’ANA. Nata a Milano l’8 luglio 1919, l’associazione aveva tra i suoi scopi iniziali quello della solidarietà e del mutuo soccorso tra i reduci della Grande Guerra; con il tempo, l’ANA ha percorso strade sempre nuove ma ha saputo mantenere intatti i propri valori fino ad essere, oggi, una delle maggiori forze italiane sul fronte del volontariato. In marcia verso il nuovo millennio racconta a più mani l’evoluzione di questi anni: tra le firme, quella dell’attuale direttore del mensile Vittorio Brunello, e quella di Cesare Lavizzari, vicepresidente nazionale dell’ANA. Il libro ripercorre la storia dell’associazione, soffermandosi con particolare commozione sulla figura di Don Carlo Gnocchi, cappellano della Julia sul fronte greco-albanese e poi della Tridentina nella tragica campagna di Russia. Beatificato lo scorso ottobre a Milano, Don Gnocchi ha raccolto le testimonianze di centinaia di giovani Alpini che purtroppo non hanno fatto ritorno in Cristo con gli Alpini (Mursia, pp.136, euro 14,00), un diario spirituale pubblicato per la prima volta nel 1943 e appena tornato in libreria. Cristo con gli Alpini è stato in assoluto il primo libro a raccontare agli italiani le vicende degli alpini in Russia; riletto oggi, ha la forza di un manifesto programmatico di quella che nel dopoguerra sarebbe diventata la missione di Don Carlo: assistere e aiutare i bambini mutilati dalla guerra.

Alle ore 16,00, Pablo Rossi presenta L’ombra del poeta (Mursia, pp. 512, euro 19,00), un romanzo ispirato alla morte di Garcia Lorca che svela gli intrighi internazionali della guerra civile spagnola: nella finzione letteraria, l’assassino del poeta – che nella realtà non venne mai identificato – assume il volto di Jorge Gutierrez, maggiore del controspionaggio nazionalista, arruolato da Queipo per eliminare il poeta. Dopo la strage di Viznar, Gutierrez fugge al nord, nei territori repubblicani con il mandato a compiere una nuova missione che dovrebbe assestare il colpo definitivo alla Repubblica. Sulla morte di Garcia Lorca si trova ad indagare Luis Aguirre, commissario della Seguridad repubblicana.

Alle ore 17,00, Nanni Delbecchi ripercorre la storia della critica televisiva italiana con La coscienza di Mike (Mursia, pp, 160, euro 14,00). "La tivù è la fabbrica dei cretini": il lapidario giudizio, datato 1965, è firmato da Giovannino Guareschi. Il creatore di don Camillo, per quattro anni titolare della rubrica Telecorrierino delle famiglie sul settimanale Oggi Illustrato, è stato uno precursori della critica televisiva in Italia. Guareschi amava poco la tivù, e ancora meno la pubblicità. Tuttavia, come Achille Campanile e Luciano Bianciardi, fu uno dei grandi scrittori che nei primi anni Sessanta aiutarono gli italiani a scoprire il piccolo schermo. Nanni Delbecchi traccia l'albero genealogico dei critici e del rapporto di amore-odio che li ha uniti alla televisione, dagli anni Cinquanta fino a oggi.

Alle ore 18,00, un incontro dedicato al giallo con lo scrittore novarese Dario Camilotto che presenta il suo nuovo romanzo, L’uomo di Innichen (Mursia, pp. 442, euro 18,00), un noir che si snoda da Milano a Novara fino alle montagne dell’Alto Adige e che avvolge il lettore in una trama serrata e avvincente di amore, dolore e vendetta.. La notte in cui Roby è stato falciato da un pirata della strada per Dan sono morte le speranze di poter diventare, un giorno, un bravo padre. Tutto finito, sepolto insieme alla piccola bara bianca. A lui restano solo i sensi di colpa, la disperazione e il bisogno di sapere chi è stato a portargli via quella fragile vita. Un bisogno che lo porterà a inseguire una traccia quasi invisibile e, passo dopo passo, lo precipiterà nell’orrore di un abisso mentale sepolto in un passato torbido e tremendo. Intervengono Rossella Kohler e Claudio Piazzai, organizzatori della rassegna Giallo e Noir Italiano, Casa del Popolo di Arona.

Nelle mattine di lunedì 22 e martedì 23 febbraio, due incontri dedicati alla nascita dei libri, curati dalla redazione Mursia, presso la Scuola Media Giovanni XXIII. Lunedì 22 febbraio 2010, alle 18,00, a bordo del truck avrà inizio Passpartù Ri-Party, la festa conclusiva di questi giorni di incontri, presentazioni e dibattiti: la cultura si rimetterà in movimento verso la prossima tappa, Campologno (VE), cui seguiranno Carpi, Rovigo, Sesto Fiorentino, Peschiera del Garda, Lovere, Cervia e la riviera romagnola, Calci (Pi), Pompei, Latina e Mondovì.

Per informazioni: Ufficio stampa Mursia, 02 6737 8502, 02 6737 8515.

venerdì 19 febbraio 2010

Note d'asfalto

S'intitola "Asfalto" la nuova canzone dei novaresi Moksha. È una ballata rock struggente e malinconica. Ascoltatela. Il video è un collage d'immagini girate negli studi di Puntoradio.

Parole al vento/Arona: i messaggi

Ieri sera dal palco del Palacongressi abbiamo chiesto agli spettatori in sala di interagire con noi mandandoci degli SMS. Non abbiamo potuto leggere tutti i loro messaggi in tempo reale ma, come promesso, li pubblichiamo oggi nel nostro blog.

Ciao loris...sono lucia visto che mi sono ricordata di sentirti...

Fiete belliffimi, anke se ormai vekky... By Dada

Naso hai dimenticato i capelli!!

I tre presentatori sono bravissimi! Complimenti a Fulvio, Fabio, Loris! Con certe parole al vento scatenate vere tempeste! Bravi tutti!

Meglio il salotto di puntoradio e parole al vento che Sanremo!

Siete dei grandi! Viva l'Agbd! Alberto.. Grande anche al signor carta vetrata simonotti!

Proprio bravo questo Mario e il suo gruppo. In particolare complimenti alla ragazza con il violino. Tiziana

Complimenti a tutti. Evviva l’AGBD.

Ray volevamo anche i sic tamburo..

Signor Simonotti, per avere una voce ruvida come la sua, è vero che bisogna mangiare carta vetrata?

Che mondo sarebbe senza il volontariato. Forza AGBD, continuate così.

Le parole di questa serata sono preziose, non lasciate che si perdano nel vento.

In quarta fila, davanti a me, c’è un signore che sta sonnecchiando. Chiede se possiamo portargli un cuscino. Carlo quinta fila.

Niente conta di più del sorriso di un bambino. Grazie AGBD! Federica

Parole al vento/Arona: le foto

L'immancabile obbiettivo di Roberto Smilzo ha immortalato alcuni momenti della serata del 18 febbraio al Palacongressi di Arona. Sul palco tutta la comitiva Siamo in Onda & friends e i volontari di AGBD Arona. Un grazie a tutti gli amici che sono venuti a vederci.












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